Alan Scott
| Alan Scott | |
|---|---|
| Universo | Universo DC |
| Lingua orig. | Inglese |
| Autori | |
| Editore | DC Comics |
| 1ª app. | luglio 1940 |
| 1ª app. in | All-American Comics (Vol. 1[1]) n. 16 |
| Editore it. | Panini Comics |
| 1ª app. it. | maggio 2021 |
| 1ª app. it. in | DC Anthology n. 6 |
| Interpretato da | vedere altri media |
| Voce orig. | vedere altri media |
| Voce italiana | vedere altri media |
| Caratteristiche immaginarie | |
| Nome completo | Alan Wellington Ladd-Scott[2][3] |
| Alter ego |
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| Soprannome |
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| Specie | metaumano |
| Sesso | Maschio |
| Etnia | statunitense |
| Luogo di nascita | Metropolis, New York, USA[4] |
| Data di nascita | 2 ottobre[5] 1912[6] |
| Professione |
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| Poteri |
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| Affiliazione | |
Alan Wellington Ladd-Scott[2][3] è un personaggio dei fumetti statunitensi creato da Bill Finger (testi) e Martin Nodell (disegni), pubblicato dalla DC Comics. La sua prima apparizione avviene in All-American Comics (Vol. 1[1]) n. 16 (luglio 1940).[7]
Primo supereroe a portare il nome di Lanterna Verde,[8] Alan Scott non è mai stato membro del Corpo delle Lanterne Verdi ma il suo anello del potere attinge alla stessa fonte d'energia che alimenta i loro. Ispirato a racconti orientali come Aladino e la lampada meravigliosa e Le mille e una notte, il personaggio è diventato uno dei più popolari della DC Comics durante la Golden Age ed uno dei primi ad essere coinvolto nei crossover che hanno portato alla nascita del loro universo condiviso divenendo membro fondatore, nonché secondo presidente, della Justice Society of America per poi continuare a fare da mentore alla nuova generazione di supereroi, tra cui i suoi figli Obsidian e Jade, avuti con la sua prima moglie Rose Canton.
Durante la Silver Age, con l'introduzione della Lanterna Verde Hal Jordan, è inizialmente stato determinato che le avventure di quest'ultimo si svolgono su Terra-Uno, mentre quelle di Alan Scott su Terra-Due, finché le due realtà vengono fuse insieme a seguito di Crisi sulle Terre infinite. Nel 2020, con l'iniziativa editoriale di Rinascita, il personaggio fa coming out coi suoi figli come omosessuale, divenendo retroattivamente il primo supereroe gay dei fumetti.
Storia editoriale
[modifica | modifica wikitesto]Il personaggio di Alan Scott è stato ideato da Martin Nodell,[9] che ne ha realizzato le prime bozze ispirandosi a L'anello del Nibelungo di Richard Wagner e alla vista di una lanterna ferroviaria verde,[10] concependo la figura di un supereroe che combattesse il crimine con un anello magico da ricaricare quotidianamente. Nodell ha realizzato per il personaggio un costume colorato ispirato alla mitologia greca[11] e in una successiva intervista ha dichiarato: «quando lo inviai, aspettai fino alla seconda settimana prima di ricevere la notizia. Fui fatto entrare nell'ufficio del signor [Max] Gaines, l'editore, e dopo essere rimasto seduto a lungo a sfogliare le pagine della mia presentazione, lui annunciò: "Ci piace!". E poi: "Al lavoro!". Scrissi le prime cinque pagine di un racconto di otto, e poi chiamarono Bill Finger per aiutarmi. Ci lavorammo per sette anni [fino al 1947]».[11]
Originariamente avrebbe dovuto chiamarsi Alan Ladd – parola macedonia di "Aladdin" – ma è stato poi cambiato in Alan Scott per evitare di generare confusione con l'omonimo attore.[12][13]
