Alberto Manenti

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Alberto Manenti
20 marzo 1952
Nato aTarhuna, Libia
Dati militari
Paese servitoItalia Italia
Forza armataEsercito Italiano
Anni di servizio1972 - 2011
GradoGenerale di brigata[senza fonte]
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Alberto Manenti (Tarhuna, 20 marzo 1952) è un militare e funzionario italiano. È dall'aprile 2014 direttore dell'AISE, l'Agenzia Informazioni e Sicurezza Esterna[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato in Libia da genitori siciliani (del ragusano). Laureatosi in Scienze Strategiche, parla correntemente l'arabo.[2]

Nel 1972 frequenta l'Accademia Militare di Modena. Nel 1974, è nominato Sottotenente del Corpo di Amministrazione dell'Esercito Italiano e dal 1976 presta servizio all'Ufficio Pianificazione finanziaria dell'Ispettorato logistico.

Nel 1980, con il grado di capitano, passa al Servizio per le Informazioni e la Sicurezza Militare. Nel 1997 diventa capo dell'unità programmi di proliferazione chimico-biologica e nucleare del SISMI[3]. Tenente colonnello nel 2003[4], nel 2005 è capo dell'VIII Divisione, che si occupa di "Armi di distruzione di massa"[5].[6].

Passato con la riforma dei servizi all'Agenzia Informazioni e Sicurezza Esterna diviene capo reparto nel 2008 e vice direttore operazioni nel 2011[7], data in cui lascia la divisa[8] con il grado di generale di brigata[senza fonte].

Dirigente di prima fascia, nell'aprile del 2014 il Governo Renzi lo nomina direttore dell'AISE, per la durata di 4 anni.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 26 maggio 2014[9]
Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 2 giugno 2013[9]
Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 2 giugno 2004[10]
Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 2 giugno 1996[9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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