Alberto Bottari de Castello

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Alberto Bottari de Castello
arcivescovo della Chiesa cattolica
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Mons. Bottari de Castello
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Titolo Oderzo
(titolo personale di arcivescovo)
Incarichi ricoperti Nunzio apostolico in Gambia, Guinea, Liberia e Sierra Leone
Nunzio apostolico in Giappone
Nunzio apostolico in Ungheria
Nato 5 luglio 1942 (75 anni) a Montebelluna
Ordinato presbitero 11 settembre 1966 dal vescovo Antonio Mistrorigo
Nominato arcivescovo 18 dicembre 1999 da papa Giovanni Paolo II
Consacrato arcivescovo 6 gennaio 2000 da papa Giovanni Paolo II

Alberto Bottari de Castello (Montebelluna, 5 luglio 1942) è un arcivescovo cattolico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È ordinato sacerdote del clero di Treviso l'11 settembre 1966.

È nominato nunzio apostolico per il Gambia, Guinea, Liberia e Sierra Leone il 18 dicembre 1999 da papa Giovanni Paolo II, il quale poi gli conferisce la consacrazione episcopale nella Basilica di San Pietro il 6 gennaio 2000, con il titolo personale di arcivescovo di Foraziana, co-consacranti il cardinale Giovanni Battista Re e l'arcivescovo Marcello Zago.

Il 1º aprile 2005 viene nominato nunzio apostolico in Giappone; l'8 dicembre 2007 papa Benedetto XVI gli conferisce il titolo di Oderzo.

Alberto Bottari de Castello nella Basilica di Santo Stefano a Budapest, nel 2014.

Il 6 giugno 2011 viene nominato nunzio apostolico in Ungheria. Il 21 ottobre 2013 sottoscrive, per la parte vaticana, l'«Accordo tra la Santa Sede e l'Ungheria sulla modifica dell'Accordo, firmato il 20 giugno 1997, sul finanziamento delle attività di servizio pubblico e di altre prettamente religiose ("della vita di fede") svolte in Ungheria dalla Chiesa Cattolica, e su alcune questioni di natura patrimoniale»[1].

Nel 2017 cessa l'incarico di Nunzio Apostolico in Ungheria per raggiunti limiti di età.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

L'arcivescovo Bottari de Castello nel 2013.
La cerimonia di mostra e conferenza di apertura Mindszenty, nella Casa del Terrore: da sinistra Alberto Bottari de Castello, Boross Peter, politico ungherese, Semjén Zsolt, vice primo ministro ungherese, Zoltán Balog, ministro delle risorse umane ungherese e Janos Ader, presidente dell'Ungheria.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ FIRMA DI ACCORDO TRA LA SANTA SEDE E L'UNGHERIA, 22.10.2013, comunicato stampa dal sito ufficiale della Sala Stampa Vaticana.

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