Il personaggio ha esordito sul numero 16 di All-American Comics, in una storia scritta da Finger e disegnata da Nodell, datata luglio 1940, per poi ricomparire in vari numeri successivi della testata e nel terzo albo di All Star Comics (dicembre 1940) divenendo membro fondatore della Justice Society of America, e suo secondo presidente dal numero 7 (novembre 1941), divenendo tanto popolare da ottenere una propria serie regolare, Green Lantern, a partire da settembre 1941, venendo messo in coppia con una spalla umana, Doiby Dickles, e una canina, Streak, ispirato a Rin Tin Tin e Lassie.[14]
Dato il calo di popolarità avuto dei supereroi nei tardi anni '40, Alan Scott fa un'ultima apparizione sul numero 57 di All-American Comics (marzo 1951) per poi scomparire dalle pubblicazioni nei successivi 12 anni finché, col debutto di Hal Jordan nella Silver Age, la curiosità dei lettori riguardo il destino della Lanterna Verde originale è stata ravvivata portandolo a ricomparire sul numero 137 di The Flash, datato giugno 1963,[15] stabilendo la sua esistenza su Terra-Due come tutti i personaggi Golden Age. Per tutto il decennio successivo Alan Scott ha fatto apparizioni occasionali assieme al resto della Justice Society in vari albi di All Star Comics e Adventure Comics, mentre dal 1981 è tra i protagonisti di All-Star Squadron, assieme ad altri supereroi attivi durante la Seconda guerra mondiale.
Nel 1986, col crossover Crisi sulle Terre infinite le varie realtà del multiverso vengono fuse assieme in un nuovo universo narrativo, portando Alan Scott e Hal Jordan a coesistere nella stessa Terra, sebbene i personaggi della Justice Society vengano poi eliminati dalla narrazione con la storia autoconclusiva Last Days of The Justice Society of America e riportati in auge negli anni '90 a causa dell'interesse dei lettori. Per evitare confusione, tale nuova iterazione di Alan Scott usa il nome di battaglia "Sentinella" (Sentinel) e i suoi poteri sono innati anziché derivanti dall'anello, ma torna a nome ed origine classica dei poteri a partire dal numero 50 di JSA (settembre 2003).
Con l'iniziativa editoriale The New 52 Alan viene nuovamente cancellato dalla realtà principale e stabilito nella nuova Terra-2, ma nel 2019 torna a far parte dell'universo primario con Rinascita e, nel 2023, è nuovamente protagonista di una propria testata dopo 70 anni.[16]
Dal 1º gennaio 2036 tutte le apparizioni del personaggio nel 1940 entreranno nel pubblico dominio.[17]
Biografia del personaggio
[modifica | modifica wikitesto]Pre-Crisi
[modifica | modifica wikitesto]Nato il 2 ottobre[5] 1912[6] a Metropolis, New York,[4] Alan Scott si è laureato in ingegneria alla Hale University[18][19] per poi trasferirsi a Capitol City, diventare ingegnere ferroviario e, nel 1939, venire salvato dal deragliamento di un treno grazie all'intervento del Cuore della Stella, una fiamma verde precipitata in Cina migliaia di anni prima sottoforma di meteorite e che – secondo una profezia – nel corso dei millenni avrebbe portato prima la morte, distruggendo accidentalmente il villaggio in cui è stata rinvenuta, poi la vita, restituendo la salute mentale a un paziente psichiatrico entrato in suo possesso, e infine il potere, istruendo Scott su come imbrigliare la sua energia in un anello e portandolo a diventare il supereroe Lanterna Verde,[20][21] i cui soli due limiti al suo potere sono dover ricaricare l'anello alla lanterna del Cuore della Stella ogni 24 ore e il non poter influenzare direttamente i materiali in legno.[8]
