Aldo Manuzio il Giovane

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Aldo Manuzio detto il Giovane (Venezia, 13 febbraio 1547Venezia, 24 ottobre 1597) è stato un editore, stampatore ed erudito italiano, figlio di Paolo e nipote del più celebre Aldo Manuzio il Vecchio, umanista e tipografo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Di ingegno precoce e carattere deciso, fin da ragazzo collabora con il padre, con il quale Aldo non avrà sempre buoni rapporti[1], nella stamperia paterna, ove partecipa, tra l'altro, alla pubblicazione delle epistole ciceroniane[1]. Nel 1561 si trasferisce a Roma, ove raggiunge il padre, per lavorare nella Stamperia del popolo romano[1] istituita proprio in quell'anno da papa Pio IV. Della stessa Stamperia, per volere di Clemente VIII, assumerà poi la direzione dal 1590 al 1597[1], anno della sua morte.

Nel 1583 è nominato lettore pubblico nella Scuola di San Marco[1]. Lasciata Venezia, insegna successivamente a Bologna, succedendo allo storico Carlo Sigonio, a Pisa e a Roma.

Aldo fu un bibliofilo appassionato, proprietario di una notevole biblioteca, accresciuta nel corso degli anni, che lo seguì nei suoi spostamenti. Dopo la sua morte la raccolta confluì parzialmente nella Biblioteca Vaticana[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f Fonte: E. Russo, Dizionario Biografico degli Italiani, riferimenti in Bibliografia.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Emilio Russo, «MANUZIO, Aldo, il Giovane», in Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 69, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2007.

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