al-Shahrastani

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Tāj al-Dīn Abū al-Fatḥ Muḥammad ibn ʿAbd al-Karīm al-Shahrastānī noto come al-Shahrastānī (Shahristān, 1086Shahristān, 1153) è stato un filosofo, teologo e storico persiano, influente storico delle religioni e specialista di eresie nell'ambito dell'Islam.

È stato uno dei pionieri nello sviluppo di un approccio scientifico negli studi religiosi.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Al-Shahrastānī nacque nella città di Shahristān nell'attuale Repubblica del Turkmenistan, confinante con l'odierno Iran e Afghanistan, in quella vasta area denominata Khorasan. In seguito si trasferì a Nīshāpūr in Persia per la sua formazione giovanile.
All'età di 30 anni si mosse verso Baghdad per intraprendere un corso di studio teologico triennale presso la scuola prestigiosa ash'arita hanafita, chiamata Niẓāmiyya (perché fondata dal visir selgiuchide Niẓām al-Mulk) e proprio a Baghdad ottenne i suoi primi incarichi.
Una volta rientrato in Persia lavorò come politico presso la cancelleria di Sanjar, governatore selgiuchide del Khorasan. Alla fine della sua vita ritornò a vivere nella sua città nativa, luogo nel quale morì nell'anno 1153.

Al-Shahrastānī è stato identificato come un mutakallim ash'arita. Secondo vari storici tuttavia al-Shahrastānī avrebbe praticato la taqiyya, quindi un occultamento della propria fede (nel suo caso ismailita), e un'adesione puramente formale al sunnismo, allo scopo di sfuggire a difficoltà, se non addirittura a una persecuzione, di tipo religiose.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Al-Shahrastānī si è distinto per l'aspirazione di descrivere nel modo più obiettivo possibile la storia delle religioni universali dell'umanità. Questo suo desiderio è stato impresso nel suo lavoro monumentale intitolato Kitāb al-Milal wa al-Niḥal (Il libro delle sette e delle fedi religiose)[1], che annovera e presenta i punti di vista dottrinali di tutte le religioni e le filosofie esistite sino a quel tempo.

Oltre alla sua opera principale, la originalità e l'importanza del pensiero espresso nei lavori teologici e filosofici di al-Shahrastani sono manifestati nelle sue altre opere maggiori, tra le quali:

  • La Nihāyat al-aqdām fī ʿilm al-kalām (rapporto tra scienza e teologia che presenta differenti discussioni teologiche ed evidenzia i limiti della teologia musulmana (kalām).
  • Il Majlis al-khalq wa l-ʿamr (Convegno sulla creazione e l'ordine) è un discorso, scritto durante il periodo maturo della sua vita.
  • La Muṣāraʿat al-falāsifa (discute con i filosofi e in particolar modo critica la dottrina di Ibn Sina (Avicenna) enfatizzando alcune peculiari argomentazioni ismailite sulla divisione del tempo).
  • Le Mafātīḥ al-asrār wa maṣābīḥ al-abrār (introduzione al Corano arricchita da un esauriente commentario dei primi due capitoli del Corano.

Ash'arita o ismailita ?[modifica | modifica wikitesto]

Risulta complicato persino oggi inquadrare ed etichettare con esattezza le credenze di al-Shahrastani, data l'enorme varietà sia filosofica sia teologica del suo lessico e del suo pensiero. Egli fu un abile e arguto pensatore, come evidenziano le varie intricate tradizioni e le nozioni (Imam) trovate nei suoi scritti. Spesso si esprimeva in forma allegorica oppure parlava in forma indiretta utilizzando simbologie, preferendo utilizzare un suo vocabolario piuttosto che prendere spunto da quello tradizionale. Per tutta questa serie di ragioni, molti studenti che affrontano le opere di al-Shahrastani sono ancora oggi indecisi sulla sua identità religiosa.

Al-Shahrastani viene generalmente considerato un seguace della teologia degli ashariti, anche se alcuni studiosi, anche contemporanei, come ad esempio Wilferd Madelung, Jean Jolivet e Guy Monnot, ritengono che il suo lavoro rispecchi maggiormente la tradizione ismailita, mentre attribuiscono le sue manifestazioni vicine alla scuola degli ashariti, ad una pratica di taqiyya, ovvero una dissimulazione religiosa, in quanto la corrente ismailita era perseguitata il quel periodo storico.

