Al-Qifti

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Al-Qifṭi, o Ibn al-Qifti (in arabo: جمال الدين أبو الحسن علي بن يوسف القفطي‎, Jamāl al-Dīn Abū l-Ḥasan ʿAlī b. Yūsuf b. Ibrāhīm b. ʿAbd al-Wāḥid al-Shaybānīi; Qifṭ, 11721248), è stato uno scrittore e storiografo arabo ricordato oggi, principalmente per la sua Kitāb ikhbār al-ʿulamāʾ bi-akhbār al-ḥukamāʾ.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato nell'Alto Egitto, studiò al Cairo, spostandosi poi a Gerusalemme e quindi ad Aleppo, dove scrisse la maggior parte delle sue opere.

Sono noti i titoli di ventisei sue opere, delle quali soltanto due sono pervenute ai nostri giorni:

  • Kitāb ikhbār al-ʿulamāʾ bi-akhbār al-ḥukamāʾ, spesso indicato semplicemente come Taʾrīkh al-ḥukamāʾ (Storia dei medici), esistente in un'epitome di al-Zawzanī (scritta nel 1249). Essa contiene 414 biografie di medici, filosofi e astronomi.
  • Inbāh al-ruwāt ʿalā anbāh al-nuḥāt contenente circa 1.000 biografie di studiosi musulmani.[1]

Esistono anche alcuni frammenti dell'opera postuma Akhbār al-Muḥammadīn min al-shuʿarāʾ (Ms. Paris Arab. 3335).

Le opere andate perdute trattavano per lo più di storiografia, tra cui una storia del Cairo, una storia dei Selgiuchidi, e le storie della dinastia mirdaside, buwayhide, di Maḥmūd b. Sabuktagīn, del Maghreb e dello Yemen.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Parti i-iii, ed. Muḥammad Abū l-Faḍl Ibrāhīm, Il Cairo AH 1369-74.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (AR) al-Ziriklī, al-Iʿlām
  • (EN) Lemma «Ibn al-Ḳifṭī» (A. Dietrich), in The Encyclopaedia of Islam (1999)
  • (DE) A. Müller, "Uber das sogenannte [arabic] des ibn el-Qifti", Actes du huitième Congres International des Orientalistes, Section i, Leiden, 1890, pp. 15-36.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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