Aleksandr Tret'jakov

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Aleksandr Tret'jakov
Alexander Tretiakov.jpg
Tret'jakov con la medaglia di bronzo a Vancouver 2010
Nome Aleksandr Vladimirovič Tret'jakov
Nazionalità Russia Russia
Altezza 186 cm
Peso 84 kg
Skeleton Skeleton pictogram.svg
Palmarès
Olimpiadi 1 0 1
Mondiali 1 4 2
Europei 1 2 3
Mondiali juniores 2 1 0
Coppa del Mondo 1 trofeo
Per maggiori dettagli vedi qui
Statistiche aggiornate al 26 febbraio 2017

Aleksandr Vladimirovič Tret'jakov (in russo: Александр Владимирович Третьяков?, traslitterazione anglosassone approssimata Alexander Vladimirovich Tretyakov; Krasnojarsk, 19 aprile 1985) è un skeletonista russo, campione olimpico ai Giochi di Soči 2014, bronzo a Vancouver 2010, campione del mondo a Sankt Moritz 2013 e vincitore della Coppa del Mondo nel 2008/09.

Tret'jakov, medaglia d'oro a Soči 2014, con Vladimir Putin, 26 febbraio 2014

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Soprannominato The Russian Rocket[1], Tret'jakov iniziò a competere nel 2002. Ha gareggiato per alcune stagioni nei circuiti minori di Coppa Intercontinentale e Coppa Nordamericana e in quest'ultima competizione ha raggiunto il secondo posto in classifica generale nel 2013/14. Si distinse nelle categorie giovanili vincendo tre medaglie ai mondiali juniores tra cui due d'oro conquistate a Igls 2006 e ad Igls 2008, nel mezzo l'argento conseguito ad Altenberg 2007.

Debuttò in Coppa del Mondo nella stagione 2004/05, ottenedo il suo primo podio il 30 novembre 2006 a Calgary, (2º) e la sua prima vittoria il 19 gennaio 2007 ad Igls. Ha trionfato in classifica generale nel 2008/09, l'ultimo ad aggiudicarsi la Coppa di cristallo prima del dominio del lettone Martins Dukurs, vincitore dei successivi otto trofei.

Prese parte a tre edizioni dei giochi olimpici invernali classificandosi quindicesimo a Torino 2006 e vincendo la medaglia di bronzo a Vancouver 2010. Conquista la medaglia d'oro a Soči 2014 dove l'atleta di casa ha la meglio su Martins Dukurs, favorito per la vittoria, e sullo statunitense Matthew Antoine.

Ha altresì partecipato a nove edizioni dei campionati mondiali vincendo un totale di sette medaglie tra cui spicca l'oro conquistato nel singolo a Sankt Moritz 2013 sempre davanti a Martins Dukurs; ottenne anche quattro argenti (tre nella gara individuale e uno in quella a squadre) e due bronzi (nel singolo).

Ha vinto inoltre sei medaglie ai campionati europei, di cui un oro ottenuto a Schönau am Königssee 2007, due argenti e tre bronzi.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Olimpiadi[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Europei[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali juniores[modifica | modifica wikitesto]

Coppa del Mondo[modifica | modifica wikitesto]

  • Vincitore della classifica generale nel 2008/09.
  • 48 podi (45 nel singolo, 2 nelle gare a squadre):
    • 10 vittorie (tutte nel singolo);
    • 21 secondi posti (tutti nel singolo);
    • 17 terzi posti (15 nel singolo, 2 nelle gare a squadre).

Coppa del Mondo - vittorie[modifica | modifica wikitesto]

Data Luogo Paese Disciplina
19 gennaio 2007 Igls Austria Austria singolo
16 febbraio 2007 Winterberg Germania Germania singolo
11 febbraio 2009 Park City Stati Uniti Stati Uniti singolo
12 febbraio 2009 Park City Stati Uniti Stati Uniti singolo
9 dicembre 2010 Park City Stati Uniti Stati Uniti singolo
6 dicembre 2013 Park City Stati Uniti Stati Uniti singolo
17 gennaio 2015 Schönau am Königssee Germania Germania singolo
15 febbraio 2015 Soči Russia Russia singolo
16 dicembre 2016 Lake Placid Stati Uniti Stati Uniti singolo
28 gennaio 2017 Schönau am Königssee Germania Germania singolo

Circuiti minori[modifica | modifica wikitesto]

Coppa Intercontinentale[modifica | modifica wikitesto]

  • Miglior piazzamento in classifica generale: 11º nel 2014/15 e nel 2015/16;
  • 7 podi (nel singolo):
    • 5 vittorie;
    • 2 secondi posti.

Coppa Nordamericana[modifica | modifica wikitesto]

  • Miglior piazzamento in classifica generale: 2º nel 2013/14;
  • 4 podi (nel singolo):
    • 3 vittorie;
    • 1 secondi posti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) RussianrocketTretiakovblastsoffwithskeletontrackrecordattheSanki, su olympic.org, IOC, 14 febbraio 2014. URL consultato il 21 febbraio 2016 (archiviato il 21 febbraio 2016).

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