Filosofia[modifica | modifica wikitesto]

Al-Shahrastani si mostrò critico nei confronti degli ash'ariti per quanto riguarda il tema della creazione, della quale Dio è l'unico agente che suddivise in due parti il mondo: quello spirituale e quello fisico; inoltre discusse con gli ash'ariti della impeccabilità del Profeta; attaccò Avicenna riguardo alle conoscenze universali ma non necessariamente particolari dell'Essere Necessario. Proclamò l'unicità di un Dio unico e trascendentale, indefinibile che possiede attributi non condivisibili dagli esseri umani, visto che è al di sopra di ogni umana comprensione.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Di quest'opera esiste una traduzione tedesca di Theodor Haarbrücker (1850-51), una francese integrale ed una inglese parziale (la sezione sulle Sette Mussulmane).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Opere e studi in inglese
  • (EN) al-Shahrastānī, The Summa philosophiae, (Kitāb Nihāyatu ʼl-Iqdām fī ʽIlmi ʼl –Kalām), edited with a translation by Alfred Guillaume, London, Oxford University Press 1934.
  • (EN) Muhammad b. 'Abd al-Karim Shahrastani, Muslim Sects and Divisions. The Section on Muslim Sects in Kitab al-Milal wa 'l-Nibal, translated by A. K.Kazi and J. G.Flynn, London, Kegan Paul International 1984 (reprint New York, Routledge 2013).
  • (EN) al-Shahrastānī, Struggling with the Philosopher: A Refutation of Avicenna's Metaphysics, translation by Wilferd Madelung and Toby Mayer of Kitāb Muṣāraʿat al-falāsifa, London, Tauris, 2001.
  • (EN) Al-Shahrastānī, Keys to the Arcana: Shahrastānī's Esoteric Commentary on the Qurʼan: A Translation of the Commentary on Sūrat al-Fātiḥa, by Toby Mayer; with the Arabic text reproduced from the edition by M.A. Adharshab, New York, Oxford University Press, 2009.
  • Bruce B. Lawrence, Shahrastani on the Indian Religions, Preface by Franz Rosenthal, The Hague, Mouton, 1976 (with the translation of Shahrastânï's Kitäb al-milal wan-nihal Part II, Book III, Section Β 'Ära al-hind'l, The Views of the Indians, pp. 33-62).
  • (EN) Steigerwald, Diana, "The Divine Word (Kalima) in Shahrastani's Majlis." In Studies in Religion/Sciences religieuses, vol. 25.3, 1996, pp. 335–52.
  • (EN) Steigerwald, Diana, "Al-Shahrastānī’s Contribution to Medieval Islamic Thought." In Todd Lawson (ed.), Reason and Inspiration in Islam: Theology, Philosophy and Mysticism in Muslim Thought. Essays in Honor of Hermann Landolt. London: I.B. Tauris, 2005, pp. 262-273.
Opere e studi in francese
  • (FR) Al-Shahrastānī, Livre des religions et des sectes, traduction par Daniel Gimaret, Guy Monnot, Jean Jolivet, Louvain, Peeters et UNESCO, 1986-1993 (Vol. I, 727 p. (Islam,Cristianesimo, Giudaismo, Magi, Dualisti); Vol. II, 578 p. (Sabei, Induismo, Arabi prima dell'Islam, filosofi greci e mussulmani).
  • (FR) Al-Shahrastānī, Majlis: Discours sur l'ordre et la création. (Majlis-i maktub-i Shahrastāni-i munʿaqid dar Khwārazm. Edited by Muḥammad Riżā R. Jalāli Naʾini) traduction française de Diane Steigerwald), Sainte-Foy (Québec): Les Presses de l'Université Laval 1999.
  • (FR) Jolivet, Jean, "Al-Shahrastânî critique d'Avicenne dans la lutte contre les philosophes (quelques aspects)," Arabic Sciences and Philosophy, 2000, vol. 10, pp. 275–292.
