Alberto Clò

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Alberto Clò
Alberto clò.jpg

Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato
Durata mandato 17 gennaio 1995 –
17 maggio 1996
Presidente Lamberto Dini
Predecessore Vito Gnutti
Successore Pier Luigi Bersani

Dati generali
Partito politico Indipendente
Università Università di Bologna

Alberto Clò (Bologna, 26 gennaio 1947) è un economista e accademico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureato a Bologna in Scienze politiche, è stato Ministro dell’Industria e del Commercio con l’Estero della Repubblica Italiana nel Governo tecnico presieduto da Lamberto Dini (1995-96) e presidente del Consiglio dei Ministri dell’Industria e dell’Energia dell’Unione Europea nel primo semestre 1996 di presidenza italiana. Per il servizio reso in qualità di Ministro gli è stata conferita dal presidente Scalfaro l’Onorificenza di Cavaliere di Gran Croce al merito. Ha pubblicato numerosi saggi nei campi dell’economia industriale ed economia dell’energia.

È professore Ordinario di Economia Applicata presso l'Università degli Studi di Bologna, ove ha tenuto Corsi di Economia Industriale e Economia dei servizi pubblici. In precedenza aveva insegnato alla Facoltà di Economia nell'Università di Trento e in seguito in quella dell'Università di Modena. È in quiescenza dal 2014. Ha fondato nel 1980 con Romano Prodi la rivista Energia, di cui dal 1984 è direttore responsabile.

È stato Consigliere di Amministrazione indipendente di varie società quotate (tra cui: Eni, Finmeccanica, Italcementi, Iren e ASM Brescia, Atlantia, Snam.) e non quotate (Cineteca di Bologna). Dal 1998 al 2004 è stato Presidente della Società Aeroporti Bologna che gestisce l'Aeroporto di Bologna, è stato anche Consigliere di amministrazione indipendente del Gruppo Editoriale GEDI S.p.A. e De Longhi S.p.A.

Ha pubblicato numerosi saggi nei campi dell’economia industriale ed economia dell’energia. Da ultimo, ha pubblicato i volumi Economia e politica del petrolio nel 2000, Editrice Compositori, Bologna, tradotto dalla Kluwer Academic Publichers col titolo Oil Economics and Policy; Il rebus energetico nel 2008, il Mulino, Bologna; Si fa presto a dire nucleare nel 2010, il Mulino, Bologna; Riforme elettriche tra efficienza ed equità (curatore con S. Clô e F. Boffa) nel 2014, Il Mulino; Energia e clima. L’altra faccia della medaglia nel 2017.

È infine noto alla cronaca anche per aver ospitato nella sua casa di campagna nel 1978 la discussa seduta spiritica a cui parteciparono Romano Prodi e Mario Baldassarri (oltre al fratello di Clò) dove venne rivelato il nome "Gradoli", dove sarebbe stato tenuto prigioniero Aldo Moro. Furono mandati Carabinieri ed esercito a rastrellare il comune di Gradoli senza risultati. Si ritiene che Moro o i suoi rapitori potessero essere stati per un periodo in un appartamento a Roma in Via Gradoli, che si scoprì successivamente essere usato dalle Br.

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Romano Prodi § La seduta spiritica nel caso Aldo Moro.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 21 maggio 1996[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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Controllo di autoritàVIAF (EN31224650 · ISNI (EN0000 0000 3543 976X · SBN CFIV024498 · LCCN (ENn94038054 · WorldCat Identities (ENlccn-n94038054