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Indice

Galleggiare facendo "il morto"[modifica wikitesto]

Caro Oracolo, ti espongo un mio dubbio acquatico

è molto comune vedere in piscina o al mare la gente che fa il morto, galleggiando sul dorso. A quanto pare l'unico pistola che non riesce a farlo sono io. Qualche anno fa, in una discussione a tempo perso in classe col prof di chimica era saltato fuori il fatto che io non so nuotare e nemmeno fare il morto lui mi ha detto "guarda, galleggiare in acqua è facilissimo, sdraiati sul dorso, riempi i polmoni d'aria e metti le gambe sott'acqua, e vedrai che per il principio di Archimede galleggerei facendo il morto". non sono le parole testuali ma il senso è questo. Beh, sta di fatto che nonostante mi sdrai sull'acqua a polmoni pieni e piego le gambe verso il basso il sedere tende lo stesso ad affondare, facendomi ruotare il corpo in posizione verticale. Come faccio a fare il morto in acqua, considerando anche che chi lo fa le gambe mica che le piega verso il basso? In fondo questa è una domanda di fisica --87.14.136.144 (msg) 15:00, 2 lug 2018 (CEST)

In attesa che un oracolo pienamente titolato come tale esprima il suo verdetto, pongo questa mia osservazione tratta dalla mia esperienza personale: moltissimi anni fa, quando ero uno studente universitario e quando ancora le certificazioni e abilitazioni varie per i corsi in palestra & similari non hanno cominciato a complicarsi e costare un capitale, anche io frequentai un corso di insegnante acquagym in quanto la palestra che frequentavo mi aveva chiesto se facessi alcune lezioni. Una volta durante il corso, quando facevo il morto, l'insegnante richiamò l'attenzione di tutti su di me: le mie gambe effettivamente affondavano. Effettivamente avevo delle gambe abbastanza muscolose non avevo un filo di grasso in tutto il corpo. Quasi tutte le altre del corso invece erano donne, quasi tutte con con un po' di ciccia nelle gambe o nei fianchi. Gli altri due maschi in quel corso invece non avevano i muscoli che avevo io nelle gambe. Ero l'unico che galleggiava da morto in quella posizione strana (probabilmente per il bassissimo rapporto grasso/(massa ossea+massa muscolare), dalla quale dipende appunto la densità). Un'altra cosa particolare e che mi indispettiva, era che la mia linea di galleggiamento era molto bassa. Se messo in verticale senza muovermi, l'acqua mi arrivava alla fronte; se espellevo aria dai polmoni, affondavo. A mio cugino, 130 chili, la linea arrivava al collo (tipo boa). Ora sono passati molti anni, sono ingrassato, con meno muscoli nelle gambe (e ho pure un principio di osteoporosi nelle ossa, quando invece, in una MOC (DEXA) che feci a 22 anni, risultava che avevo una densità ossea superiore alla norma), ma ho notato che la mia linea di galleggiamento è salita, portandosi a un livello più comune. --Skyfall (msg) 15:27, 2 lug 2018 (CEST)
(conflittato) Be' la densità media del corpo umano è di poco inferiore a quella dell'acqua quindi se i polmoni sono pieni d'aria di norma si tende a galleggiare. Si galleggia meglio facendo "il morto" perchè quella è la posizione che offre una maggiore superficie su cui viene esercitata la spinta dovuta al principio di Archimede. Ci sono però due cose da dire: 1) è molto più facile farlo al mare rispetto alla piscina o ad un lago, perchè l'acqua salata ha una densità maggiore e quindi il peso del volume di fluido spostato è maggiore. 2) i muscoli pesano più del grasso. Per cui se ad esempio hai un corpo asciutto e muscoloso galleggerai più difficilmente rispetto a chi - a parità di volume del corpo - ha meno muscoli e più grasso. --Postcrosser (msg) 15:36, 2 lug 2018 (CEST)
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. :-D --Flazaza (msg) 16:46, 2 lug 2018 (CEST)

Per esperienza personale, è molto più facile imparare ad andare sott'acqua trattenendo il respiro (con gli occhialini, senza tapparsi il naso o chiudere gli occhi, mentre tocchi, semplicemente non respirare sott'acqua stando fermi per un po'). Fino qui è tutta questione di allontanare le proprie "paure". Una volta che ti trovi a tuo agio ad andare sott'acqua, provi ad alzare i piedi e a rimanere a testa in giù, muovendo un po' le braccia per restare sospeso. Dopo di tutto questo, puoi provare a fare il morto sull'acqua, a testa in su, che è molto più difficile perché è una situazione di maggiore instabilità, in quanto devi allineare bene la schiena, le gambe, le braccia, la testa, rilassarti ma non troppo, insomma... come al solito gli insegnanti prima insegnano le cose difficili e poi ti accorgi che facevi prima al contrario... boh.... --Daniele Pugliesi (msg) 05:13, 28 lug 2018 (CEST)

Due domande di matematica[modifica wikitesto]

Scomposizione polinomio[modifica wikitesto]

Ringrazio chi mi aiuterà a far chiarezza su questo dubbio...
Ho letto che un polinomio è sempre possibile risciverlo come B(x)*Q(x)+R(x)=A(x). Ho altresì letto il teorema del resto e ho visto che Ruffini (la regola) discende da esso. Tuttavia non capisco se discenda da questi teoremi anche il fatto che trovate due radici di un polinomio di secondo grado allora tale polinomio è riscrivibile come (x-a)(x-b). In un certo senso capisco che sia correlato, infatti trovate le radici ciascuna di esse sono un numero reale che annulla tale polinomio e per il teorema di ruffini dato che si annulla in a e b allora A(x) è divisibile per (x-a) e (x-b).
Questo vuol dire che (x-b)*Q(x)+0=A(x)
e che (x-a)*Q'(x)+0=A(x),
però chi mi assicura che Q(x) non sia ad esempio della forma (x-a)*M(x) oppure (x-a)+M(x) e chi più ne ha più ne metta.
E identicamente per Q'(x) che non sia (x-b)+M(x) ma sia invece proprio solo (x-b)? --31.157.232.219 (msg) 16:44, 9 lug 2018 (CEST)

La tua intuizione è corretta, e sembra non tornare perché hai commesso un piccolo ma fondamentale errore nel trarre le tue conclusioni sulla scomposizione. Se un polinomio A(x) (di qualsiasi grado dal 2 in su) si annulla per x=a e x=b, allora quello che puoi dire con certezza è che può essere riscritto come A(x)=(x-a)(x-b)M(x). È inoltre garantito che il grado di un prodotto di polinomi è pari alla somma dei gradi dei singoli fattori: M(x) è di grado "due in meno" del grado di A(x).
Siccome hai imposto che A(x) sia di secondo grado, il tuo M(x) deve essere di grado zero, ovvero una qualche costante reale "k"... ma nessuno ha detto che tale costante debba essere proprio "1", e infatti in generale non lo è. Se svolgi il prodotto k(x-a)(x-b) risulta rapidamente che "k" è il coefficiente del termine di grado massimo del prodotto (ovvero il coefficiente di x², in questo caso), il cui valore non hai imposto.
La scomposizione di polinomi (a coefficienti reali) risulta essere "unica", univocamente determinata, solo se imponi che tutti i fattori di grado non zero abbiano coefficiente "1" al termine di grado massimo (ovvero, in gergo, che siano polinomi mònici). Se non lo fai, avresti infinite combinazioni, tutte perfettamente valide, tra cui scegliere in totale arbitrio: (x-a)(x-b) = (x/2-a/2)(2x-2b) = (x/3-a/3)(3x-3b)... -- Rojelio (dimmi tutto) 22:16, 9 lug 2018 (CEST)
Wow, ora sì che mi è chiaro. Davvero grazie mille --31.159.219.1 (msg) 11:32, 10 lug 2018 (CEST)

L'annosa questione delle potenze ad esponente fratto[modifica wikitesto]

