Alessandro D'Avenia

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Alessandro D'Avenia (Palermo, 2 maggio 1977) è uno scrittore, insegnante e sceneggiatore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

D'Avenia nasce il 2 maggio 1977 da Rita e Giuseppe, terzo di sei figli.[1] Dal 1990 frequenta il liceo classico Vittorio Emanuele II di Palermo, dove incontra padre Pino Puglisi,[2] che insegnava religione nello stesso istituto, dalla cui figura viene fortemente influenzato[3] così come da quella dell'insegnante di lettere. Nel 2000 si laurea in lettere classiche alla Sapienza di Roma; vince poi il dottorato di ricerca a Siena, che completerà nel 2004 con una tesi sulle "sirene" in Omero e il loro rapporto con le Muse nel mondo antico.[4] Mentre è impegnato col dottorato, insegna per tre anni nelle scuole medie.[1] Frequenterà poi la scuola di specializzazione per l'insegnamento secondario; attualmente è professore di lettere al Collegio San Carlo di Milano.[5] Fonda una compagnia teatrale dilettante e gira un cortometraggio.[1] Nel 2006 frequenta a Milano un master in produzione cinematografica all'Università Cattolica del Sacro Cuore.[6] Negli ultimi anni partecipa a diverse edizioni dei Colloqui fiorentini.

La sua attività di scrittore inizia contemporaneamente a quella di insegnante. Il romanzo d'esordio Bianca come il latte, rossa come il sangue esce nel 2010 e diventa rapidamente un successo internazionale, raggiungendo il milione di copie e ventidue traduzioni nel 2017.[7][8] Il secondo titolo di D'Avenia è Cose che nessuno sa, pubblicato nel novembre 2011 e tradotto in dieci lingue.[9][10] Collabora come pubblicista con alcuni quotidiani italiani (Avvenire, La Stampa). Dal gennaio 2018 tiene ogni lunedì una rubrica su "Corriere della Sera" chiamata "Letti da rifare" in cui indaga il mondo dei giovani sotto diversi punti di vista.[11]

Come sceneggiatore, nel 2008 ha firmato alcuni episodi della terza serie di Life Bites - Pillole di vita presso Disney Italia.[12] Tra il 2011 e il 2012 lavora alla sceneggiatura del film tratto da Bianca come il latte, rossa come il sangue, prodotto da Rai Cinema,[13] che esce nelle sale cinematografiche nell'aprile 2013. A ottobre del 2014 esce il suo terzo romanzo, Ciò che inferno non è tradotto in tre lingue nel 2017[14]. I suoi primi tre libri risultano essere (secondo il sito del MIUR[15]) tra i dieci libri più amati dai giovani italiani. Il 31 ottobre 2016 è uscito il suo quarto libro, L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita, divenuto anche un'opera teatrale.[16][17] Il 31 ottobre 2017 è uscito il suo quinto libro, Ogni storia è una storia d'amore.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

Saggistica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Wuz.it. URL consultato il 30 luglio 2012.
  2. ^ Articolo di Avvenire. URL consultato il 30 luglio 2012.
  3. ^ Wuz.it. URL consultato il 1º agosto 2012.
  4. ^ Biblioteca Nazionale di Firenze. URL consultato il 1 agosto 2012.
  5. ^ Università di Siena - Centro interdipartimentale di studi. URL consultato il 12 settembre 2012.
  6. ^ Sito web dell'autore. URL consultato il 25 novembre 2014.
  7. ^ Stefania Vitulli, Alessandro D'Avenia: "Sono un emarginato il successo dà fastidio", in «IlGiornale.it» del 04.'5.2013
  8. ^ andrewnurnberg.com", in «Andrewnurnberg»
  9. ^ Corriere.it. URL consultato il 1º agosto 2012.
  10. ^ Andrewnurnberg.com. URL consultato l'8 marzo 2017.
  11. ^ Letti da rifare | Alessandro D'Avenia - Corriere.it, su www.corriere.it. URL consultato il 5 febbraio 2018.
  12. ^ Università di Siena - Centro interdipartimentale di studi. URL consultato il 21 agosto 2012.
  13. ^ My Movies. URL consultato il 1º agosto 2012.
  14. ^ Andrewnurnberg.com. URL consultato l'8 marzo 2017.
  15. ^ istruzione http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/ministero/cs061216=Ministero istruzione. URL consultato l'8 marzo 2017.
  16. ^ Il Leopardi di D’Avenia è fragile, quindi fortissimo, su corriere.it. URL consultato il 2 dicembre 2016.
  17. ^ La Stampa. URL consultato il 29 novembre 2016.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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