Negli anni '40, servendosi delle sue abilità, Lanterna Verde protegge sia Capitol City che Gotham City[22] da bande criminali e occasionali minacce soprannaturali come limmortale Vandal Savage[23] e il morto vivente Solomon Grundy,[24] venendo occasionalmente assistito dal tassista Doiby Dickles e dal cane Streak,[14] oltre a svolgere, nel corso degli anni, diverse professioni prima nella Apex Broadcasting Company[25] e poi nella Gotham Broadcasting Company (G.B.C.)[26] di cui diventa presidente fino a quando la società va in bancarotta,[27] dopodiché accetta un lavoro come assistente di laboratorio dell'amico Jay Garrick a Keystone City.[28]
Il 22 novembre 1940[29] Lanterna Verde è tra i membri fondatori della Justice Society of America e, qualche tempo dopo, succede a Flash nella carica di presidente.[30] Nel corso della Seconda guerra mondiale, Lanterna Verde milita invece tra le file dell'All-Star Squadron[31] mentre il suo alter ego Alan Scott si arruola nella United States Army Corps of Engineers.[32] Poco dopo il termine del conflitto tuttavia, durante lo scontro con un supercriminale, assimila involontariamente l'energia vitale di un innocente, ottenendo l'eterna giovinezza ma uccidendo il malcapitato,[33] cosa che, in preda al rimorso, lo porta ad allontanarsi dalla JSA, per poi ritirarsi del tutto nel 1951, quando il governo accusa il gruppo di simpatie comuniste chiedendo che rivelino le loro identità segrete, richiesta che declinano preferendo sciogliersi[34] fino a metà anni '60, quando si ricostituiscono e collaborano con la Justice League.[35]
Contemporaneamente, Scott si sposa con Rose Canton, la quale è a sua insaputa una supercriminale schizofrenica e, una volta rimasta incinta di due gemelli, appicca un incendio e li partorisce a Milwaukee per poi darli in adozione e far perdere le proprie tracce, portando il marito a dare tuti e tre per morti.[36] Vent'anni dopo sposa in seconde nozze la criminale redenta Molly Mayne / Harlequin e si ricongiunge ai figli, nel frattempo cresciuti e diventati i supereroi Obsidian e Jade, della Infinity, Inc.[36]
Post-Crisi
[modifica | modifica wikitesto]Nell'Universo DC generato in seguito a Crisi sulle Terre infinite, la storia di Alan Scott resta inalterata ma il suo anello era originariamente di Yalan Gur, ribelle del Corpo delle Lanterne Verdi che, dopo aver affrontato i Guardiani dell'Universo, è stato incenerito precipitando in Cina come meteorite,[37] inoltre scompare in un limbo col resto della Justice Society per scongiurare il Ragnarǫk[38] salvo poi venire liberato da Waverider[39] e ricongiungersi a moglie e figli, oltre che riformare ufficialmente la Justice Society.[40]

Nel corso di Ora zero, dopo che Hal Jordan impazzisce a causa della distruzione di Coast City e diventa Parallax, Alan incontra il giovane artista Kyle Rayner e, dopo essere stato brutalmente sconfitto, decide di affidargli il suo anello.[41] Tuttavia il suo potere non lo abbandona e, anzi, il Cuore della Stella si fonde al corpo di Scott che, assunta la nuova identità di "Sentinella", si mette alla guida di una nuova iterazione della Justice Society[42][8] facendo da mentore alla nuova generazione di eroi e soccorrendo l'anima dell moglie dopo che essa la vende a Nero per tornare giovane.[43] Tempo dopo, Alan riforgia un nuovo anello e torna ad utilizzare il nome "Lanterna Verde",[44] venendo riconosciuto come una delle figure di maggior esperienza sia nella Justice Society che nell'intera comunità supereroistica.