Mi piacerebbe chiedere una seconda e ultima curiosità, in realtà del tutto scorrelata alla prima, però non essendo matematico non homai avuto modo di fugare il dubbio.
Ricordo molto bene che le potenze ad esponente fratto creano grandi problematiche legate al fatto che se la base fosse negativa si creerebbero assurdi. Un esempio è: (-2)^(2/6) che se semplificate porterebbe a (-2)^⅓ che è ben diverso.
Convenzione comune è quella di non dare significato.
Il problema però mi nasce quando si applica la derivazione, ad esempio: per derivare (x-1)^⅓ applicando la regola si arriverebbe ad avere:-1/3((x-1)^(-2/3)) e spesso si "gioca" con questi esponenti. Ad esempio se a numeratore avessi qualche termine del genere (x-1)^n si cerca di scriverli sotto la stessa base. A questo punto, in questi casi, si decide di accettare l'esponente fratto per un dominio (di x-1) che assume anche valori negativi (infatti x assume valori nei reali).
A questo punto mi chiedo: ma quali operazioni sono fattibili e quali no? Sicuramente non si possono semplificare gli esponenti, però rimane valido il sommare esponenti se si moltiplicano (x-1)^m*(x-1)^n come proprietà delle potenze.
E ad esempio un altro dubbio potrebbe essere, (x-1)^(2/3) scrivere: ((x-1)^(2))^(1/3) è perfettamente identico a scrivere ((x-1)^(1/))^(2); cosa che non rimarrebbe vera per (x-1)^(2/6), varrebbe infatti solo ((x-1)^2)^(1/6), cioè è da intendere solo con lettura in ordine:"prima numeratore e poi denominatore dell'esponente.
Insomma, ho un po' di confusione in mente. Grazie ancora. :) --31.159.219.1 (msg) 11:32, 10 lug 2018 (CEST)

Premessa: ma perche' ti sei complicato la vita a scrivere sempre (x-1) invece di x? Giuro che non e' quel "-1" a fare la benche' minima differenza. XD
  • Esatto, per evitare strane questioni con segni che si alternano, radici di ordine pari o dispari e robaccia cosi', si decide una volta per tutte che queste funzioni esistono e hanno significato solo quando la base e' non-negativa.
  • A parte un errore di segno, la derivata e' corretta (, ovvero ) e non ha nulla di strano: la funzione di partenza esisteva solo per x non-negativo, e la sua derivata pure (beh, piu' precisamente la derivata esiste per x proprio positivo, non nullo: x=0 annullerebbe il denominatore, e infatti la radica cubica ha in zero tangente verticale). Tutto torna.
  • La frase successiva non pare avere senso compiuto, quindi fatico a dire in quale punto del ragionamento, che non riesco a ricostruire, esci dal seminato. Le operazioni tra potenze frazionarie della stessa base seguono le stesse solite regole delle potenze a esponente intero: il prodotto comporta la somma degli esponenti, il quoziente la loro differenza, e una potenza di potenza il prodotto degli esponenti. Sono tutte operazioni che hanno la stessa base (da dove hai tirato fuori "lo stesso esponente"?) e il cui risultato e', di nuovo, una potenza della stessa base, e quindi tutti i pezzi del calcolo sono perfettamente concordi riguardo al dominio in cui l'espressione ha significato: dove la base, comune a tutti, e' non-negativa. Mai in nessun momento mi risulta che un'operazione induca ad estendere il dominio oltre il lecito; se hai esempi del contrario, scrivili.
  • "Semplificare gli esponenti" non e' un'operazione matematica, ma qualcosa che fai "meccanicamente" per risolverne una (ad esempio, "semplificare il 2 con il 2" in e' una manipolazione meccanica della scrittura, usata per risolvere la vera operazione "prodotto tra frazioni"). Tu escludi categoricamente che si possa fare, ma se non dici di quale operazione parli e' impossibile determinare cosa significhi "semplificare gli esponenti" in quel contesto e se davvero sia o meno un metodo risolutivo legittimo per quell'operazione.
  • L'ordine di valutazione e' irrilevante (la "potenza di potenza" e' commutativa). Hai arbitrariamente affermato come auto-evidente che (che e' vero), ma , ma non hai detto la parte importante: perche' sei cosi' sicuro che non siano equivalenti. Ovvero, tanto per dirne una, anche solo un singolo valore di "x" per il quale quelle due espressioni darebbero, a tuo avviso, risultati diversi. -- Rojelio (dimmi tutto) 13:48, 10 lug 2018 (CEST)
Rispondo per punti così da mantenere l'ordine.
Re-premessa: perché sono stupido XD, hai ragione. Forse perché mi ero fatto un esempio del genere e mi era rimasto in testa x-1
2)Sono d'accordo quando dici che è definita per x strettamente maggiore di zero (proprio perché ha esponente fratto). Tuttavia io stavo immaginando di voler derivare la radice cubica di x, questa è definita per x qualunque nei reali. Ed è qui che nascono poi tutte le elucubrazioni, perché per derivarla si va proprio ad impostare la regoletta mnemonica sfruttando le potenze con esponenti fratti non considerando che per convenzione si è deciso di non darne senso per basi negative. Ma come dicevo la f(x)=radice cubica di x ha dominio in tutto R (in uno studio di funzione con radice cubica ricordo, ad esempio, di non aver mai imposto un dominio positivo, e quando andavo a studiare la derivata prima aveva senso considerarla anche per x nei reali negativi).
Non ho infatti capito quando dici (, ovvero ) in realtà non sono la stessa funzione, mi sembra limitante definire una radice cubica solo per i positivi, sbaglio?
Tutti i problemi sorgono dal punto 2 a cascata.
4)Anche qui (come nel punto successivo) intendevo semplificare non ha senso se la base fosse negativa, ha perfettamente senso (dando lo stesso risultato) se la base è positiva.
5)Per l'ultimo punto in realtà intendevo dire che non sono equivalenti le due espressioni nel momento in cui x sia negativa (e quindi si torna al punto 2).
Direi che il dubbio è tutto incernierato su quel passaggio in cui affermavo che per derivare una radice cubica (che ha dominio anche nei reali negativi) si va a considerare la regoletta di derivazione impostandola come una potenza con esponente fratto non curandosi del fatto che la radice cubica ha in realtà senso per x<0 ma la notazione con esponente no.
Quindi il risultato della "regoletta" di derivazione mi porta ad avere a sua volta una x elevata a frazioni e questo mi crea i dubbi, perché devo stare attento da lì in avanti a non cascare nel tranello "semplificazioni", perché ho una base negativa (lo era fin dall'inizio per il dominio), "sommare esponenti" ecc. --31.159.219.1 (msg) 15:48, 10 lug 2018 (CEST)
Credo che a questo punto tu possa aver notato un pattern: va tutto a meretricio ogni volta che tenti di allargare il dominio di alcune radici (quelle dispari) al semi-dominio negativo. Lo percepisci (comprensibilmente) come uno spreco, ma in realtà è il prezzo da pagare per poter effettuare in totale libertà e con la garanzia che funzionerà sempre la "conversione" da rappresentazione "a radici" a rappresentazione "a esponenti frazionari": sono due diverse notazioni per un set di operazioni, che vorremmo essere equivalenti.
In una frazione è perfettamente lecito semplificare numeratore e denominatore se non sono già ridotti ai minimi termini, e il risultato è, a voler essere pignolissimi, una nuova frazione, diversa dalla precedente, ma ad essa equivalente, nel senso che entrambe sono rappresentazioni del medesimo numero razionale. Se la frazione è un esponente e ne stiamo usando numeratore e denominatore come espressione di indice di potenza e radice rispettivamente, e vogliamo mantenere la medesima libertà di semplificare a piacimento senza mai doverci porre alcun problema, perché il risultato sarà sempre per forza una nuova rappresentazione equivalente dello stesso numero di prima... dobbiamo imporre che la base sia positiva. Se non lo facciamo, a volte funziona e a volte no, e perdiamo la potenza delle proprietà note e comode del calcolo con frazioni per svolgere velocemente e in modo pratico i calcoli con le potenze.
Analogamente, in una frazione numeratore e denominatore sono (usando il termine un po' a sproposito) "commutativi": non importa se prima moltiplichi e poi dividi o viceversa, e tutti i calcoli con frazioni sono basati su questa essenziale indifferenza. Se vogliamo usare le frazioni come esponenti, dobbiamo quindi sincerarci che anche le operazioni che rappresentano (potenza e radice) siano sempre perfettamente commutative. E non è una sorpresa quale sia l'unico modo per garantirlo sempre e comunque. Yep: base non-negativa. :-)
Non è che un sistema è giusto e uno sbagliato. Semplicemente uno dei due "sacrifica" la possibilità di lavorare con le base negative per guadagnare la garanzia di poter usare le proprietà delle frazioni "alla cieca" senza doversi ogni volta chiedere se funzionerà e il risultato abbia davvero senso. E comunque, per mia esperienza personale, le basi negative non servono essenzialmente mai, sono altamente sopravvalutate. XD -- Rojelio (dimmi tutto) 21:02, 10 lug 2018 (CEST)
Beh che dire, estremamente chiaro. Grazie ancora :)
Il fatto è che non saprei come fare nel caso di derivazione (leggasi: come applicare la regoletta) senza estendere la notazione alle basi negative. Oltre questo caso mi pare non siano utili, in effetti, come rimarcavi nel precedente "post".
PS: se non fossi gia insegnante, un pensierino potresti farcelo :P, leggo sempre di buon grado le tue risposte da due mesetti (in pratica da quando ho scoperto questa pagina). Sono da molti auspicabili le tue doti di sintesi e chiarezza. --31.157.45.15 (msg) 10:02, 11 lug 2018 (CEST)
Non vedo il nesso tra usare la regola "meccanica" per le derivate delle potenze con quelle frazionarie e la necessità di accettare basi negative: l'applicazione di quella regola genera esponenti negativi (la radice finisce a denominatore). -- Rojelio (dimmi tutto) 16:13, 11 lug 2018 (CEST)

