Albergo a ore (brano musicale)

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Albergo a ore
ArtistaÉdith Piaf
Autore/iMarguerite Monnot
GenereChanson
Musica d'autore
Esecuzioni notevoliGino Paoli, Milva, Ornella Vanoni, Marcella Bella, Leopoldo Mastelloni
Data1969

Albergo a ore è la versione italiana di Les amants d'un jour una canzone portata al successo in Francia da Édith Piaf nel 1956, tradotta dal francese da Herbert Pagani. Fu incisa da Herbert Pagani nel lato B del 45 giri Cento scalini/Albergo a ore nel 1969.[1]

Storia e testo[modifica | modifica wikitesto]

Il tema della canzone è quello di amore e morte. La storia si svolge all'interno di un albergo a ore, il narratore è un cameriere dell'albergo. Il cameriere, che lavorava seguendo la solita routine quotidiana, una mattina era stato colpito da una coppia di clienti che «puliti, educati, sembravano finti, sembravano proprio due santi dipinti!»

Così li aveva accomodati nella miglior stanza e gli aveva dato le lenzuola più nuove prima di salutarli con un sorriso. Tuttavia, più tardi scoprì la tragedia: i due giovani «se n'erano andati in silenzio perfetto, lasciando soltanto i due corpi nel letto.» Questo testo trattava dei temi insoliti in Italia in quegli anni: l'amore fuori del matrimonio, il suicidio. Per un certo tempo la censura provvedette ad oscurare il brano e fare in modo che non venisse trasmesso[2], ma nel '69 Pagani, dopo una lunga battaglia con la RAI, poté cantare in radio ed in televisione questa ed altre sue canzoni "proibite"[3].

Altre versioni in italiano[modifica | modifica wikitesto]

La versione italiana ha goduto di una grande popolarità, ed è stata riproposta nel corso degli anni da:

Leopoldo Mastelloni ha fatto un libero adattamento in napoletano, ove i due amanti sono una coppia omosessuale, intitolato Hotel Syrena, nello spettacolo omonimo, e poi inciso col titolo originale "Les amants d'un jour" nella raccolta 87 amori, 2007. Anche nella versione di Paolo Rossi, la coppia è omosessuale e uno dei due è un travestito. Una parodia "Albergo a ore-Hotel scorretto" (gli amanti scappano dalla finestra senza pagare e rubando gli oggetti di valore) è stata cantata da Rosanna Ruffini, nell'Lp - Sono nata con la camicia, del 1976.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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