Aldo Gargani

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« È un fatto che gli uomini hanno prodotto assai più cose di quanto siano propensi ad ammettere; ma ciò che essi hanno eretto nella forma di costruzioni concettuali elevate e sublimi, come se fossero separate dal caso e dal disordine, corrisponde ad un uso che essi hanno fatto della propria vita. »

(Aldo Giorgio Gargani, Il sapere senza fondamenti, Einaudi, Torino 1975, p. IX)

Aldo Giorgio Gargani (Genova, 16 aprile 1933Pisa, 18 giugno 2009) è stato un filosofo italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureatosi in Filosofia alla Scuola Normale Superiore di Pisa, proseguì gli studi presso l'Università di Oxford e al Queen's College. Ha poi insegnato Estetica e Storia della filosofia presso l'Università di Pisa. Si è formato a Pisa con Francesco Barone, orientandosi alla filosofia analitica. Difatti ha proseguito i suoi studi, collaborando con Giulio Lepschy, allora professore all'University College di Londra, e conducendo le sue ricerche al Queen's College sotto la guida di Brian Francis McGuinness.

È stato il massimo studioso italiano di Ludwig Wittgenstein e ha contribuito alla scoperta in Italia di Bertrand Russell, George Edward Moore, Gilbert Ryle, Alfred Jules Ayer, David Pears, ma anche di filosofi della tradizione statunitense come Nelson Goodman, Hilary Putnam, Richard Rorty, Donald Davidson, Saul Kripke, e di scrittori austriaci come Thomas Bernhard e Ingeborg Bachmann.

I suoi ambiti di studio sono stati prevalentemente la filosofia del linguaggio, l'estetica, l'epistemologia, la psicoanalisi, e la cultura austriaca. Di particolare interesse è anche il suo tentativo di una scrittura filosofica narrativa, come in Sguardo e destino (1988), L'altra storia (1990) e Il testo del tempo (1992).

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Linguaggio ed esperienza in Ludwig Wittgenstein, Le Monnier, Firenze 1966.
  • Hobbes e la scienza, Einaudi, Torino 1971 (ultima ed. 1997).
  • Introduzione a Wittgenstein, Laterza, Roma-Bari 1973 (ultima ed. 2007).
  • Il sapere senza fondamenti. La condotta intellettuale come strutturazione dell'esperienza comune, Einaudi, Torino 1975 (Mimesis, Milano 2009).
  • Wittgenstein tra Austria e Inghilterra, Stampatori Editore, Torino 1979.
  • Crisi della ragione. Nuovi modelli nel rapporto tra sapere e attività umane (a cura di Aldo Gargani; saggi di Gargani, Ginzburg, Lepschy, Orlando, Rella, Strada, Bodei, Badaloni, Veca, Viano), Einaudi, Torino 1979.
  • Kafka oggi [1883-1983] (con M. Freschi), Guida, Napoli 1984.
  • Lo stupore e il caso, Laterza, Roma-Bari 1985.
  • Sguardo e destino, Laterza, Roma-Bari 1988.
  • L'altra storia, il Saggiatore, Milano 1990.
  • La frase infinita. Thomas Bernhard e la cultura austriaca, Laterza, Roma-Bari 1990.
  • Il testo del tempo, Laterza, Roma-Bari 1992.
  • Il coraggio di essere. Saggio sulla cultura mitteleuropea, Laterza, Roma-Bari 1992.
  • Stili di analisi. L'unità perduta del metodo filosofico, Feltrinelli, Milano 1993.
  • L'organizzazione condivisa. Comunicazione, invenzione, etica, Guerini, Milano 1994.
  • Il pensiero raccontato. Saggio su Ingeborg Bachmann, Laterza, Roma-Bari 1995.
  • Una donna a Milano, Marsilio, Venezia 1996.
  • Il filtro creativo, Laterza, Roma-Bari 1999.
  • Wittgenstein. Dalla verità al senso della verità, Plus (Università di Pisa), Pisa 2003.
  • Mondi intermedi e complessità, a cura di Alfonso M. Iacono, Ets, Pisa 2005.
  • Wittgenstein. Musica, parola, gesto, Cortina, Milano 2008.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN51705321 · SBN: IT\ICCU\CFIV\002307 · ISNI: (EN0000 0001 1062 1984 · BNF: (FRcb12031882p (data)