Prunus armeniaca

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Albicocco)
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Prunus armeniaca
Apricot01.JPG

Apricots2.jpg

Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Rosales
Famiglia Rosaceae
Genere Prunus
Specie P. armeniaca
Nomenclatura binomiale
Prunus armeniaca
L.

L'albicocco (Prunus armeniaca L.) è un albero appartenente alla famiglia delle Rosacee[1].

Albero da frutto per eccellenza, noto anche come armellino nei dialetti veneti in seguito agli scambi con l'Oriente, fu creduto da Linneo originario dell'Armenia[2] - da qui deriva l'epiteto specifico "armeniaca" - ma la pianta era originaria della Cina. Fu diffuso in Europa dagli arabi moltissimi secoli fa.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Fiori di albicocco

È una pianta di media grandezza, alta dai 5 ai 7 metri, con alcune eccezioni di otto metri e mezzo al massimo. Tuttavia, le piante coltivate raramente raggiungono i 3 metri, al fine di facilitare le operazioni di raccolta. Le foglie sono cuoriformi con il margine doppiamente seghettato. I fiori sono dotati di calice e corolla pentameri, sono bianco-rosei, unici o appaiati. La fioritura avviene, come in tutti i Prunus, prima della fogliazione. I frutti sono delle drupe vellutate di colore giallo scuro-arancioni, con tendenza al rosso sbiadito nei frutti più maturi. Come per tutte le piante da frutto, questi ultimi sono verdi, duri e difficili da staccare dall'albero in condizioni di scarsa o nulla maturazione della drupa.

Avversità[modifica | modifica wikitesto]

Tra i funghi patogeni che colpiscono l'albicocco rivestono la maggiore importanza il corineo, la moniliosi, l'oidio (Podosphaera oxyacanthae), il mal del piombo parassitario, il fusicocco e i marciumi radicali da Armillaria mellea e Rosellinia necatrix.

Tra gli insetti, i più importanti sono la mosca mediterranea della frutta (Ceratitis capitata), la tignola orientale (Cydia molesta), l'anarsia (Anarsia liniatella), il rodilegno rosso (Cossus cossus), la cocciniglia bianca (Diaspis pentagona) e l'aspidioto (Quadraspidiotus perniciosus).

Tra i batteri ricordiamo il tumore batterico (Agrobacterium tumefaciens, polifago), la scabbia (Pseudomonas syringae pv. Syringae) ed il cancro batterico delle drupacee (Xantomonas campestris).

Danni ingenti alle coltivazioni di albicocchi sono provocati dal virus della Sharka (Plum Pox Virus).

Fiore di albicocco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Prunus armeniaca, in The Plant List. URL consultato il 24 maggio 2016.
  2. ^ In realtà già Dioscoride (I, 160) chiamava ἀρμενιακός il frutto dell'albicocco

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità GND: (DE4262466-6
Botanica Portale Botanica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di botanica