Alan Scott assiste poi alla battaglia tra Parallax ed il rinato Corpo delle Lanterne Verdi,[45] venendo nominato, nel corso della guerra Rann-Thanagar, membro onorario del corpo.[46]
Durante gli eventi di Crisi infinita Scott, sua figlia Jade e Donna Troy viaggiano al centro dell'universo per fermare Alexander Luthor Jr., sebbene nel corso della missione sua figlia rimanga uccisa[47] e lui perda l'occhio sinistro.[48] Fatto ritorno sulla Terra informa la moglie di Animal Man della scomparsa di quest'ultimo nello spazio[49] e festeggia il giorno del ringraziamento alla sede della JSA con Wildcat e Jay Garrick.[50] Successivamente si unisce a Checkmate nel ruolo di Re Bianco, con Michael Holt come suo Alfiere[51] cui lascia il titolo dopo essersi dimesso per divergenze d'opinioni col resto dell'organizzazione.[52]
In seguito, Scott recupera l'occhio sinistro nel corso di uno scontro con Gentleman Ghost[53] e, assieme al resto della Justice Society, affronta la divinità Gog,[54] che si offre di realizzare tutti i loro desideri ma tenta poi di prendere il controllo della Terra[55] portando gli eroi a decidere di scacciarlo e Scott a perdere la possibilità di resuscitare Jade.[56] Durante Crisi finale respinge le forze di Darkseid al quartier generale di Checkmate.[57]
Nel corso degli eventi de La notte più profonda Alan Scott e la Justice Society affrontano il Superman di Terra-2 divenuto Lanterna Nera per poi disintegrare tutti i membri del corpo presenti a New York grazie ai poteri di Jakeem Thunder.[58] Nel frattempo Jade viene resuscitata come Lanterna Bianca[59] mentre Scott viene posseduto dal Cuore della Stella e tenta di distruggere il mondo[60] e, poco dopo aver recuperato la ragione,[61] viene aggredito da un supercriminale nazista rimanendo paralizzato dal collo in giù[62] e muore poco dopo utilizzando i suoi poteri per respingere la magia oscura di un supercriminale.[63]
New 52 e Rinascita
[modifica | modifica wikitesto]In seguito agli eventi di Flashpoint l'Universo DC viene completamente riscritto e rilanciato. Nella nuova realtà narrativa il Dottor Manhattan ha cancellato Alan Scott dall'esistenza per prevenire la formazione della Justice Society[64][65] ma, a seguito della nuova riscrittura della realtà, lo ripristina:[66] nato nel 1912 a Metropolis da una famiglia originaria del Midwest, Scott diviene un brillante ingegnere e, nel 1936, lavora assieme a Jhonny Ladd, con cui inizia una relazione sentimentale[67] finché questi rimane ucciso, evento dopo il quale Scott aggiunge legalmente il suo cognome al proprio[6][3] e viene internato ad Arkham Asylum per la terapia di conversione dai suoi superiori dopo che vengono a sapere del loro rapporto.[68] Da allora reprime la propria sessualità e, nel 1940, dopo che un rivale cera di ucciderlo, viene salvato dal Cuore della Stella e diviene Lanterna Verde,[68] lavorando principalmente da solo finché, nel 1941, J. Edgar Hoover lo costringe a entrare nella Justice Society minacciando in caso contrario di rivelare al pubblico della sua omosessualità.[69] Nel frattempo scopre dell'esistenza di una sua controparte sovietica: Lanterna Rossa, che si rivela il suo redivivo compagno Jhonny Ladd sotto mentite spoglie, ma che scompare poi nel 1951.[70] Ottenuta l'eterna giovinezza nello scontro con un supercriminale,[71] nel corso dei decenni successivi Scott si sposa due volte e ha due figli,[72] i supereroi Jade e Obsidian, coi quali si ricongiunge nell'era moderna e fa coming out.[71]
Poteri e abilità
[modifica | modifica wikitesto]Alan Scott è il custode dell'anello del potere del Cuore della Stella, il cui limite è dato solo dalla forza di volontà dell'utilizzatore e che gli conferisce la capacità di volare, emettere energia e generare costruzioni di luce solida esattamente come gli anelli in dotazione al Corpo delle Lanterne Verdi, a differenza del quale gli conferisce però anche delle doti fisiche sovrumane, la capacità di attraversare la materia solida, il teletrasporto e la lettura della mente[73] oltre ad essere efficace contro gli oggetti gialli pur non potendo invece influenzare direttamente nulla che sia fatto di origine vegetale.[8] Inizialmente l'anello doveva essere ricaricato ogni 24 ore nella lampada del Cuore della Stella,[20] ma in seguito Scott si fonde con la fiamma verde aumentandone i poteri a dismisura e rimuovendo tale limitazione.[74]
