Alberto I di Monaco

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Alberto I di Monaco
Prince Albert I of Monaco - circa 1910.jpg
Alberto I di Monaco
Principe di Monaco
Stemma
In carica 10 settembre 1889 - 26 giugno 1922
Predecessore Carlo III di Monaco
Successore Luigi II di Monaco
Nome completo Albert Honoré Charles Grimaldi
Nascita Parigi, 13 novembre 1848
Morte Parigi, 26 giugno 1922
Casa reale Grimaldi
Dinastia Grimaldi-Goyon de Matignon
Padre Carlo III di Monaco
Madre Antoinette de Mérode
Coniugi Maria Vittoria Hamilton
Alice Heine
Figli Luigi II di Monaco

Alberto I Grimaldi di Monaco, (FR) Albert Honoré Charles Grimaldi de Monaco (Parigi, 13 novembre 1848Parigi, 26 giugno 1922), è stato Principe di Monaco dal 1889, quando succedette al padre Carlo III, fino al 1922. Alla sua morte gli succedette il figlio Luigi.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La giovinezza[modifica | modifica wikitesto]

Alberto nacque il 13 novembre 1848 a Parigi, figlio del principe Carlo III di Monaco (1818-1889) e della contessa belga Antoinette de Mérode (1828-1864). Sua madre era zia materna di donna Maria Vittoria dal Pozzo della Cisterna, futura duchessa consorte di Aosta e regina consorte di Spagna.

Da giovane, il principe Alberto servì nella marina spagnola, ma durante la Guerra Franco-Prussiana passò alla marina francese dove si guadagnò la Legion d'onore. Egli aveva appena 22 anni quando iniziò a sviluppare la propria passione per le scienze naturali ed in particolare per l'Oceanografia. Dopo diversi anni di studio, Alberto mostrò il proprio interesse per i nuovi strumenti che la tecnica metteva a disposizione per lo studio dei fondali marini. Accompagnato da diversi scienziati mondiali del suolo marino, egli fece molti studi oceanografici, mappe e carte nautiche. Egli fondò quindi quello che sarebbe divenuto l'"Istituto Oceanografico" di Monaco che include oggi un acquario, un museo e una biblioteca con molti acquisti provenienti da Parigi.

Oltre a questi studi, Alberto era molto interessato alle origini dell'uomo ed, a Parigi, egli fondò l'"Istituto di Paleontologia Umana" che fu responsabile di diversi scavi a tema, tra cui il ritrovamento dell' "Uomo di Grimaldi" nella caverna di Baousse-Rousse, che venne così chiamato in onore della sua casata. Le acquisizioni culturali di Alberto trovarono riconoscimento nel 1909, quando la "British Academy of Science" lo nominò membro onorarii. Nel 1920, l'"American Academy of Science" concesse al Principe Alberto la medaglia d'oro per i suoi studi.

Nonostante la carriera militare, il Principe fu un pacifista. Fondò l'"Istituto Internazionale per la Pace" di Monaco come luogo dove risolvere pacificamente le controversie del mondo. Sentendo le prime avvisaglie della Prima guerra mondiale, il Principe Alberto tentò diverse volte di dissuadere l'Imperatore Guglielmo II di Germania dalla guerra. Allo scoppio della guerra, Monaco si dichiarò neutrale, ma difatti sostenne gli alleati con il ricovero dei feriti negli ospedali, mettendo a disposizione centri di convalescenza e soldati, incluso l'unico figlio del Principe Alberto, Luigi.

Matrimoni[modifica | modifica wikitesto]

Il principe Alberto e la sua prima moglie poco dopo il loro matrimonio

Il 21 settembre 1869 al Castello di Marchais (che ancora oggi è tra i possessi della famiglia Grimaldi), nella regione francese dello Champagne, il principe Alberto sposò Maria Vittoria Hamilton (1850-1922), di Lanarkshire, in Scozia, figlia del duca William Hamilton e di sua moglie, la principessa Maria Amelia di Baden. La coppia si incontrò per la prima volta nell'agosto del 1869 ad un ballo organizzato dall'Imperatore di Francia e il loro matrimonio ebbe come testimone l'anziana nonna di Alberto, Maria Caroline Gibert de Lametz. Maria Carolina aveva tentato di creare dei legami politici e coniugali tra Alberto e la principessa Maria Adelaide di Cambridge, prima cugina della regina Vittoria d'Inghilterra e futura madre della regina Mary di Teck, ma senza successo. Il fallimento non scoraggiò Maria Carolina che chiese aiuto a Napoleone III di Francia e a sua moglie.

