Alabastro (sommergibile)

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Alabastro
Descrizione generale
Flag of Italy (1861-1946) crowned.svg
Tipo Sommergibile di piccola crociera
Classe Platino
Proprietà Regia Marina
Cantiere CRDA, Monfalcone
Impostazione 12 marzo 1941
Varo 18 dicembre 1941
Entrata in servizio 9 maggio 1942
Destino finale scomparso dopo il 13 settembre 1942, probabilmente affondato da attacco aereo
Caratteristiche generali
Dislocamento in immersione 865 t
Dislocamento in emersione 712 t
Lunghezza fuori tutto 60,18 m
Larghezza 6,475 m
Profondità operativa 80 m
Propulsione 2 motori diesel Tosi da 1500 CV totali
2 motori elettrici Ansaldo da 800 CV totali
Velocità in immersione  7,5 nodi
Velocità in emersione  14 nodi
Autonomia in emersione: 2300 mn a 14 nodi
o 5000 mn a 8,5 nodi
in immersione: 7 mn alla velocità di 7 nodi
o 80 mn a 3 nodi
Equipaggio 4 ufficiali, 40 sottufficiali e marinai
Armamento
Armamento [1]

informazioni prese da [1] e[2]

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L’Alabastro è stato un sommergibile della Regia Marina.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il completamento, l'addestramento dell'equipaggio si svolse a ritmi serrati, per rendere il sommergibile rapidamente operativo.[2]

Il 13 settembre 1942, al comando del tenente di vascello Giuseppe Bonadies, lasciò Cagliari per la sua prima missione offensiva, da svolgersi tra Algeri e Maiorca.[2][3] Tuttavia non se ne ebbero mai più notizie.[2]

Nel dopoguerra si apprese che alle 16.20 del 14 settembre, a settentrione di Bougie, un idrovolante Short Sunderland appartenente al 202º Stormo della Royal Air Force aveva attaccato un sommergibile che navigava in superficie verso ovest, affondandolo.[2][3] È verosimile che si trattasse dell’Alabastro.[2][3]

Scomparvero con il sommergibile il comandante Giuseppe Bonadies, altri 4 ufficiali e 39 fra sottufficiali e marinai.[4]

L’Alabastro aveva svolto un'unica missione offensiva e 4 esplorative, per totali 1554 miglia di navigazione, tutte in superficie.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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