Speravo di non doverti tediare oltre, sembrandomi chiaro.
In questo caso ad esempio: , e mettiamo che la radice cubica sia una funzione di cui dover fare uno studio di funzione tipico delle superiori (in verità molto facile come funzione :P). Ecco che passo ad accettare implicitamente che nel risultato sia con base negativa.
Poi, per carità, per non far errori si può subito tornare alla "notazione radicale".
Sempre che non sia una stupidata, intendevo questo :D. --31.157.145.223 (msg) 19:06, 11 lug 2018 (CEST)

Consumo di tè pro capite nel mondo[modifica wikitesto]

Mi sono posto questa domanda leggendo un libro della metà degli anni ottanta, una guida del TCI, che diceva che la Polonia era il principale consumatore al mondo pro capite di tè, giustificando il fenomeno con il fatto che all'epoca l'acqua dell'acquedotto era potabile solo dopo averla bollita, e oltre cortina non c'era l'acqua in bottiglia, o ce n'era ma era costosa e per pochi.

Oggi non penso che sia così, ed ho cercato su internet chi è il principale consumatore pro-capite di tè al mondo (ovviamente se si guarda il valore assoluto in litri di tè bevuto vince la Cina, sono più di 1 miliardo...). Il problema è che le fonti che ho trovato su Google sono discordanti: alcune dicono che il primato spetta alla Turchia, un altra alla Russia, un libro che ho in casa stampato l'anno scorso sull'Irlanda dice che il primato spetta all'isola di smeraldo... Visto i dati contrastanti, ho pensato che magari l'Oracolo di Wikipedia mi potesse aiutare. Sapresti dirmi qual è il maggiore consumatore pro-capite di tè al mondo?

--95.248.29.137 (msg) 14:20, 11 lug 2018 (CEST)

Le statistiche vanno lette considerandole come tali, cioè "statistiche". Se chiedo a 100 conoscenti quanto tè bevono, anche questa è una statistica. E ovviamente ognuno di noi avrebbe risultati discordanti. Oppure puoi fare una statistica basandoti su quanto tè viene venduto, ma chi te lo dice che non venga poi rivenduto? O ancora è possibile vedere calcolare quanto tè viene prodotto, ma anche qui non c'entra nulla con il consumo. Oppure qualche statista può non sapere cosa vuol dire "pro capite" e allora guarda il numero in senso assoluto, senza dividerlo per il numero di abitanti. O ancora qualcuno può includere anche i turisti e immigrati nella stima assieme alla popolazione residente stabilmente. Insomma... io mi farei una tazza di tè allo zenzero e lascerei perdere le statistiche! ;) --Daniele Pugliesi (msg) 05:03, 28 lug 2018 (CEST)

Domanda musicale[modifica wikitesto]

Domanda musicale: non sono un esperto di generi musicali, però mi sembra che le canzoni Sono una donna, non sono una santa di Rosanna Fratello, Finché la barca va' e La via dei ciclamini di Orietta Berti e Questa è casa mia e qui comando io di Gigliola Cinquetti appartengano allo stesso genere musicale. Come si chiama questo genere musicale?


--79.40.165.239 (msg) 09:52, 14 lug 2018 (CEST)

Musica leggera ? --Postcrosser (msg) 16:26, 14 lug 2018 (CEST)

Black-out marzo 2015[modifica wikitesto]

Ricordo che nel marzo di 3 anni fa, l'Italia fu colpita da black-out a più riprese: lunedì 9, mercoledì 11 e domenica 15. Qualcuno sa da cosa furono causati e in che modo colpirono la penisola ? Volevo farne cenno qui. --82.50.192.89 (msg) 15:20, 16 lug 2018 (CEST)

Quelle date da dove le hai cicciate fuori? Perché non si trova mezzo riscontro, e un blackout su scala nazionale si lascia alle spalle (per usare un'espressione cara agli anglosassoni) un vero e proprio shitstorm mediatico, figuriamoci se 3 nel corso di una singola settimana hanno qualche possibilità di passare nel silenzio più totale. -- Rojelio (dimmi tutto) 16:32, 16 lug 2018 (CEST)
Io ricordo il blackout del 2003, causato dal famigerato albero svizzero --Postcrosser (msg) 17:05, 16 lug 2018 (CEST)
Le date che ho indicato sono quelle in cui - nella mia zona - il black out si è verificato. Cerco di essere più chiaro: il 9 e 11 colpì in tarda serata, mentre il 15 iniziò un po' prima (ricordo che persi l'inizio di Inter-Cesena causa la mancanza di energia della tv). Il lunedì fu a scatti (tale comunque da costringermi a riavvare, non meno di 3 volte, il router) mentre il mercoledì e la domenica fu prolungato, circa un'ora. Ho trovato solo questa fonte, dove però le date differiscono (si parla del 5-7 marzo); un altro black out, che ora mi sovviene, si verificò l'11 giugno dell'anno scorso. Era comunque solo curiosità; la fonte parla solo di maltempo generico. --82.50.192.89 (msg) 17:28, 16 lug 2018 (CEST)
Dalla fonte pare sia stato un problema circoscritto all'Abruzzo. --Captivo (msg) 10:55, 17 lug 2018 (CEST)

Titolo film con Danny DeVito[modifica wikitesto]

Ricordo di aver visto anni fa su Rete 4 un film con Danny DeVito. È un film a colori un po' vecchiotto, una commedia, DeVito insieme ad un altro attore facevano il ruolo dei gangster italoamericani (o comunque due legati alla mala vita) e alla fine i due simulano la loro morte facendo esplodere il fornello a gas di casa loro. Qualcuno saprebbe darmi il titolo di questo film? Grazie --80.117.40.50 (msg) 21:03, 16 lug 2018 (CEST)

Potrebbe essere Cadaveri e compari del 1986. --Dapifer Ψ 22:43, 16 lug 2018 (CEST)

Ritorno al futuro[modifica wikitesto]

Anche Ritorno al futuro può essere definito film di culto? --151.95.10.240 (msg) 08:46, 17 lug 2018 (CEST)

non esiste una definizione oggettiva di cult. Adesso non so, direi che come opinione personale che lo è stato per lungo tempo anche per le vicissitudini personali del protagonista--Pierpao.lo (listening) 09:11, 17 lug 2018 (CEST)
Molti siti/pubblicazioni specializzate lo definiscono tale (qui, qui e qui, per esempio).--Flazaza (msg) 09:47, 17 lug 2018 (CEST)

