Alessandro Saša Ota

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Targa commemorativa per Alessandro Saša Ota a Trieste

Alessandro Saša Ota (Trieste, 14 luglio 1957Mostar, 28 gennaio 1994) è stato un giornalista italiano, ucciso assieme ai colleghi Marco Luchetta e Dario D'Angelo mentre seguiva la guerra in Bosnia ed Erzegovina per la Rai.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fin da piccolo si appassiona di fotografia. A 16 anni lavora come aiutante di un fotografo e impara anche l'uso della macchina da presa.

Dopo il servizio militare lavora al giornale economico sloveno Gospodarstvo. Poi lavora per una società che esporta macchinari per la lavorazione del legno, viaggiando spesso in Jugoslavia. Si iscrive alla facoltà di ingegneria dell'Università di Lubiana e termina il primo anno.

Nel 1979 viene assunto dalla Rai Friuli Venezia Giulia. Lavora ai film TV Il seduttore filantropo di Gianni Lepre e di Giulia e Giulia di Peter Del Monte.

Nel 1990 sposa Milenka Rustia, con cui avrà un figlio.

Saša parla sloveno e serbo-croato e per la Rai segue prima l'aumento delle tensioni e poi le guerre jugoslave: le elezioni in Bosnia ed Erzegovina nel 1990, le proteste contro Milošević a Belgrado nel 1992, il rifiuto del piano di pace Vance-Owen da parte dell'Assemblea nazionale della Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina a Pale.

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Il 28 gennaio 1994 è a Mostar assieme ai colleghi Marco Luchetta e Dario D'Angelo per raccontare dei bambini vittime della guerra e vengono uccisi da una granata. Zlatko, il bambino che stavano intervistando, si salva protetto dai loro corpi e rimane solo leggermente ferito.

In loro memoria, e in quella di Miran Hrovatin, anche lui triestino, nasce la Fondazione Luchetta Ota D'Angelo Hrovatin, con lo scopo di ospitare bambini vittime della guerra che hanno bisogno di cure mediche, a partire da Zlatko.[1] Nel 2014 ai quattro è stato dedicato un giardino comunale a Trieste.[2]

A Ota è dedicata la sezione del Premio Luchetta per il miglior reportage.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Storia, Fondazione Luchetta Ota D'Angelo Hrovatin. URL consultato il 26 gennaio 2019.
  2. ^ Giornalisti: a Trieste giardino in memoria vittime Mostar. Cerimonia con Siddi e Rossi (Fnsi) per Luchetta, Ota, D’Angelo, Hrovatin, Articolo 21, liberi di..., 12 maggio 2014. URL consultato il 26 gennaio 2019.
  3. ^ Premio Luchetta, su premioluchetta.it. URL consultato il 26 gennaio 2019.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]