  • (FR) Monnot, Guy, "Islam: exégèse coranique." Annuaire de l'École Pratique des Hautes Études, vol. 92, 1983-84, pp. 305–15.
  • (FR) Monnot, Guy, "Islam: exégèse coranique." Annuaire de l'École Pratique des Hautes Études, vol. 95, 1986-1986, pp. 253–59.
  • (FR) Monnot, Guy, "Islam: exégèse coranique." Annuaire de l'École Pratique des Hautes Études, vol. 96, 1987-1988, pp. 237–43.
  • (FR) Monnot, Guy, 1996 «Shahrastani», su: Encyclopédie de l'islam, 1996, vol. 9, pp. 220–22.
  • (FR) Monnot, Guy, 1999 Book review of La pensée philosophique et théologique de Shahrastani (m. 548/1153) by Diane Steigerwald in: Bulletin critique des annales islamologiques, vol. 15, pp. 79–81.
  • (FR) Monnot, Guy, 2001 Book review of Majlis-i maktub-i Shahrastani-i mun'aqid dar Khwarazm. Ed. Muhammad Rida R. Jalali Na'ini and translated into French by Diane Steigerwald in Majlis: Discours sur l'ordre et la création. Sainte-Foy (Québec): Les Presses de l'Université Laval in Bulletin critique des annales islamologiques, vol. 17.
  • (FR) Steigerwald, Diana, 1995 "L'Ordre (Amr) et la création (khalq) chez Shahrastani." Folia Orientalia, vol. 31, pp. 163–75.
  • (FR) Steigerwald, Diana, 1997 La pensée philosophique et théologique de Shahrastani (m. 548/1153). Sainte-Foy (Québec): Les Presses de l'Université Laval.
  • (FR) Steigerwald, Diana, 1998 "La dissimulation (taqiyya) de la foi dans le shi'isme ismaélien." Studies in Religion/Sciences religieuses, vol. 27.1, pp. 39–59.
Opere e studi in tedesco
  • (DE) Al-Shahrastānī, Abū al-Fatḥ Ibn ʿAbd al-Karīm, Religionspartheien und Philosophen-Schulen, traduzione di Kitāb al-Milal wa al-Niḥal a cura di Theodor Haarbrücker, Halle, Schwetschke, 1850-1851 (due volumi).
  • (DE) Madelung, Wilferd, "Ash-Shahrastanis Streitschrift gegen Avicenna und ihre Widerlegung durch Nasir ad-din at-Tusi." Akten des VII. Kongresses für Arabistik und Islamwissenschaft, Abhandlungen der Akademie des Wissenschaften in Göttingen, 1976, vol. 98, pp. 250–9.
Opere in lingua originale
  • Al-Shahrastānī, Abū al-Fatḥ Ibn ʿAbd al-Karīm, 1923 Kitāb al-Milal wa al-Niḥal. Ed. William Cureton in Books of Religions and Philosophical Sects. 2 vols. Leipzig: Otto Harrassowitz (reprint of the edition of London 1846).
  • Danish-Pazhuh, Muhammad Taqi, "Dāʿi al-duʿāt Taj al-din-i Shahrastana." Nama-yi astan-i quds, 1968. vol. 7, pp. 77–80.
  • Danish-Pazhuh, Muhammad Taqi, "Dāʿi al-duʿāt Taj al-din-i Shahrastana." Nama-yi astan-i quds, 1969, vol. 8, pp. 61–71.
  • Naʿini, Jalāli, 1964 Sharh-i Ḥāl wa Athar-i Ḥujjat al-Ḥaqq Abu al-Fatḥ Muḥammad b. ʿAbd al-Karim b. Aḥmad Shahrastāni. Tehran.
  • al-Nuʿmān, Abū Ḥanīfa, 1956 Al-Risāla al-Mudhhiba. In: Khams Rasāʾil Ismāʿīliyya. Ed. ʿĀrif Tāmir, Beirut.
  • Al-Shahrastānī, Abū al-Fatḥ Ibn ʿAbd al-Karīm, 1366-1375/1947-1955 Kitāb al-Milal wa al-Niḥal. Ed. Muḥammad Fatḥ Allāh Badrān, 2 vols. Cairo.
  • Al-Shahrastānī, Abū al-Fatḥ Ibn ʿAbd al-Karīm, 1396/1976 Muṣāraʿat al-falāsifa. Ed. Suhayr M. Mukhtār. Cairo.
  • Al-Shahrastānī, Abū al-Fatḥ Ibn ʿAbd al-Karīm, 1989 Mafātīḥ al-asrār wa-masābīḥ al-abrār. Tehran.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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