Oltre ai poteri dell'anello, è un abile attore, imprenditore, pilota, ingegnere, giornalista, meccanico, nonché un esperto di combattimento corpo a corpo[18][25] e, dopo essere stato accidentalmente esposto all'energia della Terra delle Ombre ha ottenuto l'eterna giovinezza.[33][71]
Altre versioni
[modifica | modifica wikitesto]Amalgam
[modifica | modifica wikitesto]Nell'universo Amalgam, Lanterna Umana (unione tra Alan Scott e la Torcia Umana originale) è un eroe della Seconda guerra mondiale membro dell'All-Star Winners Squadron (unione tra l'All-Winners Squad e l'All-Star Squadron.[75]
The Golden Age
[modifica | modifica wikitesto]Nell'Elseworld The Golden Age Alan Scott è restio a continuare l'attività di supereroe per timore che il governo usi il suo potere per fini bellici[76] e dopo aver sconfitto il redivivo Adolf Hitler, si ritira dedicandosi unicamente al suo ruolo di presidente della Gotham Broadcasting Company.[77]
Kingdom Come
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Nella realtà alternativa di Kingdom Come, Alan Scott forgia la batteria del potere fondendola all'anello e trasformandola in un'armatura autoalimentata e instituisce una città orbitante intorno alla Terra ispirata a Nuova Oa: la Città di Smeraldo, che diviene il quartier generale della nuova Justice League[78] dopodiché diviene ambasciatore delle Nazioni Unite.[79]
Liberty Files
[modifica | modifica wikitesto]In JSA: The Unholy Three, Alan Scott è un agente governativo esperto di interrogatori e dotato di un anello magico che gli consente di distinguere la verità dalle menzogne.[80]
Superman: Red Son
[modifica | modifica wikitesto]Nella realtà di Superman: Red Son Alan Scott è membro del corpo speciale delle Lanterne Verdi dei Marines che cerca, senza successo, di affrontare Superman.[81]
Superman & Batman Generazioni
[modifica | modifica wikitesto]In Superman & Batman Generazioni Alan Scott è un supereroe veterano tra i fondatori della Justice Society che, dopo aver passato il testimone a Hal Jordan come Lanterna Verde fa da mentore alla nuova generazione di eroi: Stephanie Trevor / Wonder Woman, Carrie Allen / Flash e Bruce Wayne Jr. / Batman.[82]
Green Lantern: Evil's Might
[modifica | modifica wikitesto]In Green Lantern: Evil's Might Alan Scott è un gangster legato a Tammany Hall e a capo dell'organizzazione criminale dei Bowery Greens.[83]
Terra-Due
[modifica | modifica wikitesto]Nella realtà di Terra-Due successiva a The New 52,[84][85][54] Alan Scott è il direttore della G.B.C.[86] che diventa Lanterna Verde dopo essere sopravvissuto allincidente ferroviario che ha ucciso il suo fidanzato Sam Zhang[87][88][89][90] con cui successivamente si ricongiunge nel momento in cui questi diventa un avatar del "Bianco".[91][92][93][94]
A Brave New World
[modifica | modifica wikitesto]In A Brave New World il giovane Alan Scott viene ispirato a diventare un supereroe dopo aver visto Wonder Woman salvare la vita al Presidente Franklin D. Roosevelt nel 1939.[95]
Altri media
[modifica | modifica wikitesto]Cinema
[modifica | modifica wikitesto]- Alan Scott fa un'apparizione non parlata nel film d'animazione Justice League: The New Frontier (2008).
Televisione
[modifica | modifica wikitesto]- Nella serie animata DCAU Justice League Scott Mason / Green Guardsman, doppiato da William Katt,[96] è il leader della Justice Guild of America, gruppo di supereroi incontrato dai protagonisti in un universo parallelo, ispirati alla Justice Society e il cui anello magico è inefficace contro l'alluminio.