Testo canzone[modifica wikitesto]

Ieri ho sentito alla radio una canzone, che nel testo diceva (tra le altre cose): "Ogni cosa svanisce lentamente [...] tra di noi". Si tratta di una canzone d'amore, cantata da una donna ma non sono riuscito a risalire al titolo. Sapreste aiutarmi ? Aggiungo che "tra di noi" era presente anche nel ritornello. --Burt Lele (msg) 15:20, 21 lug 2018 (CEST)

Sicuro user:Burt Lele perchè non ho trovato nessun testo su google, stranissimo. Comunque se hai uno smartphone e ti piace la musica ti consiglio di installare Shazam ma ovviamente ti chiede l'accesso al microfono--Pierpao.lo (listening) 10:24, 24 lug 2018 (CEST)
@Pierpao.lo: Beh, non sarebbe il primo caso di canzone sentita alla radio il cui testo NON si trova su Google... Noi tutti confidiamo nei poteri dell'Oracolo! --146.122.203.34 (msg) 13:28, 25 lug 2018 (CEST)
Per caso ricordi che canale stavi ascoltando alla radio e a che ora? --Postcrosser (msg) 14:03, 25 lug 2018 (CEST)
Venerdì sera, alle 23 circa; non ricordo il canale. --Burt Lele (msg) 15:43, 25 lug 2018 (CEST)
Ho trovato il titolo, che riporto qui a futura memoria: Indietro non si torna, di Barbara Vagnini. La canzone è uscita da poco, ecco perché non si trovava. --Burt Lele (msg) 10:28, 11 ago 2018 (CEST)

Pierpaolo detto Pippo allo Zecchino d'Oro 1998[modifica wikitesto]

« Permesso, permesso, permesso. Bambini, sapete che cos'è questa? Una P, voi non sapete però che io conosco il proprietario della P. E allora, lumiere, musicouse, potete sedervi qui accanto a me. Pierpaolo detto Pippo figlio di Pe- »

(Giorgio Comaschi / Mago Zurloff)

Chi era il "proprietario della P", la lettera che Giorgio Comaschi aveva in mano? Anche se l'OP in Discussione:Zecchino d'Oro 1998 dice "mistero risolto", non mi sembra che il mistero sia stato davvero risolto, così ho pensato di linkarlo qui nell'Oracolo, così magari se qualcuno sa la risposta... --87.2.126.150 (msg)

Anima gemella prima dei 21 anni?[modifica wikitesto]

Questa foto dice che ci sono studi che dimostrano che prima dei 21 anni si incontra l’anima gemella. È vera questa affermazione? Dove posso trovare questi studi? --5.168.209.135 (msg) 21:05, 22 lug 2018 (CEST)

Cavolate! --Abisys (msg) 21:09, 22 lug 2018 (CEST)
No, non è vera. "Anima gemella" è un'espressione poetica, priva di alcun valore scientifico. Se quel meme ha un fondo di verità (ma probabilmente non ce l'ha), può al massimo essere una cosa tipo "statisticamente la maggioranza delle persone incontra il partner con cui stabilisce una relazione duratura prima dei 21 anni", ma non ho idea se una cosa del genere sia vera o meno. --Syrio posso aiutare? 21:11, 22 lug 2018 (CEST)
Secondo ricerche matematiche, la probabilità nel range di età 18-24 di trovare la vera anima gemella è di 1 su 1024... quindi direi di no ː)-- Dao LR Say something 21:16, 22 lug 2018 (CEST)
Gli "studi" (scientifici) e le "ricerche matematiche" sono un’altra cosa. Queste invece sono chiacchere, che però rendono molto di più in termini di introiti pubblicitari dei siti su cui vengono pubblicate. Se si preoccupassero di spiegare con quali calcoli hanno ottenuto quelle "probabilità" (e soprattutto quale sarebbe la definizione di "anima gemella" su cui si basano; ma se ne guardano bene) si capirebbe quale attendibilità possano avere. --93.35.160.23 (msg) 20:17, 25 lug 2018 (CEST)
Perbacco, non intendevo certo scaldare gli animi! :D Comunque è palese che sono sciocchezze, non angustiatevi, arriva per chiunque a tempo debito...-- Dao LR Say something 22:06, 25 lug 2018 (CEST)

sto sistemando le disambigue in lettere e cifre[modifica wikitesto]

Vedi UNO. A proposito della cifra 1 (non il numero): possiamo dire che "uno" sia la denominazione, o la pronuncia o icchè della cifra 1?--Pierpao.lo (listening) 10:28, 24 lug 2018 (CEST)

Non credo che la distinzione che sottolinei ("la cifra, non il numero") sia rilevante ai fini della risposta.
In entrambi i casi è un "nome", il sostantivo utilizzato indifferentemente (al punto da generare estrema confusione in chi voglia per la prima volta ragionare in modo sistematico sulla loro effettiva differenza concettuale) sia come nome del numero in quanto tale (concetto matematico astratto, elemento dell'insieme dei naturali) sia, per diretto traslato, come nome del simbolo grafico (la cifra "1") utilizzato per rappresentare tale numero in scrittura, costringendo infatti a specificare esplicitamente "il numero uno" o "la cifra uno" quando la distinzione è rilevante e non facilmente desumibile dal contesto.
È l'esatto analogo del fatto che, per esempio, "èlle" non è una pronuncia ma un nome: è il nome attribuito sia alla lettera in quanto tale (grafema, ente astratto, elemento di un alfabeto), che per traslato all'intera varietà dei possibili simboli tipografici ("grafi": maiuscolo vs minuscolo, stampatello vs corsivo, e più in generale tutti i più disparati font) utilizzati per rappresentarla in scrittura. -- Rojelio (dimmi tutto) 15:56, 24 lug 2018 (CEST)

Tastiera curva?[modifica wikitesto]

Come potete vedere, nell'immagine postata si vede Lindsay Schoolcraft, tastierista dei Cradle of Filth, usare una tastiera curva. Come fanno i meccanismi dello strumento a permettere la curvatura della forma senza rompersi?--Gybo 95 (msg) 14:05, 25 lug 2018 (CEST)

Pensa che quando ho letto 'tastiera curva' ho pensato parlassi di questa :) --146.122.203.34 (msg) 15:02, 25 lug 2018 (CEST)
La domanda sarebbe sensata se la tastiera fosse incurvabile, ma non è questo il caso: è totalmente rigida, semplicemente costruita in quella forma. -- Rojelio (dimmi tutto) 16:10, 25 lug 2018 (CEST)

Beat box[modifica wikitesto]

Stando a quanto riportato qui, è la capacità di riprodurre suoni tramite bocca e voce. Però da poco sono venuto a conoscenza che il beat box è anche uno sport. Vi risulta? Come si può aggiungere alla disambigua? --62.18.2.247 (msg) 23:33, 27 lug 2018 (CEST)

Il termine corretto è Beatboxing. Non è proprio uno "sport", però esistono concorsi e manifestazioni riguardanti la tecnica che non mi sovvengono... comunque, alcune persone sono riuscite a trasformarlo in una professione. Non penso che serva una disambigua, basta specificare.--Gybo 95 (msg) 23:39, 27 lug 2018 (CEST)
Mi riferivo a questo... --5.168.5.140 (msg) 23:48, 27 lug 2018 (CEST)
"BeatBox" Gym, dev'essere il nome della palestra in cui si fanno corsi di ju-jitsu.--Gybo 95 (msg) 23:59, 27 lug 2018 (CEST)

Colore crepuscolo[modifica wikitesto]

Perché al crepuscolo (sia esso l'alba o il tramonto) il cielo cambia colore? E perché proprio con quel colore (rosa/rosso/arancio)?


