Alba Maiolini

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Alba Maiolini in un fotogramma del film Sette orchidee macchiate di rosso, (1972), di Umberto Lenzi.

Alba Maiolini (... – ...) è stata un'attrice italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Zia di Paola Maiolini[1], starlette degli anni settanta, e madre di Claudia Maiolini, anche lei attrice, anche se con minor fortuna[senza fonte], Alba Maiolini è stata una delle più note ed attive generiche del cinema italiano. Una filmografia sterminata, composta da un numero indefinito di film, nei quali molto spesso appare nelle parti più piccole ed insignificanti, ruoli che non le permettono di raggiungere la notorietà e di palesare il suo temperamento artistico.

I film in cui ha dei ruoli rilevanti sono pochi; tra questi Nella città l'inferno, (1958), di Renato Castellani, Il fiore dai petali d'acciaio, (1973), di Gianfranco Piccioli e I baroni, (1975), di Giampaolo Lomi. Suo il famoso "occhio della madre", visibile ne "La corazzata Kotiomkin", nel film Il secondo tragico Fantozzi.

Al di là del rilievo che il grande schermo fu in grado di darle, Alba Maiolini è stata un'interprete a tutto tondo, prolificamente attiva tanto in teatro (ha lavorato con nomi quali Camillo Pilotto, Ernesto e Dora Calindri, Ennio Balbo, Luigi Cimara, Eduardo De Filippo e molti altri) quanto in televisione, dove si distinse quale protagonista di numerosi Carosello.[senza fonte]

Significativa anche la sua attività nella prosa radiofonica della RAI, in commedie e radiodrammi.[senza fonte]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Alba Maiolini in un fotogramma del film Il mantenuto, (1961), di Ugo Tognazzi
con Enzo Santaniello in Furto di sera bel colpo si spera

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Intervista a Paola Maiolini

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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