Al-Taawoun Football Club

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Al-Taawoun Football Club
Calcio Football pictogram.svg
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Giallo e Blu.svg Giallo, blu
Dati societari
Città Burayda
Nazione Arabia Saudita Arabia Saudita
Confederazione AFC
Federazione Flag of Saudi Arabia.svg SAFF
Campionato Lega saudita professionistica
Fondazione 1956
Presidente Arabia Saudita Mohammed al-Qasim
Stadio Stadio Città dello sport Re Abd Allah
(23 600[1] posti)
Sito web altawen.sa
Palmarès
Si invita a seguire il modello di voce

L'Al-Taawoun Football Club (in arabo: التعاون, "cooperazione"), noto come Al-Taawoun, è una società calcistica saudita con sede a Burayda. Milita nella Lega saudita professionistica, la massima divisione del campionato saudita di calcio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Quando fu fondata, nel 1956, la squadra aveva il nome di Al-Shabab, che in arabo significa "gioventù". Saleh Alwably fu primo presidente del club. Nel 1960, quattro anni la fondazione, la squadra fu registrata ufficialmente, mentre nell'aprile del 1963 ricevette la licenza ufficiale.

Sotto la presidenza di Zayed Al-Omrani, nel 1995 il club fu promosso per la prima volta nella massima divisione saudita, da cui retrocesse dopo una sola stagione. Nel 1997 ottenne nuovamente la promozione in Pro League, stavolta vincendo il campionato di seconda serie. Anche in tal caso, però, la permanenza in massima serie fu fugace e si concluse dopo una sola stagione.

Il club ottenne nuovamente la promozione in Saudi Professional League nel 2010, piazzandosi secondo in seconda divisione. Nella stagione 2015-2016 la società raggiunse un traguardo storico: grazie al quarto posto conseguito al termine del campionato e grazie al mancato ottenimento della licenza AFC da parte dell'Al-Ittihad, la squadra riuscì a centrare per la prima volta la qualificazione alla principale competizione continentale per club, la AFC Champions League[2].

Nella stagione 2018-2019 vinse il primo trofeo della propria storia, la Coppa del Re, sconfiggendo in finale l'Al-Ittihād.

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

2019
1996-1997

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Terzo posto: 2018-2019
Finalista: 1990
Finalista: 2019

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

N. Ruolo Giocatore
1 Brasile P Cássio
2 Arabia Saudita D Yazeed Al-Bakr
3 Camerun A Léandre Tawamba
5 Arabia Saudita D Tareq Abdullah
6 Arabia Saudita C Mohammed Al-Ghamdi
8 Arabia Saudita C Sumayhan Al-Nabit
9 Spagna A Álvaro Medrán
11 Arabia Saudita C Nasser Al-Dajani
12 Arabia Saudita D Mohammed Al-Shanqiti
13 Arabia Saudita D Ibrahim Al-Zubaidi
15 Arabia Saudita C Fahad Al-Rashidi
17 Burundi C Cédric Amissi
18 Arabia Saudita C Madallah Al-Olayan
N. Ruolo Giocatore
19 Capo Verde A Zé Luís
20 Capo Verde C Héldon
23 Arabia Saudita P Hussain Shae'an
29 Arabia Saudita C Ahmed Al Reshoudi
30 Arabia Saudita C Abdullah Al-Jouei
32 Arabia Saudita P Yazeed Al-Sayyah
33 Arabia Saudita D Ahmed Asiri
36 Arabia Saudita C Yahya Kuhrmi
37 Brasile D Iago Santos
55 Brasile C Sandro Manoel
77 Arabia Saudita C Mohammed Mohsen hazzan
80 Arabia Saudita C Abdulmajid Al-Sawat

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ King Abdullah Sport City Stadium, su slstat.com, Saudi Pro League Statistics. URL consultato il 30 dicembre 2015.
  2. ^ (AR) التعاون إلى دوري آسيا مباشرة والفتح يخوض الملحق, su alriyadh.com, Al Riyadh, 23 ottobre 2016. URL consultato il 24 ottobre 2016.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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