Aleksandr L'vovič Parvus

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Aleksandr L'vovič Parvus, pseudonimo di Izrail' Lazarevič Gel'fand (russo: Александр Львович Парвус; Berezino, 8 settembre 1867Berlino, 12 dicembre 1924), è stato un rivoluzionario russo naturalizzato tedesco.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Izrail' Lazarevič Gel'fand, ricordato soprattutto con lo pseudonimo Parvus, nacque da genitori ebrei l'8 settembre 1867 a Berezino, in Bielorussia. Passò parte della gioventù ad Odessa (nell'odierna Ucraina, dove si associò a circoli rivoluzionari ebraici (Bund).

Nel 1900 conobbe Lenin nell'esilio e nel 1905 svolse un ruolo di primo piano nella fallita rivoluzione antizarista.

La tesi della rivoluzione permanente, popolarmente imputata a Trotsky a partire da un suo articolo del 1905 sul quotidiano rivoluzionario Iskra, sarebbe in realtà stata ispirata da Parvus e dalla sua conoscenza di un articolo di Franz Mehring sulla Neue Zeit di quello stesso anno.[1]

Condannato ai lavori forzati, riuscì a fuggire in Germania e riprese i contatti con i rivoluzionari russi, nonché con i servizi segreti di quel Paese. In questa veste svolse un ruolo nel 1917, nel rientro di Lenin in Russia mediante il vagone piombato che dalla Svizzera passò per l'impero tedesco, fino ad arrivare alla stazione di Finlandia nella città di Pietrogrado.

Al rientro in Germania, pur avendo antichi rapporti coi suoi vertici[2] non aderì all'insurrezione della Lega spartachista.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Alain Brossat, Aux origines de la révolution permanente: la pensée politique du jeune Trotsky, Paris, Maspero, 1974.
  2. ^ Norman Geras, The Legacy of Rosa Luxemburg, London, New Left Books, 1976.

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