Aktau

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Aktau
città autonoma
Ақтау
Aktau – Stemma
Aktau – Veduta
Localizzazione
StatoKazakistan Kazakistan
RegioneMangghystau
DistrettoNon presente
Amministrazione
SindacoYedil Terekbayuly Zhanburshin
Territorio
Coordinate43°39′N 51°12′E / 43.65°N 51.2°E43.65; 51.2 (Aktau)Coordinate: 43°39′N 51°12′E / 43.65°N 51.2°E43.65; 51.2 (Aktau)
Altitudine-8 m s.l.m.
Superficie14 km²
Abitanti182 033 (2017)
Densità13 002,36 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale130000
Prefisso+7 (7292)
Fuso orarioUTC+5
TargaR
Cartografia
Mappa di localizzazione: Kazakistan
Aktau
Aktau
Sito istituzionale

Aktau o Aqtau (in kazako: Ақтау; in russo: Актау) è una città del Kazakistan situata nella penisola di Mangyshlak ed è capoluogo della regione di Mangghystau.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

La città era precedentemente nota come Melovoe (in russo: Меловое), in onore della baia dove è collocata, e in seguito Gur'ev-20 (in russo: Гурьев-20).

Per breve tempo ha anche assunto il nome eponimo di Ševčenko (in russo: Шевченко), in onore del poeta ucraino Taras Hryhorovyč Ševčenko. Ciò potrebbe essere stato dovuto alla forte presenza di operai ucraini nell'insediamento.

Aktau è stato adottato per un breve periodo tra il 1963 e il 1964 e infine dal 1991, dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica. Nonostante il cambio, il codice IATA dell'aeroporto è rimasto SCO (dal precedente nome, Ševčenko). Il toponimo in kazako è traducibile con: la montagna bianca in virtù delle scogliere a strapiombo sul mare.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

In antichità l'area era abitata da alcune tribù scite, probabilmente appartenenti al popolo dei Dahai. Successivamente fino all'era sovietica non si registrano insediamenti particolarmente rilevanti, probabilmente a causa della siccità della zona.

Intorno al 1958 alcuni tecnici russi si stanziarono nella zona, ribattezzando l'insediamento Melovoe. Stanziatisi in seguito alla scoperta di importanti giacimenti di uranio, iniziarono a sviluppare gli impianti per l'estrazione del minerale e Melovoe divenne quindi una "città chiusa" con il nome di Gur'ev-20.

Nel 1963 il suo status venne modificato e divenne una città con il nome di Aktau, poi ridenominata Ševčenko in onore del poeta ucraino Taras Hryhorovyč Ševčenko.

Nel 1973 fu aperta una centrale elettronucleare con un reattore FBR BN-350 che oltre ad alimentare la città era utilizzata per la desalinizzazione dell'acqua marina. La centrale venne chiusa nel 1999 ma rimase l'unica centrale nucleare del Kazakistan.

Nel 2007 il presidente kazako Nursultan Nazarbaev ha annunciato un progetto per sviluppare e ampliare Aktau: il progetto prevedeva la costruzione di quartieri residenziali e vari edifici a poca distanza dalla città originale su un totale di 4 milioni di . Il progetto è stato soppresso nell'agosto 2013.[1]

Toponomastica[modifica | modifica wikitesto]

Poiché Aktau nacque come città chiusa, le vie non hanno nome e l'indirizzo consiste in tre numeri: il numero di isolato, il numero della costruzione ed il numero della casa o della stanza.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

La steppa che circonda Aktau

Porti[modifica | modifica wikitesto]

Il porto di Aktau è stato ampliato nel 2015 per permetterne l'utilizzo da parti di navi cargo di grandi dimensioni.[2]

Aeroporti[modifica | modifica wikitesto]

Aktau è servita da un aeroporto internazionale, che dista circa 30 km dal centro della città.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

I mezzi pubblici adoperati per lo spostamento ad Aktau sono l'autobus e il taxi, vista l'assenza di ferrovie, tranvie e filovie.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lada.KZ, Айдарбаев: Актау-сити не будет, su Новости Актау и Мангистауской области - ЛАДА.kz. URL consultato il 1º febbraio 2019.
  2. ^ (EN) Expansion of Aktau seaport goes according to schedule: Kazakhstan Temir Zholy, su Tengrinews.kz, 25 giugno 2015. URL consultato il 1º febbraio 2019.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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