--62.10.157.31 (msg) 23:47, 27 lug 2018 (CEST)

Vedi la voce Crepuscolo. Il famoso "colore rosa/arancio" non indica altro che la direzione in cui è ancora giorno (per effetto del fuso orario), e le cui sfumature dipendono da molti fattori, il primo fra tutti la posizione dei raggi solari.--Gybo 95 (msg) 23:50, 27 lug 2018 (CEST)
Rayleigh mie fry3a.jpg
Ma perché lo mandi a leggersi una voce che di tutto parla meno che dell'unica cosa che ha chiesto? Per il gusto di far perdere tempo?!? :-/
Si chiama scattering di Rayleigh. Se non ci fosse atmosfera, l'unica luce che vedresti sarebbe quella che, dal sole, arriva dritta dritta ai tuoi occhi: da qualsiasi altra direzione non arriverebbe alcun fotone e il cielo sarebbe perfettamente nero (come noto da tutte le foto riprese nello spazio, o sulla luna).
L'aria non è perfettamente trasparente ai raggi di luce: a ogni dato momento c'è una piccola probabilità che un fotone possa rimbalzare e venire deviato ("scattering"). La probabilità non è però la stessa per tutti i fotoni: quelli a frequenza più bassa (luce rossa) hanno maggiore probabilità di proseguire grosso modo indisturbati o venire deviati di poco, mentre quelli a frequenza più alta (blu) hanno maggiore probabilità di rimbalzare anche di angoli molto elevati (vedi immagine qui a destra).
Di giorno, questo dà il colore azzurro al cielo: allontanando lo sguardo dalla direzione del sole, la luce che vedi è quella formata dai fotoni che ti avrebbero mancato, ma che l'atmosfera ha deviato per scattering verso i tuoi occhi, ed essendo tale rimbalzo più probabile per la luce blu, quella è la tinta dominante.
Al crepuscolo la situazione è leggermente diversa, perché la luce che arriva fino a te non è già più bianca: tagliando l'atmosfera di traverso, prima di arrivare da te quella luce ha già dovuto attraversare uno strato molto lungo di aria, e quindi è formata dai fotoni che sono "sopravvissuti" a un lungo scattering. Tale scattering ha quasi completamente eliminato la luce blu, mentre le sfumature rosso/arancioni sono ancora abbondanti. Quindi al crepuscolo:
SDIM0241b.jpg
  • dalla direzione del sole (e, dopo il tramonto, giusto sullo straterello appena sopra l'orizzonte in quella direzione, come nella foto qui di fianco) vedi arrivare praticamente tutta la luce residua, formata per la stra-grande maggioranza da luce rossa e appena un pochino di luce blu, e quindi di un bel colore rosso fuoco;
  • nelle altre direzioni (sopra la testa, e peggio ancora verso l'orizzonte opposto al sole) continui a vedere prevalentemente la luce blu per lo stesso identico motivo di prima: per quanto pochi siano, i fotoni blu continuano ad essere quelli con più probabilità di rimbalzare, mentre quelli rossi, anche se più abbondanti, insistono a proseguire per la loro strada; ma proprio perché di fotoni blu ce n'erano comunque ben pochi già in partenza, non è più l'azzurro brillante e luminoso del giorno, ma un blu ben più scuro, che finisce per diventare gradualmente completamente nero. -- Rojelio (dimmi tutto) 03:26, 28 lug 2018 (CEST)
Secondo me è semplicemente legato al fatto che l'atmosfera assorbe meno energia luminosa quando il sole è alto, in quanto i raggi attraversano uno strato più sottile di atmosfera, per cui anche radiazioni molto energetiche (cioè che hanno una maggiore frequenza e minore lunghezza d'onda) come gli UV e il blu passano, mentre al crepuscolo, tenendo conto dell'inclinazione dei raggi, lo strato di atmosfera che tali raggi attraversano è maggiore per cui viene assorbita maggiore energia e quindi rimangono solo radiazioni che hanno una lunghezza d'onda maggiore (cioè frequenza minore e quindi energia minore), ovvero il giallo e il rosso. Una cosa simile secondo me succede nell'arcobaleno, dove al centro c'è maggiore energia e verso l'esterno c'è minore energia, però noi vediamo solo la luce visibile, senza vedere la luce ultravioletta al centro e la luce infrarossa all'esterno, per cui ci sembra un arco (è solo una mia ipotesi... sfido i ricercatori a provarlo! :D ). --Daniele Pugliesi (msg) 04:34, 28 lug 2018 (CEST)
[@ Daniele Pugliesi]: <sischerza> Daniele, pure io ho sempre pensato che i raggi di luce quando entrano nell’acqua cambiano direzione perché odiano bagnarsi, e avevo sfidato i ricercatori a dimostrarlo, ma a un certo punto qualcuno mi ha spiegato che se ho una nuova “ipotesi” sulla propagazione della luce, diversa dall’ottica ondulatoria, sono io quello che deve dimostrare che funziona meglio per spiegare i fenomeni, non “i ricercatori”... <sischerza> --5.90.16.133 (msg) 10:06, 28 lug 2018 (CEST)
ISS-34 Earth's atmosphere.jpg

@Rojielio, grazie mille per la risposta esauriente ed esplicativa! Per caso, il fenomeno dello scattering ha qualcosa a che fare col colore della luna rossa in eclissi?--62.10.157.31 (msg) 14:31, 28 lug 2018 (CEST)

Indirettamente sì: quando la terra si mette di mezzo, la poca luce che illumina la luna è quella crepuscolare che ha attraversato l'atmosfera di striscio sul bordo (in pratica, dalla luna vedresti qualcosa tipo la foto qui a destra) e tutto si tinge di rosso. -- Rojelio (dimmi tutto) 16:22, 28 lug 2018 (CEST)
Un'altra domanda: perché avvicinandosi all'orizzonte il blu del cielo diventa più chiaro?--62.10.157.31 (msg) 19:33, 28 lug 2018 (CEST)
Si tratta anche in questo caso di un fenomeno di scattering (diffusione ottica), ma a questo giro è quello dovuto all'umidità dell'aria, anziché all'aria stessa: l'umidità produce una diffusione molto più uniforme su tutte le frequenze visibili, aggiungendo una parte di "bianco inalterato" al colore di fondo del cielo. La combinazione del fatto che la densità di aria e vapore è più alta in prossimità del suolo e del fatto che la luce che arriva orizzontalmente ha tendenzialmente "attraversato più aria" fa sì che il contributo bianco dell'umidità sia più visibile avvicinando lo sguardo all'orizzonte.
Dovrebbe essere anche il motivo per cui (nuvole a parte) ci sono giorni in cui il cielo è grigio-bianco in tutte le direzioni: quando c'è tanta umidità, lo scattering del vapore riesce a "rimescolare" e cancellare pressoché del tutto la separazione di colore prodotto dallo scattering dell'aria, producendo una tinta neutra (bianca) anche dritto in verticale nonostante lo strato più sottile. -- Rojelio (dimmi tutto) 11:27, 30 lug 2018 (CEST)

Elettrostatica[modifica wikitesto]

Buondì. Mi viene qualche dubbio riguardo all'effetto triboelettrico e l'elettrostatica: se si strofinano due isolanti (es. un panno e una penna di plastica) uno dei due strappa elettroni all'altro: Perché lo stesso non avviene coi conduttori? Se un pezzo di ferro strappa elettroni ad un altro pezzo di ferro con lo sfregamento, dovrebbe succedere lo stesso, cioè che uno dei due sia più povero di elettroni e quindi più positivo.

Inoltre, se si avvicina la famosa penna di plastica strofinata e caricata a un pezzo di carta essa lo attira, mentre se si fa lo stesso avvicinando la penna a una graffetta non accade nulla: non dovrebbe essere più logico il contrario? La graffetta è un metallo, quindi ha intorno una nube di elettroni, e se si avvicina la penna carica la nube di elettroni dovrebbe spostarsi e far attrarre penna e graffetta (ovvero la stessa cosa che accade avvicinando alla graffetta una calamita, che ha appunto due poli carichi), mentre con la carta non dovrebbe accadere nulla, visto che è isolante e pure apolare.

É un argomento che non sono mai riuscito a capire, spero di trovare risposte in questa sede.

Grazie.


