Alessandro I Pico della Mirandola

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Alessandro I Pico
Sante Peranda - Alessandro I Pico.jpg
Duca della Mirandola e marchese di Concordia
Stemma
Predecessore Federico II Pico
Successore Alessandro II Pico
Principe
In carica 2 dicembre 1602 –
6 marzo 1617
Duca
In carica 6 marzo 1617 –
2 dicembre 1637
Nome completo Alessandro I Pico della Mirandola
Onorificenze Order of the Golden Fleece Rib.gif Toson d'oro
Altri titoli marchese di Concordia
Nascita Mirandola, 15 maggio 1566
Morte Mirandola, 2 dicembre 1637
Sepoltura Mirandola
Luogo di sepoltura chiesa di San Francesco
Casa reale Pico
Padre Ludovico II Pico
Madre Fulvia da Correggio
Coniuge Laura d'Este
Figli Galeotto IV
Fulvia
Giulia
Maria
Caterina
+3
Religione cattolica

Alessandro I Pico della Mirandola (Mirandola, 15 maggio 1566Mirandola, 2 dicembre 1637) è stato un militare italiano, fu duca della Mirandola e marchese di Concordia[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Sante Peranda, Ritratto di Alessandro I Pico della Mirandola

Era figlio di Ludovico II Pico, conte di Mirandola e Concordia e di Fulvia da Correggio.

Fu inizialmente al servizio di Enrico IV di Francia e nel 1602, succedendo a Federico II, rimase fedele agli imperiali, che gli confermarono le investiture nei feudi, nominandolo nel 1605 cavaliere dell'Ordine del Toson d'oro, la cui cerimonia di consegna avvenne il 18 ottobre 1606 nella chiesa di San Pietro a Modena.

Fu sospettato, assieme ad altri nobili, di aver partecipato alla congiura contro il duca di Parma Ranuccio I Farnese, che portò nel 1612 alla decapitazione di Pio Torelli, conte di Montechiarugolo. Alessandro venne scagionato e, con diploma del 6 marzo 1617 firmato a Praga dall'imperatore Mattia (previo versamento di 100.000 fiorini), ottenne la nomina imperiale a duca di Mirandola, nella quale fondò il seminario ed introdusse i Gesuiti, per i quali fece edificare la monumentale chiesa del Gesù.

Nel 1629 partecipò alla guerra di successione di Mantova e del Monferrato. L'assedio a Mantova da parte delle truppe di Rambaldo XIII di Collalto non risparmiarono alcune zone agricole intorno a Mirandola, città che sfuggì all'occupazione grazie all'intervento di Alessandro Pico, che diede in pegno gli ori e l'agenteria di famiglia.

Morì alla fine del 1637 e venne sepolto accanto alla moglie Laura d'Este (morta di peste nel 1630) nella chiesa di San Francesco a Mirandola, in attesa del completamento della chiesa del Gesù. Tuttavia, le salme dei primi duchi della Mirandola non furono mai traslate.

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Ritratto di Alessandro I con la moglie Laura d'Este

Alessandro sposò nel 1607 Laura d'Este, dalla quale non ebbe alcun erede maschio, ma ben sette[2] oppure otto[1] figlie femmine:

Anonimo, Alessando I Pico con l'armatura

Ebbe anche un figlio naturale, Galeotto IV (1603-1637), avuto da una sua amante, la nobildonna ferrarese Eleonora Segni (o Signa), legittimato dall'imperatore e destinato a succedere al padre. Tuttavia, Galeotto IV morì pochi mesi prima del padre, ma non prima di aver dato la luce ben 8 figli, tra cui Alessandro II, avuti con la moglie Maria Cibo Malaspina con cui si era sposato giovanissimo[2].

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine del Toson d'oro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Toson d'oro
— Modena, 18 ottobre 1606

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Bruno Andreolli, Alessandro I Pico, in Dizionario biografico degli italiani, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 3 marzo 2017.
  2. ^ a b c Vilmo Cappi, Iconografia dei principi Pico, Modena, Editrice Cooperativa Tipografici, 1963, p. 19.
  3. ^ In una lettera del 12 aprile 1620 indirizzata al cardinale Alessandro d'Este da Mirandola, il duca Alessandro I riferisce che si tratta della sesta figlia femmina

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Pompeo Litta, Famiglie celebri di Italia. Pico della Mirandola, Torino, 1835. ISBN non esistente.

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