Aleksandr Valentinovič Amfiteatrov

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Aleksandr Amfiteatrov

Aleksandr Valentinovič Amfiteatrov, in russo: Александр Валентинович Амфитеатров? (Kaluga, 26 dicembre 1862Levanto, 26 febbraio 1938), è stato uno scrittore russo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Valentin, rettore della cattedrale del Cremlino di Mosca, e di Elizaveta Čuprova, figlia d'un arciprete e sorella di Aleksandr Čuprov, nel 1885 si laureò in giurisprudenza all'Università di Mosca.

Dal 1882 aveva collaborato alle riviste « Budil'nik » e «Oskolki» e al quotidiano «Russkie vedomosti». Iscritto nella compagnia del Teatro Mariinskij, studiò canto in Italia e si esibì come baritono, interrompendo però nel 1889 la carriera operistica. Dopo aver lavorato nel giornale moscovita « Novoe Vremja », nel 1899 fondò con Doroševič il giornale « Rossija », soppresso nel 1902 per aver pubblicato una satira sulla famiglia reale. Mandato in esilio in Siberia, collaborò sotto pseudonimo a diversi quotidiani.

Trattò vari temi di grande spessore culturale. Si occupò degli uomini a lui contemporanei con Uomini degli anni Ottanta (1907) e Uomini degli anni Novanta (1910), della prostituzione in Mar' ja Lus' eva (1904) e del femminismo in Viktorija Pavlovna (1903).

Morì all'età di 75 anni in Italia, dove si era trasferito in età avanzata.

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Controllo di autoritàVIAF (EN37134234 · ISNI (EN0000 0001 0888 6860 · LCCN (ENn82271256 · GND (DE115711171 · BNF (FRcb14430805z (data) · WorldCat Identities (ENn82-271256
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