Alessandro Pansa

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Pansa con Giorgio Napolitano in occasione del 162º anniversario della costituzione della Polizia di Stato, 6 maggio 2014.

Alessandro Pansa (Eboli, 9 giugno 1951) è un funzionario italiano, dal 2013 al 2016 capo della polizia e dal 2016 direttore generale del dipartimento delle informazioni per la sicurezza.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Alessandro Pansa è nato a Eboli, in provincia di Salerno, il 9 giugno 1951. È sposato e ha due figli. Si è laureato in giurisprudenza all'Università degli Studi di Napoli "Federico II" per poi entrare nell'allora Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza, nel 1975[1] (divenuto poi Polizia di Stato) come commissario.

Assegnato alla Squadra Mobile della questura di Cosenza, si occupa di criminalità organizzata e di terrorismo. Nel 1982 è stato trasferito a Roma presso la squadra narcotici e poi alla polizia criminale, trasferito poi alla Direzione Centrale della Polizia Criminale nel 1985. Nel 1990 è stato direttore supplente della seconda divisione del Servizio centrale operativo (SCO), lavorando in quegli anni insieme a Gianni De Gennaro e Antonio Manganelli, con il giudice Giovanni Falcone,[2] e diventando direttore dello SCO nel 1996.[3]

Nominato prefetto nel giugno 2000, diviene direttore centrale delle "specialità" della Polizia nella direzione che coordina la Stradale, la Ferroviaria, la Frontiera e la Polizia postale e delle comunicazioni.[1] Nel luglio 2003 diviene responsabile della Direzione centrale dell'immigrazione e della polizia delle frontiere del Viminale. In novembre 2005 diviene vice direttore generale della pubblica sicurezza (vice capo della Polizia), nonché direttore centrale della polizia criminale (Criminalpol). Per alcuni anni, a partire dall'anno accademico 2000-2001, ha insegnato nel corso di specializzazione in "Tutela della persona e attività investigativa" dell'Università di Camerino, attivato in videoconferenza a Roma.(Vd.presentazione corso)

Il 4 gennaio 2007 su proposta del Ministro dell'interno Giuliano Amato è stato nominato prefetto di Napoli dal Consiglio dei ministri, al posto di Renato Profili richiamato a Roma in attesa di altro incarico. Per alcuni mesi (dal 6 luglio al 31 dicembre 2007) è stato anche Commissario straordinario per l'emergenza rifiuti in Campania. Per questo incarico il 27 maggio 2008 ha ricevuto un'informazione di garanzia circa presunte irregolarità in atti relativi alla società FIBE compiuti durante la sua gestione del commissariato rifiuti.[4] Nel 2009 la procura ha chiesto l'archiviazione,[5] disposta dal GIP nell'ottobre 2010.[6] Intanto, dal 31 maggio 2008 diviene anche commissario delegato per l'emergenza degli insediamenti di comunità nomadi nella regione Campania.[1]

Il 30 agosto 2010 assume l'incarico di direttore del dipartimento per gli affari interni e territoriali del ministero dell'Interno.[7]

Il 31 maggio 2013 è stato nominato dal consiglio dei ministri Capo della Polizia.[8].

Il 29 aprile 2016 è stato nominato capo del DIS (Dipartimento delle informazioni per la sicurezza), sostituendo l'ambasciatore Giampiero Massolo.[9]

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Criminalità e finanza”, (con Nino Andreatta), Il Mulino; 1992
  • Dall'informatica amministrativa alla teleamministrazione”, (a cura di Giovanni Duni), Istituto Poligrafico e Zecca, dello Stato; 1992
  • AA.VV.,“Nuova guida agli adempimenti antiriciclaggio e antiusura”, Bancaria Editrice; 1998
  • I soldi della Mafia”, (con Luciano Violante, Livia Minervini), Laterza, 1998
  • La farina del diavolo”, (con Donato Masciandaro), Dalai, 2000
  • Tecnica dell'attività investigativa, (con Lucio Macchia e Goffredo Mencagli), Affinità elettive, 2002
  • La difesa europea, (con Antonio Missiroli), Il Nuovo melangolo, 2007

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 8 maggio 2014[10]
Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 2 giugno 2005[11]
Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 27 dicembre 2000[10]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • La farina del diavolo. Criminalità, imprese e banche in Italia. Baldini e Castoldi, Milano, 2000

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Direttore generale del dipartimento delle informazioni per la sicurezza Successore Logo del Sistema di Informazione per la Sicurezza.jpg
Giampiero Massolo 29 aprile 2016 - in carica
Predecessore Capo della Polizia Successore Stemma della Polizia di Stato 2007.svg
Alessandro Marangoni (vicario) 31 maggio 2013 - 29 aprile 2016 Franco Gabrielli