L'Imperatore persuase Maria Carolina che la regina Vittoria non era intenzionata ad accogliere un Grimaldi nella sua famiglia, suggerendo invece Maria Vittoria, sua cugina di terzo grado e sorella del suo buon amico, il XII duca di Hamilton, come alternativa. Come figlia di un duca scozzese, Maria Vittoria non era di sangue reale, ma la sua famiglia era sufficientemente ricca, ben introdotta e legata per sangue alla famiglia imperiale francese attraverso la nonna, Stéphanie de Beauharnais, figlia adottata di Napoleone I e seconda cugina di Ortensia di Beauharnais, madre a sua volta dell'imperatore Napoleone III.

Dopo un anno di matrimonio la coppia ebbe il figlio maschio, Luigi, ma Maria Vittoria non apprezzava Monaco. Poco dopo, infatti, lasciò definitivamente il principato e il suo matrimonio con Alberto venne annullato il 28 luglio 1880 con uno speciale dispaccio della Santa Sede che consentiva al figlio Luigi di considerarsi ad ogni modo figlio legittimo. Lo stesso anno, la Principessa di Monaco, si sposò a Roma con il Principe Tasziló Festetics, 1850-1933, la cui figlia, Maria, sarà nonna dello stilista Egon von Fürstenberg e di sua sorella Ira von Fürstenberg, moglie poi divorziata di Alfonso di Hohenlohe e poi donna di spettacolo, legata da grande amicizia con Ranieri III di Monaco.

L'ascesa al trono[modifica | modifica wikitesto]

La statua in onore di Alberto I nelle vesti di "uomo di mare" per i suoi interessi scientifici in campo oceanografico, nel 'Jardin St. Martin a Monaco.

Il 10 settembre 1889 Alberto ascese al trono di Monaco alla morte del padre e nello stesso anno sposò la Duchessa de Richelieu, nata Marie Alice Heine (1858-1925), un'americana figlia di un uomo d'affari di New Orleans, che discendeva da una famiglia di ebrei tedeschi. Alice Heine aveva sposato il Duca de Richelieu ma si era ritrovata vedova a soli 21 anni, con il piccolo figlio, Armand. La sua relazione ed il successivo matrimonio con il Principe Alberto furono una benedizione per il piccolo principato. Aiutò in questo, grazie agli importanti legami del padre, il marito nell'intenzione di rendere il Principato di Monaco uno dei centri europei del teatro dell'Opera e del balletto, sotto la direzione del famoso impresario russo Serge Diaghilev.

Malgrado gli iniziali promettenti successi, nel 1902 il loro matrimonio terminò a causa della relazione della principessa con il compositore Isidore de Lara, che poteva seriamente compromettere la posizione del marito. La coppia si separò ma non divorziò mai. Courtesan Caroline Otero, La Belle Otero, che era divenuta l'amante del Principe, ricordò nelle sue memorie che il principe non era un uomo virile ed aveva evidenti problemi di erezione.

Ultimi anni[modifica | modifica wikitesto]

Il 5 gennaio 1911 il Principe Alberto I garantì a Monaco una Costituzione, ma il documento venne sospeso allo scoppio della Prima Guerra Mondiale. Sempre nel 1911, il Principe Alberto fu il responsabile della creazione del Rally di Monte Carlo, una competizione automobilistica da disputarsi per le vie del principato.

Il Club degli Esploratori elesse Alberto I quale suo membro onorario nel 1921.

Il Principe Alberto I di Monaco morì il 26 giugno 1922 a Parigi e venne succeduto dal figlio, Luigi II.

