Alessandro Giuli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Alessandro Giuli (Roma, 27 settembre 1975) è un giornalista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Alessandro Giuli è nato a Roma il 27 settembre 1975 ed è laureato in filosofia.[1] Ha iniziato la carriera giornalistica in alcune testate locali, per poi passare al Foglio, dove diventa professionista nel 2004[2] e viene nominato prima vicedirettore nel 2008 e poi condirettore nel 2017. Collabora con Linkiesta[1], Il Tempo, Libero e il Corriere dell'Umbria.[3]

Fra 2019 e 2020 è stato ospite fisso della trasmissione Patriae condotto da Annalisa Bruchi su Rai 2.[3] Nel 2020 ha condotto con Francesca Fagnani Seconda linea su Rai 2, chiuso dopo due puntate.[4] Collabora con L'Argonauta su Rai Radio 1. È autore di alcuni libri.

Il 23 novembre 2022 il Ministro della Cultura del Governo Meloni, Gennaro Sangiuliano, lo ha nominato presidente della Fondazione MAXXI, con decorrenza dal 12 dicembre 2022.[5]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Dadafleur, Tsunami, 2001.
  • Nigredo, Settimo sigillo, 2002.
  • Il passo delle oche. L'identità irrisolta dei postfascisti, Einaudi, 2007.
  • Venne la magna madre. I riti, il culto e l'azione di Cibele romana, Settimo Sigillo, 2012.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Alessandro Giuli Presidente del MAXXI: arriva l’ufficialità, su exibart.com, 23 novembre 2022. URL consultato il 24 novembre 2022.
  2. ^ Elenco iscritti, su odg.it. URL consultato il 24 novembre 2022.
  3. ^ a b Giuseppe Vatinno, Chi è Alessandro Giuli, il giornalista di destra "circondato" dai sinistri, su affaritaliani.it, 5 novembre 2022. URL consultato il 23 novembre 2022.
  4. ^ Rai2 sospende Seconda linea, "progetto va ripensato", su ansa.it, 13 ottobre 2020. URL consultato il 23 novembre 2022.
  5. ^ Silvia Lambertucci, Al Maxxi finisce l'era Melandri, arriva Giuli, su ansa.it, 24 novembre 2022. URL consultato il 24 novembre 2022.
Controllo di autoritàVIAF (EN69264920 · ISNI (EN0000 0000 5525 341X · SBN BVEV103312 · LCCN (ENno2007119466 · GND (DE136288952 · BNF (FRcb158473415 (data) · WorldCat Identities (ENlccn-no2007119466