Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui

al-Raqqa

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
al-Raqqa
sottodistretto
الرقة
al-Raqqa – Veduta
Localizzazione
Stato Siria Siria[1]
Governatorato al-Raqqa
Distretto al-Raqqa
Territorio
Coordinate 35°57′N 39°01′E / 35.95°N 39.016667°E35.95; 39.016667 (al-Raqqa)Coordinate: 35°57′N 39°01′E / 35.95°N 39.016667°E35.95; 39.016667 (al-Raqqa)
Abitanti 196 529[2] (2009)
Altre informazioni
Fuso orario UTC+2
Cartografia
Mappa di localizzazione: Siria
al-Raqqa
al-Raqqa

al-Raqqa (in arabo: الرقة‎, traslitterabile anche ar-Raqqa) è una città della Siria, capoluogo del governatorato omonimo. In passato era conosciuta come Callinico. Nel linguaggio moderno viene chiamata Raqqa.[3][4][5]

Viene considerata il quartier generale e la capitale del sedicente Stato Islamico.[6] Già oggetto di bombardamenti da parte del fronte anti-ISIS[7], nel novembre 2015, come ritorsione per gli attentati di Parigi, la Francia ha aumentato l'impegno militare nella zona con una serie di bombardamenti volti ad eliminare i centri di addestramento presenti in tale località[8].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Porta di Baghdad

La città fu fondata dal re seleucide Seleuco II Callinico, che la chiamò Kallinikos (in latino Callinicum). Divenne forte militare romano (con il nome di Nicephorium) almeno dai tempi di Settimio Severo, se non prima.

La città rimase con alterne vicende sotto il dominio romano fino a che fu poi conquistata assieme a tutta la Siria dagli Arabi musulmani, all'epoca del secondo califfo ʿUmar ibn al-Khaṭṭāb (reg. 634-644). Nelle sue vicinanze (a Ṣiffīn) fu combattuto lo storico scontro tra il califfo ʿAlī b. Abī Ṭālib e il ribelle deposto governatore siriano, Muʿāwiya b. Abī Sufyān.

Nel corso del successivo periodo abbaside, divenne per 13 anni circa, dal 796 all'809, la capitale de facto del califfato, in quanto funzionale al desiderio di Hārūn al-Rashīd di condurre da lì operazioni militari su vasta scala contro il nemico bizantino, nella speranza di una vittoria definitiva (mai realizzata) contro il suo potente avversario cristiano.[9]

La Qalʿat di Jaʿbar b. Sābiq al-Qushayrī (conquistatore della città in epoca selgiuchide), costruita sulla sponda sinistra del medio Eufrate, di fronte a Siffin

Con la morte di Hārūn e la successiva guerra civile tra i due suoi figli, al-Amīn e al-Maʾmūn, al-Raqqa rientrò in un anonimato dal quale non riuscì più del tutto a emergere.

Persone legate a Al-Raqqa[modifica | modifica wikitesto]

Raqia Hassan

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ De facto controllata dallo Flag of the Islamic State of Iraq and the Levant2.svg Stato Islamico.
  2. ^ (EN) Stima World Gazetter
  3. ^ Alessandro Sala, Attentati di Parigi, la risposta francese: aerei bombardano Raqqa. Isis: «Hanno colpito il deserto», in Corriere della Sera, 15 novembre 2015. URL consultato il 18 novembre 2015.
  4. ^ Siria, la risposta della Francia agli attentati: pioggia di bombe sui centri di comando dell'Is a Raqqa, in La Repubblica, 15 novembre 2015. URL consultato il 18 novembre 2015.
  5. ^ Attentati Parigi, in Siria pioggia di raid francesi su Raqqa. “In Francia chiudiamo moschee radicali”, in Il Fatto Quotidiano, 15 novembre 2015. URL consultato il 18 novembre 2015.
  6. ^ (EN) www.al-monitor.com
  7. ^ (EN) Russia fires missiles from Mediterranean on targets in ISIS stronghold Raqqa - reports, su RT English. URL consultato il 18 novembre 2015.
  8. ^ Francia lancia nuova ondata raid su Raqqa, su ANSA. URL consultato il 18 novembre 201.
  9. ^ Claudio Lo Jacono, Storia del mondo musulmano (VII-XVI secolo). Volume I. Il Vicino Oriente, Einaudi, Torino 2003, p. 191.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN126876837 · GND: (DE4210671-0 · BNF: (FRcb150056419 (data)
geografia Portale Geografia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di geografia