Oceanografia[modifica | modifica wikitesto]

Il principe Alberto I di Monaco dedicò gran parte della sua vita allo studio del mare e degli oceani. A soli 22 anni si imbarcò nello studio di una scienza relativamente nuova per l'epoca, quella dell'oceanografia. Comprendendo l'importanza delle relazioni tra le creature viventi e la natura, si dedicò all'esplorazione ed alla ricerca nei mari con ogni tecnica e strumento. Alberto I fu "istigatore e promulgatore" della scienza oceanografica che egli stesso contribuì a creare. Egli personalmente fondò l'Istituto Oceanografico Fondazione Alberto I di Monaco come fondazione privata riconosciuta di pubblica utilità nel 1906, con due sedi: l'Istituto Oceanografico di Parigi (oggi rinominato in Casa dell'Oceano) e quello che divenne il Museo oceanografico di Monaco, direttamente nel principato.[1] Quest'ultimo includeva per l'epoca un acquario, un museo ed una biblioteca a tema, con collegamenti di ricerca con Parigi.

Modello in scala della Hirondelle II in mostra al Museo oceanografico di Monaco.

Per questo scopo il principe acquistò anche quattro yacht, Hirondelle, Princesse Alice, Princesse Alice II e Hirondelle II.[2] Accompagnato da un equipaggio selezionato e da diversi scienziati marini, viaggiò in lungo e in largo nel Mediterraneo,[3] registrando diverse scoperte in campo oceanografico, redigendo mappe e carte nautiche. Nel 1896, in un'ispezione oceanografica delle Azzorre scoprì la Sponda Principessa Alice.

Mappa della parte settentrionale della Terra di Alberto I.

Sin dalla giovane età, inoltre, il principe Alberto I fu sempre molto affascinato dalle regioni polari. Negli anni 1898-1907 egli compì quattro spedizioni scientifiche alle Svalbard sul suo yacht Princesse Alice. I suoi sforzi vennero premiati con l'intitolazione della Terra di Alberto I sullo Spitsbergen.

La prima di queste spedizioni si tenne nell'estate del 1898 con scopi oceanografici e zoologici principalmente indirizzati a migliorare la collezione del Museo oceanografico di Monaco di cui già aveva iniziato la costruzione.

La seconda spedizione, nel 1899, si focalizzò sull'idrografia e la topografia del Raudfjorden, a nord-est dello Spitsbergen, da cui venne tratta una mappa poi pubblicata.

Il terzo viaggio, nel 1906, si incentrò sulla meteorologia. Il principe diede il proprio supporto ad altre due spedizioni, quella dello scozzese William Speirs Bruce a Prins Karls Forland, e quella del norvegese Gunnar Isachsen, a nordovest dello Spitsbergen. I fondi concessi a quest'ultimo nella sua spedizione scientifica alle Svalbard portarono nel 1928 alla fondazione dell'Istituto Polare Norvegese.

La quarta spedizione del principe nel 1907, fu dovuta essenzialmente dal desiderio di veder completati i risultati registrati l'estate precedente. Egli mostrò anche un notevole interesse nella possibilità di proteggere l'ambiente naturale delle Svalbard, come dimostrato tra l'altro dal questionario inviatogli nel 1912 dal botanico tedesco Hugo Conwentz.

Nel 1918, la National Academy of Sciences statunitense concesse al principe Alberto la sua Alexander Agassiz Medal per i suoi interessi oceanografici. L'Explorers Club elesse Alberto I a suo membro onorario nel 1921. Egli ottenne anche la Cullum Geographical Medal della American Geographical Society. Il principe Ranieri III di Monaco assieme all'International Association for the Physical Sciences of the Oceans ha istituito la Medaglia del Principe Alberto I per le scienze chimiche e fisiche correlate all'oceanografia, in suo onore.

Filatelia[modifica | modifica wikitesto]

Alberto I costituì una collezione di francobolli continuata in seguito dal figlio Luigi II e finalmente resa parte essenziale di un museo postale creato nel 1950 dal Principe Ranieri III.