- Alan Scott ha un cameo, interpretato da Doug Pinton, nella nona stagione di Smallville, dove è uno dei membri originali della Justice Society of America ritiratosi a vita privata per gestire un'innominata emittente radiofonica.
- Il personaggio, doppiato da Corey Burton,[97] compare nella serie animata Batman: The Brave and the Bold.
- Alan Scott fa un'apparizione non parlata in Young Justice.[97]
- Il personaggio, interpretato da un attore non accreditato, compare nel primo episodio di Stargirl come uno dei membri della Justice Society rimasti uccisi dalla Injustice Society, più avanti nella serie compaiono i suoi figli Todd Rice e Jennie-Lynn Hayden, rispettivamente interpretati da Tim Gabriel e Ysa Penarejo.[98][99]
- Jeremy Irvine[100] avrebbe dovuto interpretare Alan Scott nella serie HBO Max Green Lanterns prima che questa fosse accantonata in favore di Lanterns del DC Universe (DCU).[101]
Videogiochi
[modifica | modifica wikitesto]- Il personaggio compare in DC Universe Online (2011), doppiato da Jason Phelps.[97]
- Alan Scott è un personaggio evocabile in Scribblenauts Unmasked: A DC Comics Adventure (2013).[102]
Varie
[modifica | modifica wikitesto]- Il personaggio compare nella trilogia di romanzi Sleepers di Mike Baron e Christopher Priest.
- Alan Scott compare nel numero 4 di Adventures in the DC Universe (luglio 1997).
- Nel tie-in a fumetti di Justice League Unlimited compare Alan Scott.[103][104][105]
Merchandise
[modifica | modifica wikitesto]Mattel e McFarlane Toys hanno realizzato action figures di Alan Scott.[106][107]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Il termine volume è usato in lingua inglese, in questo contesto, per indicare le serie, pertanto Vol. 1 sta per prima serie, Vol. 2 per seconda serie e così via.
- 1 2 All-American Comics (vol. 1) n. 38, maggio 1942.
- 1 2 3 Alan Scott: The Green Lantern (vol. 1) n. 5, maggio 2024.
- 1 2 Secret Origins (vol. 2) n. 8, settembre 1987.
- 1 2 1976 Super DC Calendar
- 1 2 3 DC Pride: Through the Years (vol. 1) n. 1, agosto 2023.
- ↑ (EN) Alan Cowsill, Alex Irvine, Steve Korte, Matt Manning, Win Wiacek e Sven Wilson, The DC Comics Encyclopedia: The Definitive Guide to the Characters of the DC Universe, DK Publishing, 2016, p. 262, ISBN 978-1-4654-5357-0.
- 1 2 3 4 (EN) Dan Wallace, Green Lantern, in The DC Comics Encyclopedia, New York, Dorling Kindersley, 2008, pp. 144–47, ISBN 978-0-7566-4119-1.
- ↑ (EN) Green Lantern (1940), su Don Markstein's Toonopedia. URL consultato il 16 novembre 2014 (archiviato dall'url originale il 16 ottobre 2009).
- ↑ (EN) Bill Finger, Martin Nodell e Irwin Hasen, The Golden Age 1: Green Lantern Archives, DC Comics, 1999, ISBN 978-1563895074.
- 1 2 (EN) Bill Black, An Interview With Green Lantern Creator, Martin Nodell, su accomics.com, AC Comics. URL consultato il 24 luglio 2012 (archiviato il 7 luglio 2011).
- ↑ (EN) none, in Alter Ego, vol. 3, n. 5, estate 2000.
- ↑ (EN) Martin Nodell, The Golden Age Green Lantern Archives Vol 1., DC Comics, 1999, p. 0, ISBN 1563895072.
- 1 2 (EN) Green Lantern (1941 series), su Grand Comics Database, p. 1.
- ↑ (EN) Green Lantern's Biographical Sketch, su comicsarchives.org, The Comics Archives. URL consultato il 24 luglio 2012 (archiviato il 25 luglio 2011).
