Alda D'Eusanio

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Alda D'Eusanio (Tollo, 14 ottobre 1950) è una giornalista e conduttrice televisiva italiana. Si è occupata soprattutto di questioni socio-politiche nel programma d'attualità L'Italia a schede e nelle rubriche del TG2, ma anche di sport per Sport sette, in politica interna ed estera come inviata speciale e poi come caporedattore per il TG2 e di argomenti scientifici per la rubrica Scienze in TV.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la laurea in sociologia, diventa giornalista professionista il 9 giugno 1988. Dal 1988 al 1994 conduce il TG2 Stanotte, e nella stagione 1994-1995 il TG2 delle 19:45, edizione principale della testata. Sposata con il professore di sociologia Gianni Statera fino alla sua morte, avvenuta nel 1999, è conduttrice e autrice di vari programmi televisivi, come il rotocalco pomeridiano L'Italia in diretta nella stagione 1995-1996 (reintitolato in seguito La cronaca in diretta e poi ancora La vita in diretta) e il settimanale di attualità Domani è un altro giorno nel 2000, entrambi in onda su Rai 2.

Il programma televisivo per cui è più conosciuta è il talk show Al posto tuo, in onda il primo pomeriggio su Rai 2, iniziato nel 1999 e da lei ideato, e condotto fino al 2003, diventando il programma leader nella fascia oraria del primo pomeriggio nelle stagioni 1999-2000, 2000-2001 e 2001-2002, e caratterizzato dal fatto di proporre storie non reali fatte passare come se fossero autentiche, tanto da far guadagnare alla conduttrice gli appellativi - attribuitole dalla trasmissione Striscia la notizia - di regina dei tarocchi tv oppure regina delle bufale. In relazione a tali polemiche, la D'Eusanio ha vinto una causa giudiziaria per diffamazione intentata nei confronti di un ragazzo che aveva dichiarato a Striscia la Notizia di avere "taroccato" una storia raccontata nel programma. In questo periodo è alla guida anche di alcune trasmissioni di prima serata sempre dello stesso genere di Al posto tuo, come Batticuore su Rai 2 nella primavera del 2001, programma in cui coppie conosciutesi tramite chat s'incontravano dal vero per la prima volta, e Un pugno o una carezza in onda in prima serata su Rai 1 nella primavera del 2002.

Nella stagione 2003-2004, è sostituita da Paola Perego alla conduzione di Al posto tuo, ma conduce Qualcosa è cambiato, in onda su Rai 1 in prima serata nei primi mesi del 2004. Dopo un periodo d'inattività torna in televisione nell'estate del 2006 con un genere per lei inedito, il quiz, con la trasmissione estiva di Rai 1 Il malloppo. Nella primavera del 2007 propone un nuovo programma nel pomeriggio di Rai 2: il talk show Ricomincio da qui (confermato anche nella stagione successiva 2008-2009) e nelle estati del 2008 e nel 2009 il programma di prima serata Ricominciare in onda sempre su Rai 2. Nella stagione televisiva 2009-2010 Ricomincio da qui è cancellato, e la D'Eusanio presenta sempre su Rai 2 dal 4 ottobre 2009 per dieci puntate il programma Ci vediamo domenica, trasmesso nella tarda mattinata domenicale.

In attesa di una nuova trasmissione, è apparsa come ospite in vari programmi televisivi di Rai e Mediaset come Domenica in, Torto o ragione? Il verdetto finale, Domenica Live, Pomeriggio Cinque, La vita in diretta (da lei condotto anni prima) e Le amiche del sabato. Il 24 gennaio 2012 è stata travolta da una motocicletta mentre attraversava di poco fuori dalle strisce pedonali in Corso Vittorio Emanuele a Roma, riportando una frattura occipitale e alcune emorragie. Ricoverata al Policlinico Agostino Gemelli, a seguito dell'incidente è stata in coma ed ha intrapreso una terapia riabilitativa neurologica.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Il programma Al posto tuo è stato considerato trash e inaccettabile nei palinsesti della televisione nazionale, soprattutto per le continue critiche fatte da Striscia la notizia: la D'Eusanio si difese più volte dicendo che Al posto tuo era un programma registrato e che tutto passava sotto il vaglio dell'azienda. Inoltre lei non era l'autrice del programma. Fu così che allora, durante la stagione 2002-2003, la conduttrice si ribellò accusando Antonio Ricci (autore di Striscia la notizia) di "terrorismo televisivo" e si prese la rivincita mandando in onda all'inizio di alcune puntate un video animato intitolato Tu vuo' fà 'o talebano. Inoltre in una occasione si presentò sculettando con addosso un sacco nero della spazzatura dicendo "Noi non siamo spazzatura" (come protesta in riferimento al fatto che il programma veniva considerato "spazzatura") e in un'altra occasione con addosso una maglietta recitante: "DALLA: non è un cantante, è un consiglio". Quest'ultima frase scatenò polemiche e aspre critiche che misero in cattiva luce la D'Eusanio.

Ma la conduttrice si giocò il posto dopo che andò in onda una puntata nella quale era presente un bambino di dieci anni che aveva dovuto scegliere il nuovo partner della madre. Michele Bonatesta, membro della Commissione di Vigilanza Rai, sostenuto anche da pesanti accuse da parte del politico Maurizio Gasparri, fece ottenere alla D'Eusanio una censura dalla tv pubblica che la mandò in una sorta di "esilio televisivo", criticandola per il fatto di condurre della mala tv. Sempre Bonatesta si dichiarò inoltre favorevole alla chiusura della trasmissione. I pubblicitari, contrari alla chiusura opposero resistenza alle intenzioni di Bonatesta. Il programma allora non fu chiuso e la nuova stagione, che iniziò a settembre 2003 fu condotta da Paola Perego.

È stata oggetto di critiche da parte del quotidiano Avvenire perché avrebbe pronunciato, nel corso della trasmissione La vita in diretta del 4 novembre 2013, parole critiche nei confronti della terapia riabilitativa portata dai genitori di Max Tresoldi, ragazzo disabile risvegliatosi dopo dieci anni di stato vegetativo, sostenendo che «quando Dio chiama, l'uomo deve andare» e definendo una "non vita" quella di chi si risveglia dal coma in uno stato di grave disabilità.[1][2]. In seguito all'accusa del quotidiano cattolico di aver offeso la famiglia, ha successivamente replicato in una lettera inviata al direttore della testata di aver fatto riferimento alla sua personale vicenda e di avere espresso la sua personale opinione senza intenzioni offensive.[3]

È stata soprannominata ironicamente La zarina in un articolo comparso su Panorama, e per questo motivo la conduttrice ha agito in via giudiziaria contro il settimanale, che è stato poi condannato a risarcirle un danno di 60 milioni di lire.[4] Il 28 dicembre 1995 durante una puntata de L'Italia in diretta, il leader radicale Marco Pannella regalò alla conduttrice, in diretta tv, un panetto di hashish da 200g.

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Ha vinto nel 2010 il Premio Penisola Sorrentina Arturo Esposito, coordinato da Mario Esposito e presieduto da Magdi Allam.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ D'Eusanio: "Vita post-coma? Meglio morte" dal Fatto Quotidiano del 6/11/2013.
  2. ^ Bufera su Alda D'Eusanio, lei si difende: detto ciò che penso dopo il mio coma su Adnkronos del 7/11/2013
  3. ^ Alda si «dispiace». Viva Max su Avvenire dell'8/11/2013.
  4. ^ Articolo su il manifesto, 08-03-1997, pag.28

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]