Albero genealogico[modifica | modifica wikitesto]

Principe Alberto I di Monaco Padre:
Principe Carlo III di Monaco
Nonno paterno:
Principe Florestano I di Monaco
Bisnonno paterno:
Principe Onorato IV di Monaco
Trisnonno paterno:
Principe Onorato III di Monaco
Trisnonna paterna:
Maria Caterina Brignole-Sale
Bisnonna paterna:
Louise Félicité d'Aumont, Duchessa Mazarin
Trisnonno paterno:
Louis Marie d'Aumont, Duca d'Aumont
Trisnonna paterna:
Louise Jeanne de Durfort, Duchessa Mazarin
Nonna paterna:
Maria Carolina Gibert de Lametz
Bisnonno paterno:
Charles Thomas Gibert de Lametz
Trisnonno paterno:
Thomas Gibert
Trisnonna paterna:
Françoise Moret
Bisnonna paterna:
Marie Françoise Le Gras de Vaubercey
Trisnonno paterno:
Francois Louis Michel Le Gras de Vaubercey
Trisnonna paterna:
Gabrielle Françoise des Courtils
Madre:
Contessa Antoinette Ghislaine de Mérode-Westerloo
Nonno materno:
Conte Werner Jean Baptiste de Mérode-Westerloo
Bisnonno materno:
Conte Guillaume Charles de Mérode-Westerloo, V Principe di Rubempré e d'Everberghe
Trisnonno materno:
Conte Philippe Maximilien de Mérode, Marchese de Westerloo
Trisnonna materna:
Contessa Marie Catherine de Mérode, Principessa di Rubempré e d'Everberghe
Bisnonna materna:
Marie Joséphine Félicité d'Ongnies, Contessa di Mastaing, Principessa di Grimberghe
Trisnonno materno:
Othon Henri d'Ongnies, Conte di Mastaing, Principe di Grimberghe
Trisnonna materna:
Contessa Marie Philippine Hyacinthe de Mérode
Nonna materna:
Contessa Victoire de Spangen d'Uyternesse
Bisnonno materno:
Conte François Louis de Spangen d'Uyternesse
Trisnonno materno:
Conte Charles François de Spangen d'Uyternesse
Trisnonna materna:
Marie Anne de Drumez
Bisnonna materna:
Baronessa Louise Xaviere Albertine de Flaveau de Henry de la Raudière
Trisnonno materno:
Jacques Albert de Flaveau de Henry de la Raudière, Barone di Loverval
Trisnonna materna:
Ernestine Henriette de Cassal de Ny

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze monegasche[modifica | modifica wikitesto]

Gran Maestro dell'Ordine di San Carlo - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine di San Carlo

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'onore (Francia)
Cavaliere dell'Ordine dei Serafini (Svezia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dei Serafini (Svezia)
— 17 giugno 1894
Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Nera (Impero tedesco) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Nera (Impero tedesco)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav (Norvegia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav (Norvegia)
Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata (Regno d'Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata (Regno d'Italia)
— 1910
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (Regno d'Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (Regno d'Italia)
— 1910
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia (Regno d'Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia (Regno d'Italia)
— 1910
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Militare di Carlo Federico (Granducato di Baden) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Militare di Carlo Federico (Granducato di Baden)
Medaglia commemorativa della guerra franco-prussiana (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa della guerra franco-prussiana (Francia)
immagine del nastrino non ancora presente Medaglia di Alexander Agassiz (Stati Uniti)
Medaglia della Cullum Geography (Stati Uniti) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia della Cullum Geography (Stati Uniti)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ The Oceanographic Museum of Monaco, Association for the Sciences of Limnology and Oceanography. URL consultato il 6 maggio 2013 (archiviato dall'url originale il 24 aprile 2012).
  2. ^ Monaco Yachts, Yachts MonacoEye. URL consultato il 6 maggio 2013.
  3. ^ Career of a Navigator, Oceanographic Museum. URL consultato il 6 maggio 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Françoise de Bernardy, Princes of Monaco: the remarkable history of the Grimaldi family, ed. Barker, 1961

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Principe di Monaco Successore Coat of arms of Monaco.svg
Carlo III 1889 - 1922 Luigi II
Predecessore Duca del Valentinois Successore Blason comte fr Valentinois.svg
Carlo III 1889 - 1922 Carlotta
Predecessore Marchese di Baux Successore Blason Baux de Provence.svg
Carlo III 1856 - 1889 Luigi
Predecessore Erede al trono di Monaco Successore Coat of arms of Monaco.svg
Carlo, principe di Monaco Principe ereditario
1856 - 1889
Luigi, principe di Monaco
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