Aleksej Sergeevič Seleznëv

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Aleksej Sergeevič Seleznëv

Aleksej Sergeevič Seleznëv (in russo: Алексей Сергеевич Селезнёв?; Tambov, 1888Bordeaux, 1967) è stato uno scacchista e compositore di scacchi russo (sovietico dal 1921); è noto comunemente con la grafia Alexey Selezniev.

Nato da una ricca famiglia di mercanti, si laureò in legge all'Università di Mosca.

Ad iniziare dal 1913 giocò in diversi tornei in Russia e nel 1914 partecipò con altri giocatori russi (tra cui Alechin e Bogoljubov) al torneo di Mannheim, che fu interrotto quando comiciò la prima guerra mondiale, e i giocatori russi furono internati a Triberg. Dopo alcuni mesi alcuni di loro furono liberati (tra cui Alechin), ma gli altri, tra cui Seleznëv e Bogoljubov, rimasero per molti anni in Germania (Bogoljubov vi rimase per tutta la vita).

In Germania giocò in molti tornei con buoni risultati: nel 1916 fu =2° con Rabinovič a Triberg, e pari primo con Rabinovič sempre a Triberg l'anno successivo. Nel 1919 fu secondo dietro Bogoljubov a Berlino.

Il suo miglior risultato fu senz'altro il quarto posto nel fortissimo torneo di Moravska Ostrava del 1923, dietro Emanuel Lasker, Richard Réti e Rudolf Spielmann, ma davanti a campioni quali Tartakower, Euwe, Tarrasch e Rubinstein.

Nel 1924 tornò in Russia e partecipò a tre Campionati sovietici (1924, 1925 e 1927), ottenendo il miglior piazzamento col sesto posto nel campionato del 1924.

Durante la seconda guerra mondiale Seleznëv viveva a Doneck in Ucraina. La città stava per essere occupata dalle truppe della Germania nazista, e tramite interessamento di Bogoljubov riuscì a fuggire all'estero. Si stabilì prima a Triberg, poi emigrò in Francia a Bordeaux.

Seleznëv fu anche un compositore di studi. Nel 1919 diede alla stampe il libro 35 Endspielstudien von Schachmeister A. Selesnieff (Verlag Bernhard Kagan, Berlino, 1919), una raccolta di 35 suoi studi, con una prefazione di Emanuel Lasker. Nel 1940 fu pubblicata in russo una raccolta di cento suoi studi: 100 schachmatnych etjudow (Fiskultura i sport, Mosca, Leningrado, 1940).

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