- ↑ (EN) Shaun Corley, Golden Age Green Lantern Alan Scott Returns In First Solo Book In 70 Years, su Screen Rant, 5 maggio 2023. URL consultato il 25 ottobre 2023.
- ↑ (EN) Catalog of Copyright Entires, Library of Congress, 1967.
- 1 2 Comic Cavalcade (vol. 1) n. 21, giugno 1947.
- ↑ All-American Comics (vol. 1) n. 83, marzo 1947.
- 1 2 All-American Comics (vol. 1) n. 16, luglio 1940.
- ↑ JSA Classified (vol. 1) n. 11, giugno 2006.
- ↑ All-American Comics (vol. 1) n. 20, novembre 1940.
- ↑ Green Lantern (vol. 1) n. 10, dicembre 1943.
- ↑ All-American Comics (vol. 1) n. 61, ottobre 1944.
- 1 2 Green Lantern (vol. 1) n. 20, giugno 1946.
- ↑ Green Lantern (vol. 1) n. 40, ottobre 1965.
- ↑ All Star Comics (vol. 1) n. 64, febbraio 1977.
- ↑ All-Star Comics (vol. 1) n. 70, febbraio 1978.
- ↑ All Star Comics (vol. 1) n. 3, dicembre 1940.
- ↑ All Star Comics (vol. 1) n. 7, novembre 1941.
- ↑ All-Star Squadron (vol. 1) n. 1, settembre 1981.
- ↑ Green Lantern (vol. 1) n. 10-12, dicembre 1943-giugno 1944.
- 1 2 All-Star Squadron Annual (vol. 1) n. 3, settembre 1984.
- ↑ Adventure Comics (vol. 1) n. 466, dicembre 1979.
- ↑ The Flash (vol. 1) n. 123, settembre 1961.
- 1 2 Infinity Inc. Annual (vol. 1) n. 1, dicembre 1985.
- ↑ Green Lantern (vol. 3) n. 19, dicembre 1991.
- ↑ Last Days of The Justice Society of America (vol. 1) n. 1, giugno 1986.
- ↑ Armageddon: Inferno (vol. 1) n. 1-4, aprile-luglio 1992.
- ↑ Justice Society of America (vol. 2) n. 1-10, agosto 1992-maggio 1993.
- ↑ Zero Hour: Crisis in Time (vol. 1) n. 2, settembre 1994.
- ↑ JSA (vol. 1) n. 1, agosto 1999.
- ↑ Underworld Unleashed: Abyss - Hell's Sentinel (vol. 1) n. 1, dicembre 1995.
- ↑ JSA (vol. 1) n. 50, settembre 2003.
- ↑ Green Lantern: Rebirth (vol. 1) n. 1-6, dicembre 2004-maggio 2005.
- ↑ Rann-Thanagar War (vol. 1) n. 2, agosto 2005.
- ↑ Infinite Crisis Special: Rann-Thanagar War (vol. 1) n. 1, aprile 2006.
- ↑ 52 (vol. 1) n. 4, luglio 2006.
- ↑ 52 (vol. 1) n. 5, agosto 2006.
- ↑ 52 (vol. 1) n. 29, gennaio 2007.
- ↑ Checkmate (vol. 2) n. 1, giugno 2006.
- ↑ Checkmate (vol. 2) n. 5, ottobre 2006.
- ↑ JSA (vol. 1) n. 84, giugno 2006.
- 1 2 Justice Society of America (vol. 3) n. 20, dicembre 2008.
- ↑ Justice Society of America (vol. 3) n. 21, gennaio 2009.
- ↑ Justice Society of America (vol. 3) n. 22, febbraio 2009.
- ↑ Final Crisis (vol. 1) n. 5, dicembre 2008.
- ↑ Blackest Night: JSA (vol. 1) n. 1–3, febbraio-aprile 2010.
- ↑ Blackest Night (vol. 1) n. 8, maggio 2010.
- ↑ Justice League of America (vol. 1) n. 43-46, maggio-agosto 2010.
