Aladino Valoti

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Aladino Valoti
Nazionalità Italia Italia
Altezza 171 cm
Peso 70 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Centrocampista
Ritirato 2005
Carriera
Giovanili
Atalanta
Squadre di club1
1983-1984 Atalanta 0 (0)
1984-1985 Piacenza 33 (4)[1]
1985-1986 Atalanta 9 (0)
1986-1987 Parma 34 (2)
1987-1988 SPAL 30 (3)
1988-1989 Sambenedettese 38 (5)
1989-1991 Brescia 69 (4)
1991-1994 Vicenza 91 (7)
1994-1996 Verona 65 (0)
1996-1998 Piacenza 48 (1)[2]
1998-1999 Lucchese 23 (0)
1999-2001 Cosenza 59 (0)
2001-2002 Palermo 24 (0)
2002-2003 Crotone 29 (0)
2003-2004 Martina 17 (0)
2004-2005 Nuova Albano 21 (0)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Aladino Valoti (Alzano Lombardo, 9 gennaio 1966) è un dirigente sportivo ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista, direttore sportivo del Südtirol.

Il fratello Paolo era un ciclista professionista[3], mentre suo figlio Mattia è anch'egli un calciatore[4].

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Impiegato in gioventù come centrocampista offensivo, spesso a supporto degli attaccanti[5][6], nel corso degli anni ha arretrato il suo raggio d'azione e modificato i suoi compiti, riconvertendosi a mediano di contenimento[3].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Cresciuto nell'Atalanta, disputa la sua prima stagione in prima squadra nel Piacenza, nel campionato di Serie C1 1984-1985. Nella formazione piacentina si impone da titolare nel ruolo di esterno destro, disputando 33 partite con 4 reti[5][7] e sfiorando la promozione in Serie B, persa allo spareggio contro il Lanerossi Vicenza. Terminato il prestito, torna a Bergamo[8] per una stagione, nella quale esordisce in Serie A e colleziona in tutto 9 partite. Negli anni successivi viene ceduto in comproprietà nelle serie inferiori: milita nel Parma (agli ordini di Arrigo Sacchi)[9] in Serie B, nella SPAL in Serie C1 e nella Sambenedettese, di nuovo in Serie B. Tornato all'Atalanta[10], viene ceduto definitivamente al Brescia[11], sempre nella serie cadetta, rimanendovi per due stagioni.

Nel 1991 passa al Vicenza[12], dove rimane per tre campionati ottenendo la promozione in Serie B nella stagione 1992-1993. In seguito si trasferisce all'Hellas Verona[12], dove lavora con Bortolo Mutti nella stagione 1994-1995; rimane in forza agli scaligeri fino al 1996 (ottenendo in quell'anno la promozione in Serie A), quando veste per la seconda volta la maglia del Piacenza, allenato proprio da Mutti[13]. Con gli emiliani torna a giocare in Serie A a distanza di dieci anni dalla sua ultima apparizione, contribuendo con 27 presenze e una rete (contro il Milan[14]) alla salvezza, arrivata dopo lo spareggio contro il Cagliari.

Dopo un'ultima stagione nella massima serie, ancora con il Piacenza, scende definitivamente nelle serie inferiori. Nel 1998 passa alla Lucchese, in Serie B[15], con cui retrocede in Serie C1, e nell'ottobre 1999 si trasferisce al Cosenza, sempre nella serie cadetta e ancora agli ordini di Mutti, che lo ritiene un importante uomo-spogliatoio[3]. Il tecnico bergamasco lo porta con sé anche al Palermo, neopromosso in Serie B nel 2001[16]: rimane in Sicilia per una stagione, l'ultima nella serie cadetta, contribuendo con 24 presenze al piazzamento di centroclassifica dei rosanero. Chiude la carriera con altre due stagioni al Sud (al Crotone e al Martina, entrambe in Serie C1) e una nella Nuova Albano, squadra bergamasca di Serie D, con cui disputa il suo ultimo campionato a 39 anni.

Dirigente[modifica | modifica wikitesto]

Ritiratosi dall'attività agonistica, è diventato il direttore sportivo dell'Albinoleffe[17]. Il 6 luglio 2016, dopo 12 anni, lascia l'incarico[18] e il 5 gennaio successivo diventa direttore sportivo del Cosenza Calcio.[19] L'8 giugno 2017 si dimette per motivi personali.[20]

Il 29 giugno firma un triennale con il Südtirol.[21]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Atalanta: 1983-1984

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 34 (4) se si considera lo spareggio-promozione contro il Lanerossi Vicenza.
  2. ^ 49 (1) se si considera lo spareggio-salvezza contro il Cagliari.
  3. ^ a b c Una vita da gregario: "La bici, che fatica", La Repubblica, 9 maggio 2002
  4. ^ AlbinoLeffe: ceduto Valoti al Milan in comproprietà, L'Eco di Bergamo, 19 gennaio 2011
  5. ^ a b La prima notte di poca quiete La Repubblica, 23 agosto 1985, pag.27
  6. ^ La Sampdoria s'è svegliata La Repubblica, 13 settembre 1990, pag.39
  7. ^ Rosa 1984-1985 Storiapiacenza1919.it
  8. ^ Acquisti e cessioni 1985-1986 Storiapiacenza1919.it
  9. ^ Stagione 1986-1987 storiadelparmacalcio.com
  10. ^ Grandi manovre: comanda Bologna La Repubblica, 6 luglio 1989, pag.34
  11. ^ C'è Zavarov, comprate pure La Repubblica, 14 luglio 1989, pag.23
  12. ^ a b Profilo su Museovicenzacalcio1902.net
  13. ^ Rosa 1996-1997 Storiapiacenza1919.it
  14. ^ Rossi in tilt, Piacenza ringrazia La Repubblica, 2 dicembre 1996, pag.37
  15. ^ Il Parma tenta Suker, Nakata è del Perugia, La Repubblica, 7 luglio 1998, pag.52
  16. ^ Presi Guidoni e Valoti, oggi firma Amerini La Repubblica, 13 luglio 2001
  17. ^ Aladino Valoti: "Chiusa la prima fase del mercato" Albinoleffenews.com
  18. ^ Albinoleffe, dopo dodici anni lascia il ds Aladino Valoti, in tuttomercatoweb.com, 06 luglio 2016. URL consultato il 03 novembre 2016.
  19. ^ Aladino Valoti nuovo Ds del Cosenza Calcio - Nuova Cosenza Quotidiano Digitale della Calabria, su www.nuovacosenza.com. URL consultato il 13 gennaio 2017.
  20. ^ UFFICIALE: Cosenza, arriva l'addio di Valoti tuttolegapro.com
  21. ^ NUOVO DIRETTORE SPORTIVO: BENVENUTO ALADINO VALOTI! Fc-suedtirol.com

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]