--87.4.164.91 (msg) 09:37, 28 lug 2018 (CEST)

È spiegato proprio nella voce effetto triboelettrico che tu hai citato: «Se i materiali sono conduttori si avrà una redistribuzione uniforme degli elettroni in un tempo caratteristico (detto tempo di rilassamento); altrimenti la carica elettrica rimarrà localizzata nei punti in cui è avvenuto lo scambio, con effetto triboelettrico più accentuato». Il caso della calamita invece è diverso (si tratta di un fenomeno fisico distinto, e in quel caso non conta il fatto che il materiale sia conduttore, conta se sia ferromagnetico o no). Un fenomeno ancora diverso è questo: se sfreghi una bacchetta di ambra su una pelliccia di gatto, come si usava fare agli albori degli studi sull’elettricità, la bacchetta si carica elettricamente ed attrae pezzetti di carta. Ma se la pelliccia di gatto è ancora attaccata al gatto e questo è ancora vivo e vegeto, l’effetto più immediato è che si allontana repentinamente il gatto (o, in alcuni casi, si verifca una rapida estroflessione degli artigli anteriori, seguita da zampata ben mirata). Fu per questo che Luigi Galvani iniziò a fare esperimenti su rane morte. --5.90.34.90 (msg) 16:21, 30 lug 2018 (CEST)

Quesito di matematica[modifica wikitesto]

--176.200.136.121 (msg) 19:17, 28 lug 2018 (CEST)

Abbastanza ermetico come quesito. --Dapifer Ψ 11:43, 29 lug 2018 (CEST)
Comunque tranquillizzo l'IP: la somma dei suoi numeri fa 633, quindi ben lontano dal numero della Bestia: può navigare in pace. --Lepido (msg) 11:47, 29 lug 2018 (CEST)
La risposta esatta è: Quarantadue! --Holapaco77 (msg) 13:42, 12 ago 2018 (CEST)

Anime con 5 eroi[modifica wikitesto]

Nella stragrande maggioranza (ok, lo so che ci sono delle eccezioni) degli anime su mecha componibili, i robot che si uniscono sono 5, con 5 piloti tipicamente con le stesse caratteristiche fisiche e psicologiche. (Questo tema si è poi esteso anche fuori dagli anime, basti pensare ai Super Sentai e ai loro cloni americani Power Rangers). Ma perché proprio 5 robot e 5 piloti? E perché i piloti sono sempre sempre sulla falsariga "capo-vicecapo-ragazza-ciccione-bambino"? C'è una qualche motivazione, ad es 5 pilastri di Wikipedia della Filosofia Vattelappesca o 5 eroi di una qualche antica leggenda? Il primo anime con robot componibili di questo tipo dovrebbe essere, se non sbaglio, Combattler V, però nella voce non viene specificato se è davvero il primo, inoltre non è specificata un'origine della formazione a cinque (nemmeno in quella inglese). Inoltre Combattler è del '76, quindi è successivo a Gatchaman che è del '72! La voce Gatchaman dice proprio "La serie si basa su un gruppo di personaggi facenti parte di una squadra - caratteristica comune poi anche ad altre serie d'azione anime, solitamente composto da cinque elementi prototipo di cinque tipologie umane: un leader forte, carismatico e intelligente, un bel ragazzo forte e intelligente ma taciturno e sarcastico, la ragazza carina, intelligente, forte e combattiva, il "grassone" goffo e un po' sempliciotto ma fortissimo e simpatico e un bambino, inesperto e goffo ma solitamente esperto di tecnologie e computer. Ognuno dei cinque personaggi è caratterizzato anche con un colore specifico e con un'arma o stile di combattimento personale". Questa è una perfetta descrizione del cliché che stavo cercando... ma è un cliché solo oggi, o lo era già all'epoca? La voce inglese dice "Gatchaman helped establish the convention of the five-member hero team emulated in later series": "ha aiutato" a stabilire questa convenzione... o l'ha inventata? Insomma, la spiegazione che cerco è semplicemente che Gatchaman ha avuto questa idea originale e tutti gli altri hanno copiato/omaggiato Gatchaman? o c'è dell'altro? (Inoltre oggi è un cliché così comune che meriterebbe una voce, il problema è trovare fonti esterne attendibili, il rischio di RO è elevatissimo). Please, niente link a TvTropes, tende a definire i "tropi" in modo molto lasco e poi li applica a cinquantamila opere, anche quando si adattano poco o punto - in questo caso cerca di applicarlo perfino a Re Artù! (Parlando di Gatchaman, TvTropes dice "While hardly the first occurrence of this trope (arguably, the Ramayana might be), Gatchaman's deliberate choice of these five personality types for a five-person team of heroes has been copied and recopied (with variations) ever since", quindi neanche i Tropers sono sicuri che sia la prima serie a mettere in scena una squadra così, inoltre non si capisce se la citazione del Rāmāyaṇa sia appropriata: non l'ho mai letto, ma da quel che vedo non mi pare abbia esattamente 5 protagonisti con queste caratteristiche). --82.52.60.220 (msg) 17:59, 29 lug 2018 (CEST)

intanto non è che fossero tante le case produttrici di anime, quindi una volta utilizzato un clichè che funzionava è stato riproposto e copiato, comunque 5 è un numero con cui siamo tutti molto confidenti, abbiamo 5 dita che insieme fanno un pugno è quindi un bel simbolo di forza; probabilmente volevano riempire lo schermo con molte persone e 7 erano oggettivamente troppe, dispari comunque sia per disegnare delle formazioni con qualcuno al centro sia perchè i gruppi sono frequentemente dispari per avere una maggioranza. Dopo chiedo sotto quale è il numero più frequente di membri nelle band--Pierpao.lo (listening) 09:18, 31 lug 2018 (CEST)
Grazie per la risposta. Giusta la questione dei relativamente pochi studi nipponici (ma è curioso che Tatsunoko, proprio quella che deteneva i diritti di Gatchaman, abbia poi creato Godam, la cui formazione a 5 era decisamente diversa dalle altre, con la ragazza leader e 2 nanetti). Mi piace la metafora del pugno! In generale tutti punti ragionevoli (e andando a ruota libera se ne potrebbero aggiungerne altri, ma finiremmo per divagare), chissà però quali avranno effettivamente avuto un peso nella creazione di queste specifiche tipologie di personaggi (ci vorrebbe una dichiarazione degli autori, ma vai a pescarla!!!). Sulle band: i Beatles sono 4, i Queen sono 4, perché, esistono altre band?!?!?!? :) :) Scherzi a parte, in generale le formazioni a 4 mi sembrano comuni quanto quelle a 5 se non maggiori (vedi anche en:Band (rock and pop), ma dovremmo ignorare le band formatesi dopo il 1972 :D ). --95.249.154.110 (msg) 22:01, 31 lug 2018 (CEST)

Razzismo di Hitler[modifica wikitesto]

La xenofobia di Hitler è proverbiale, ma il führer sembrava avercela principalmente con ebrei, slavi, sovietici, zingari, omosessuali e altri sventurati che però erano diversi per ragioni essenzialmente culturali, ma non propriamente razziali. Vorrei capire invece se era razzista nel senso moderno del termine: noto che non ebbe alcuna difficoltà a trattare ed allearsi con i giapponesi (che pure erano molto più "diversi" rispetto ai polacchi), ma forse lo fece solo per opportunismo. Quello che vorrei sapere è: esistono notizie storiche che attestino, ad esempio, un diverso trattamento dei prigionieri inglesi, francesi o americani di etnia indiana o africana rispetto ai loro commilitoni "bianchi"?--Villasfracelli (msg) 23:35, 29 lug 2018 (CEST)

Già letto Razza_ariana#Nazionalsocialismo? --Syrio posso aiutare? 18:58, 30 lug 2018 (CEST)
I prigionieri di guerra provenienti dai reparti coloniali degli eserciti occidentali ricevevano un trattamento peggiore dei loro commilitoni "bianchi" nei campi di prigionia tedeschi (salvo quei pochi che accettassero di entrare nei reparti collaborazionisti, come del resto accadeva per i prigionieri sovietici); vedi ad esempio en:French prisoners of war in World War II#African and Arab prisoners. --Franz van Lanzee (msg) 19:52, 30 lug 2018 (CEST)

Auto con CC[modifica wikitesto]

Domanda automobilistica: qualche mese fa ero in una carrozzeria di auto d'epoca, e notai un automobile probabilmente degli anni 50 che era in restauro. non aveva la targa, però sul retro aveva l'adesivo del contrassegno internazionale (il cerchio bianco con dentro in nero la sigla automobilistica del paese, qui in Italia oramai non si usa più perché la "I" è già riportata nella targa) che riportava il codice "CC". Poi a casa leggo la voce Sigla automobilistica internazionale, e il "CC" non lo trovo né in quelli attuali, né in quelli passati. L'unico luogo che ha come codice ISO "CC" sono le Isole Cocos, che dal nome mi sembra che siano uscite dalle vignette di Cavazzano, però non sono uno stato indipendente e lì la sigla dovrebbe essere quella australiana.