- ↑ Justice League of America (vol. 1) n. 48, ottobre 2010.
- ↑ Justice Society of America (vol. 3) n. 44-46, dicembre 2010-febbraio 2011.
- ↑ Justice Society of America (vol. 3) n. 54, agosto 2011.
- ↑ Doomsday Clock (vol. 1) n. 7-8, novembre-dicembre 2018.
- ↑ Doomsday Clock (vol. 1) n. 10, maggio 2019.
- ↑ Doomsday Clock (vol. 1) n. 12, dicembre 2019.
- ↑ Alan Scott: The Green Lantern (vol. 1) n. 1, dicembre 2023.
- 1 2 Alan Scott: The Green Lantern (vol. 1) n. 2, gennaio 2024.
- ↑ Alan Scott: The Green Lantern (vol. 1) n. 3, febbraio 2024.
- ↑ The New Golden Age (vol. 1) n. 1, gennaio 2023.
- 1 2 3 Infinite Frontier (vol. 1) n. 0, maggio 2021.
- ↑ Alan Scott: The Green Lantern (vol. 1) n. 6, maggio 2024.
- ↑ All-American Comics (vol. 1) n. 17-102, agosto 1940-ottobre 1948.
- ↑ Green Lantern (vol. 2) n. 111-112, dicembre 1978-gennaio 1979.
- ↑ Super-Soldier: Man of War (vol. 1) n. 1, giugno 1997.
- ↑ The Golden Age (vol. 1) n. 1, settembre 1993.
- ↑ The Golden Age (vol. 1) n. 4, maggio 1994.
- ↑ Kingdom Come (vol. 1) n. 1-4, maggio-agosto 1996.
- ↑ Justice Society of America (vol. 3) n. 43, novembre 2010.
- ↑ JSA: The Unholy Three (vol. 1) n. 2, maggio 2003.
- ↑ Superman: Red Son (vol. 1) n. 3, agosto 2003.
- ↑ Superman & Batman: Generations (vol. 1) n. 2, febbraio 1999.
- ↑ Green Lantern: Evil's Might (vol. 1) n. 1-3, Agosto-ottobre 2002.
- ↑ 52 (vol. 1) n. 52, maggio 2007.
- ↑ (EN) Matt Brady, the 52 exit interviews: grant morrison, su forum.newsarama.com, Newsarama, 8 maggio 2007. URL consultato il 12 maggio 2007 (archiviato dall'url originale il 10 maggio 2007).
- ↑ Earth 2 (vol. 1) n. 1-2, maggio-giugno 2012.
- ↑ Earth 2 (vol. 1) n. 3, luglio 2012.
- ↑ (EN) WRITER JAMES ROBINSON ON EARTH 2, su DCE Editorial, 26 gennaio 2012.
- ↑ (EN) Hugh Armitage, James Robinson kills in 'Earth 2' The Shade writer discusses the events of the debut issue of Earth 2., su digitalspy.com, 4 maggio 2012.
- ↑ (EN) Daniel Trotta, Gay Green Lantern appears in alternate universe, su reuters.com, 1º giugno 2012.
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- ↑ Earth 2: World's End (vol. 1) n. 20, aprile 2015.
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- ↑ (EN) Sydney Bucksbaum, DC's Stargirl casts Tim Gabriel as Green Lantern's son Obsidian for season 3, in Entertainment Weekly, 28 marzo 2022. URL consultato l'8 aprile 2022.
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- ↑ Justice League Adventures (vol. 1) n. 20, agosto 2003.
- ↑ Justice League Unlimited (vol. 1) n. 40, febbraio 2008.
- ↑ (EN) Justice League Unlimited #40 - Cast No Shadow (Issue), su Comic Vine. URL consultato l'8 novembre 2024.
- ↑ (EN) Green Lantern DC Universe Classics, su oafe.com.
- ↑ (EN) Green Lantern Alan Scott (Day of Vengeance) McFarlane Collector Edition #2, su mcfarlane.com.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Sito ufficiale, su dccomics.com.
