Alberto Bottari de Castello

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Alberto Bottari de Castello
arcivescovo della Chiesa cattolica
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Mons. Bottari de Castello
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TitoloOderzo
(titolo personale di arcivescovo)
Incarichi attualiArcivescovo titolare di Oderzo
Incarichi ricoperti
 
Nato5 luglio 1942 (76 anni) a Montebelluna
Ordinato presbitero11 settembre 1966 dal vescovo Antonio Mistrorigo
Nominato arcivescovo18 dicembre 1999 da papa Giovanni Paolo II
Consacrato arcivescovo6 gennaio 2000 da papa Giovanni Paolo II
 

Alberto Bottari de Castello (Montebelluna, 5 luglio 1942) è un arcivescovo cattolico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Alberto Bottari de Castello nella Basilica di Santo Stefano a Budapest, nel 2014.
La cerimonia di mostra e conferenza di apertura Mindszenty, nella Casa del Terrore: da sinistra Alberto Bottari de Castello, Boross Peter, politico ungherese, Semjén Zsolt, vice primo ministro ungherese, Zoltán Balog, ministro delle risorse umane ungherese e Janos Ader, presidente dell'Ungheria.
L'arcivescovo Bottari de Castello nel 2013.

Monsignor Alberto Bottari de Castello è nato a Montebelluna il 5 luglio 1942.

Formazione e ministero sacerdotale[modifica | modifica wikitesto]

Ha studiato al seminario vescovile di Treviso.

L'11 settembre 1966 è stato ordinato presbitero per la diocesi di Treviso da monsignor Antonio Mistrorigo. Per tre è stato vicario parrocchiale. Venne quindi inviato a proseguire gli studi alla Pontificia accademia ecclesiastica a Roma, l'istituto che forma i diplomatici della Santa Sede. Nel 1973 ha conseguito il dottorato in diritto canonico. Lo stesso è entrato nel servizio diplomatico della Santa Sede. Ha prestato servizio nelle rappresentanze pontificie in Ecuador dal 1973 al 1978, Siria dal 1979 al 1982, Zaire dal 1982 al 1983 e Stati Uniti d'America dal 1983 al 1987. Nel 1976 è stato nominato cappellano di Sua Santità. Nel 1987 ha lasciato il servizio diplomatico per diventare missionario. È stato rettore del seminario minore "Giovanni XXIII" in Camerun.

Ministero episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Il 18 dicembre 1999 papa Giovanni Paolo II lo ha nominato arcivescovo titolare di Foraziana e nunzio apostolico in Gambia, Guinea, Liberia e Sierra Leone. Ha ricevuto l'ordinazione episcopale il 6 gennaio successivo nella basilica di San Pietro in Vaticano dallo stesso pontefice, co-consacranti gli arcivescovi Giovanni Battista Re, sostituto per gli affari generali della Segreteria di Stato, e Marcello Zago, segretario della Congregazione per l'evangelizzazione dei popoli.

Il 1º aprile 2005 papa Benedetto XVI lo ha nominato nunzio apostolico in Giappone. L'8 dicembre 2007 papa Benedetto XVI lo ha trasferito alla sede titolare di Oderzo.

Il 6 giugno 2011 papa Benedetto XVI lo ha nominato nunzio apostolico in Ungheria. Il 17 agosto successivo ha presentato le lettere credenziali al presidente della Repubblica Pál Schmitt nel Palazzo Sándor. Il 21 ottobre 2013 ha sottoscritto, per la parte vaticana, l'"Accordo tra la Santa Sede e l'Ungheria sulla modifica dell'Accordo, firmato il 20 giugno 1997, sul finanziamento delle attività di servizio pubblico e di altre prettamente religiose ("della vita di fede") svolte in Ungheria dalla Chiesa Cattolica, e su alcune questioni di natura patrimoniale".[1]

Nel dicembre 2017 papa Francesco ha accettato la sua rinuncia all'incarico per raggiunti limiti di età. In un'intervista concessa alla fine del mese precedente ha affermato che a dicembre avrebbe partecipato all'assemblea alla Conferenza episcopale e che poi avrebbe lasciato il paese. Il 22 dicembre è stato ricevuto in udienza dal papa. Ha quindi trascorso il periodo natalizio a Roma per pregare per tutti quelli che ha incontrato in Ungheria. Da pensionato ha fatto ritorno nella sua città natale e ha preso residenza nella canonica del duomo di Montebelluna. Attualmente collabora anche a livello diocesano amministrando il sacramento della confermazione.

Oltre all'italiano parla francese, inglese, spagnolo e arabo.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ FIRMA DI ACCORDO TRA LA SANTA SEDE E L'UNGHERIA, 22.10.2013, comunicato stampa dal sito ufficiale della Sala Stampa Vaticana.

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