Aldo Caron

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Aldo Caron (Pove del Grappa, 2 febbraio 1919Borgo Valsugana, 7 settembre 2006) è stato uno scultore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

A sette anni affronta per la prima volta la pietra nella bottega del padre artigiano del marmo. Pochi anni dopo si trasferisce con la famiglia a Borgo Valsugana (TN), ove si dedica anche a disegno e pittura con Ferruccio Gasparetti, "l'artista del Borgo".

A metà degli anni '40 si reca a Milano e viene ammesso all'Accademia di Belle Arti di Brera: gli sono insegnanti dapprima Giacomo Manzù e successivamente Marino Marini.

Si trasferisce e opera a Roma dove il Ministero dell'Istruzione gli riconosce la disponibilità di uno studio a Villa Massimo, ove operano anche artisti come Renato Guttuso ed Emilio Greco. Dirige l'Accademia delle Belle Arti di Viterbo. Negli anni '90 torna a risiedere in Trentino.

Attività[modifica | modifica wikitesto]

Molti i committenti che gli hanno richiesto opere tra cui l'INAIL, la Biblioteca Nazionale di Roma e la Cassa di Risparmio di Pergine Valsugana. La famiglia di Alcide Degasperi gli ha chiesto, il giorno della morte dello statista, di realizzarne il calco del viso[1]. Enrico Mattei gli ha fatto scolpire una statua in granito di Santa Barbara per la chiesa di Metanopoli a lei dedicata e il bozzetto di un crocefisso in ceramica che dall'inizio degli anni '50 è stato esposto negli uffici del gestore di ogni stazione di servizio AGIP in Italia e anche in alcune all'estero[2].

Aldo Caron ha ricevuto molti riconoscimenti e partecipato a numerosissime rassegne tra cui la VII e la IX Quadriennale di Roma e per due volte la Biennale di Venezia (nel 1954 e nel 1956). Nel 1992 la Galleria Civica di Arte Contemporanea di Trento gli ha dedicato una mostra antologica personale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giorgio Dal Bosco, La spalla dolorante del ministro e l’artista caustico, G E' local Trentino, 15 agosto 2008. URL consultato l'8 luglio 2013.
  2. ^ Giuseppe Accorinti, Quando Mattei era l'impresa energetica - io c'ero -, Matelica, Hacca, luglio 2007, seconda edizione, pagg. 80, 82 e 94

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Caròn, Aldo, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.
  • Riccarda Turrina, testo di (scheda biografica a cura di Antonio Cossu), la forma e la figura - omaggio a aldo caron (PDF), Publistampa Edizioni, settembre 2009. URL consultato l'8 luglio 2013.
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