Insomma, a che paese corrisponde la sigla automobilistica "CC"?


--95.248.29.74 (msg) 18:40, 30 lug 2018 (CEST)

Targa automobilistica Italia 1985 CD 389 AQ Corpo Diplomatico Francia.jpg
È plausibile che si trattasse dell'indicazione di "Corpo consolare" (esiste anche la versione CD per il "Corpo diplomatico"), apparentemente usato in ovali bianchi del tutto simili agli adesivi internazionali (da cui la tua confusione) prima dell'adozione di vere e proprie targhe dedicate (fonte). Le targhe italiane introdotte nel '94, infatti, hanno saltato le due serie che iniziano per CC e CD (e la "EE" degli Escursionisti Esteri) proprio per evitare confusione con quelle targhe speciali (tipo quella del corpo diplomatico qui a destra). -- Rojelio (dimmi tutto) 23:04, 30 lug 2018 (CEST)

Non trovo spiegazione a questo mistero...[modifica wikitesto]

In questo articolo si scrive che sono stati trovati riferimenti ad un iPhone dual sim nella beta 5 di iOS 12. Io sapevo che iOS fosse un sistema operativo chiuso e non a codice aperto. E allora perché ci sono gli screenshot del codice? --5.168.6.161 (msg) 11:37, 31 lug 2018 (CEST)

Premesso che non mi intendo per niente di IOS e Iphone, leggendo l'articolo (e in particolare la versione inglese delle stesso) sembra che quello postato non sia uno screenshot del codice di IOS ma di un report di diagnostica del sistema. --Postcrosser (msg) 11:47, 31 lug 2018 (CEST)

What am I missing out on, if I don't learn Italian?[modifica wikitesto]

Hello everyone [sorry if this is the wrong page...] I'm stuck with three languages, and for the sake of keeping pace with the other languages that I know [or learn], I have to make a choice. So I decided to consult the Italian speakers themselves. Between French, Russian and Italian, I would prefer the last, mostly because of the pronunciation (French is a killer, and Russian is very unpredictable).The only problem I have now is the motivation. Usually, most websites say "if you would like to go on holiday in Italy...". Surely, there must be more to Italian than just asking for a gelato? The tourists came, they saw, they left, without even reading the newspapers, the academic journals, etc. But one of our older professors [he was a Dutchman], especially in law, actually consulted Italian books on explaining the Roman Law. Yes, it may be true that some Italians see a declining status in Italian [even writing the article in English], but there are also books, such as Problemi e prospettive della pianificazione linguistica in Sardegna, which is quite useful for a linguist or just someone interested in languages. Why am I reluctant, then? Knowing some English, Afrikaans and having the reading ability of Dutch and German [I am certainly not disappointed by German, though it is a pity Dutch books are not that readily available], I also know that Latin has many freebies to offer (most of the works are in the public domain). But with French, Russian and Italian... hic sunt dracones. In the past, I've tried to learn Danish [which I assumed would be easier than German, big mistake...], but even with some Danish grammar, I wasn't a very satisfied customer. Today, I actually have no use for Danish [for one, Italian and German books are almost half the price! Russian e-books are also extremely cheaper than Danish.] Perhaps my interests and hobbies may help you in formulating an answer. Perhaps there are accessible scientific journals available online I just haven't seen yet: Zoology [especially dogs, (Italian, European) Wolves, the Big Cats, herpetology], linguistics (especially now that I've started learning Latin), Roman history, Medieval history, European mythology, legends, science fiction [I've never seen Italian ones before], satires and some concept-technology such as hydrogen cars... etc. etc. Suidpunt (msg) 11:45, 31 lug 2018 (CEST)

Let's talk about the motivation. Whath do you mean with "French is a Killer"? Suidpunt--Pierpao.lo (listening) 12:34, 31 lug 2018 (CEST)
I don't mean that Italian is simpler. There is enough grammar which is new. It is just that Italian (usually) stick to the rules regarding the phonetics. If I see Cagliari, I see a word pronounced with a K because "c" is written before the 'a'; g + l "merges together" to form an l, "ia" is pronounced "yah", which brings us "Kalyahri". Ciabatta would be pronounced "ch" [tj], because an "i" is involved. Most consonants starting before a, o and u - are pronounced hard. Take for instance, "gamba". If it is e.g. "g" before e and i, it is soft, such as "gelo". If, however, you have "gh" before e and i, it hardens the "gh", e.g. "righe". When the "ghi-" is followed by a vowel, it is pronounced like a very light "ghy-", such as "ghiotto". These are just some of the (many) sounds discussed in Collin's Cortina book dating from 1962 (written by Michael Cogna). I want a language that you can listen to as well, such as radio, podcasts and video clips. Of all the books I've collected on French, I'm still lost at sea. If a Frenchman of -woman starts speaking it's impossible to blot as single word down. With Italian, it's different. Suidpunt (msg) 13:26, 31 lug 2018 (CEST)
Italian is a wonderful language, you should DEFINITELY learn it! But remember that in Italy we also say... that you shouldn't ask the bartender if his wine is good :) :) :) . Anyway, GLI in Cagliari does not sound exactly like LI; someone says that is more like LLI in the English "million". See listen to File:It-figlio.ogg ("son"). If you're looking for Italian science-fiction, I'll point you to it:Storia della fantascienza italiana and it:Cinema italiano di fantascienza. And for questions&answers about the Italian language, check out italian.stackexchange.com. Goodbye and good luck! --146.122.203.34 (msg) 14:08, 31 lug 2018 (CEST)

Come chiaramente scritto in testa alla pagina, questa serve per informazioni che non riesci a localizzare sull'enciclopedia. Evita di usarla come un blog, grazie. --Gac 14:02, 31 lug 2018 (CEST)

Le motivazioni per cui imparare una nuova lingua non sono forse "informazioni che non riesci a localizzare sull'enciclopedia" o "contenuti che normalmente potresti trovare su un'enciclopedia""? Forse non sulla Treccani, ma sulla Treccani non trovi nemmeno Gatchaman, i Cradle of Filth e i cavi scart-usb (giusto per citare alcuni post sopra), quindi magari su Wikipedia sì :) ! Inoltre Suidpunt è un admin della Wikipedia in lingua Afrikaans, è assurdo tacciarlo di vandalismo solo perché ha postato una domanda parzialmente OT sul nostro Oracolo. Se dovessimo cancellare ogni domanda OT dall'Oracolo, cancelleremmo mezzo Oracolo. Poi, alcune delle cose che ha chiesto sono collegate a materiale reperibile sull'enciclopedia quindi l'ho "puntato" alle relative voci, come è d'uso all'Oracolo per ogni altra domanda. (E' pieno di domande di matematica, a cui si risponde con dovizia di equazioni, non vedo perché linguistica, fonetica, etc dovrebbero essere da meno). --146.122.203.34 (msg) 10:47, 1 ago 2018 (CEST)
Condivido il pensiero dell'IP qui sopra che la domanda posta non sia così OT per l'Oracolo. Sicuramente comunque non di più delle domande di fisica e matematica che appaiono regolarmente e che hanno tutta l'aria di compiti scolastici.
To come to Suidpunt's question of why you should learn Italian... well to be honest I don't think you need to know Italian to come on holiday in Italy. Maybe many places are not that tourists-friendly (many signposts are only in Italian for example), but a good travel guide and some internet researches may be sufficient. And if you need to ask information it may be difficult to find someone able to speak English well, but easy to find someone willing to help with just a basic level of English and some gestures. Also I don't think Italian is so used in academic journals, especially compared to English. So why choose Italian instead of French or other languages? Well, if you like music, theater and operas it would surely be a good choice. Same if you like Renaissance era art and architecture : you will find a lot of pubblications about them in Italian. And if you are interested in linguistic and are learining Latin too, it will surely be interesting to see how it evolved into Italian. --Postcrosser (msg) 11:22, 1 ago 2018 (CEST)

Versione italiana dei nomi inglesi[modifica wikitesto]

I nomi inglesi Stewart o Stuart, e Donald come possono essere tradotti in italiano?

--79.50.19.11 (msg) 13:22, 31 lug 2018 (CEST)

I nomi non si possono tradurre. Quelli che sembrano tradotti come Anthony e Antonio o Jhon e Giovanni non sono tradotti ma hanno in comune l'origine latina in questo caso da Gens Antonia e Ioannes. Stewart è un nome scozzese, Donald celtico, nessun similare in italiano--Pierpao.lo (listening) 13:27, 31 lug 2018 (CEST)
Come detto da Pierpaolo, i nomi non sono vocaboli "traducibili"; possono esistere, perché si sono evoluti col tempo e con l'uso, in più forme all'interno di lingue diverse (es. Anthony-Antonio) o anche della stessa lingua (es. Giacobbe-Giacomo-Iacopo), ma queste non sono "traduzioni" (non parliamo poi di cose tipo "Margherita in inglese diventa Daisy", che sono sbagliatissime). Donald e Stuart sono nomi che non sono mai adottati al di fuori della lingua inglese (e delle lingue celtiche, nel caso di Donald), quindi non ne esistono forme italiane. --Syrio posso aiutare? 14:10, 31 lug 2018 (CEST)
Anche se non si dovrebbe, specie nel passato, i nomi/cognomi stranieri venivano forzatamente tradotti in italiano (es: Francis Bacon= Francesco Bacone) e visto che Mary Stuart è nota come "Maria Stuarda" azzarderei Stuart = Stuarda/Stuardo. Per quanto riguarda "Donald" è tradotto come "Donaldo".--Flazaza (msg) 15:51, 31 lug 2018 (CEST)
Ti dirò che Donaldo me lo ricordavo, ma dato che non riuscivo a ritrovarlo adesso non l'ho citato; si tratta comunque di un adattamento di origine teatrale, che non ha mai preso piede fra la popolazione e che è caduto rapidamente nell'oblio. --Syrio posso aiutare? 15:57, 31 lug 2018 (CEST)
La traduzione italiana di Donald è ovviamente Paolino ;) --95.249.154.110 (msg) 22:02, 31 lug 2018 (CEST)
LOL --Syrio posso aiutare? 22:38, 31 lug 2018 (CEST)

Fionde[modifica wikitesto]

Ciao. Per ipotesi ci sono due fionde costruite con elastici differenti dove uno degli elastici è più elastico dell'altro. Perdonandomi il gioco di parole, se ho in mano un sasso, quale delle due fionde devo usare per lanciarlo il più lontano possibile? Uso quello più rigido che conserva più forza, o quello più elastico che da maggior lavoro?


--87.2.197.87 (msg) 18:19, 31 lug 2018 (CEST)

Trascurando un po’ di effetti (resistenza dell’aria ecc.) l’energia cinetica acquisita dal sasso nel momento in cui si stacca dalla fionda dovrebbe essere uguale all’energia potenziale dell’elastico teso fino al punto in cui lo lasci andare. L’energia potenziale dell’elastico è data dalla costante elastica K per il quadrato dell’allungamento, moltiplicato per 1/2. Invece la forza, nel punto di massimo allungamento, è data dalla stessa costante K moltiplicata per l’allungamento (non per il suo quadrato). Quindi da entrambe le fionde puoi ottenere la stessa velocità del sasso (e quindi la stessa distanza percorsa dal sasso, se lo lanci con il medesimo angolo), ma con due allungamenti diversi, tali da ottenere la medesima energia potenziale. Si ha una differenza di risultato (teorico) solo se con una delle due fionde tu non puoi raggiungere l’allungamento desiderato, o perché il tuo braccio non è abbastanza lungo, o perché non puoi esercitare la forza necessaria, o perché l’elastico non può allungarsi fino a quel punto senza snervarsi. Che sono poi gli stessi elementi (e non la costante elastica) che limitano la gittata massima della fionda. --5.90.34.90 (msg) 21:42, 31 lug 2018 (CEST)

Nome latino dello Strathclyde[modifica wikitesto]

Qual è il nome latino dello Strathclyde? Trattandosi d'un regno storico, dovrebbe averlo. Ho provato a fare qualche ricerca ma non trovo assolutamente nulla. Forse sono io che non so dove cercare, non essendo un esperto dell'argomento.

A latere, potrebbe servirmi anche, se ci fosse, un eventuale vecchio esonimo italiano.

Grazie a chiunque saprà aiutarmi.

--Giulio Mainardi (msg) 12:53, 1 ago 2018 (CEST)

Dovrebbe essere una cosa del tipo Straecledweala, vedi qui. --Syrio posso aiutare? 14:11, 1 ago 2018 (CEST)
Di tutto l'elenco, hai pescato l'unico "Old English" anziché "Latin". ;-) -- Rojelio (dimmi tutto) 14:19, 1 ago 2018 (CEST)
Ah, lol, scusa, ho dato per scontato che fosse una latinizzazione. --Syrio posso aiutare? 17:12, 1 ago 2018 (CEST)
Grazie comunque a entrambi. --Giulio Mainardi (msg) 18:52, 3 ago 2018 (CEST)

Spingere VS tirare[modifica wikitesto]

Questo dubbio mi è effettivamente venuto parlando di automobili della trazione anteriore e posteriore, che quella anteriore è come se tirasse la macchina e sforza di meno di una posteriore, che è un po' come se la spingesse. È noto a tutti che a tirare un oggetto, strusciante o ruotante che sia, si fa meno fatica che spingerlo, ma perché? Alla fine bisogna applicare una forza che vinca l'attrito radente, o volvente per i corpi con ruote, e in teoria non dovrebbe cambiare nulla se questa forza si applica dal davanti o dal didietro, no???

--79.54.141.166 (msg) 16:59, 1 ago 2018 (CEST)

Quello che frega è l'allineamento (o la mancanza di allineamento, per essere più precisi) tra il punto di applicazione della forza (non importa se traente o spingente, in questo momento: farà differenza dopo) e quello dell'attrito (piccolo inciso: anche l'attrito è, ovviamente, una forza... ma per brevità continuerò a chiamare "la forza" quella di chi tira/spinge).
Se stiamo parlando di una persona che sposta un mobile o un carrello, tipicamente la forza è esercitata in alto (dalle parti dell'altezza del baricentro) e l'attrito sta per terra.
Questo produce una coppia di forze che vorrebbe far ruotare tutto l'oggetto in avanti e che è bilanciato da un "appesantimento" del lato anteriore, che quindi fa ancora più resistenza (al punto che si rischia che l'oggetto si "impunti" e si ribalti in avanti).
Il modo più immediato per risolvere questo problema è ridurre la coppia delle forze, e ci sono un paio di possibilità:
  • Abbassare il punto di applicazione della forza (spingere/tirare vicino al terreno): se stiamo parlando di una persona, può risultare un tantinello scomodo. :-)
  • Modificare la direzione della forza per esercitare un contro-momento che tenda a sollevare il muso per "alleggerirlo" e evitare l'impuntamento.
È su questo secondo punto che inizia a fare una grossa differenza se spingi o se tiri. Da dietro, per alleggerire il muso dovresti schiacciare verso il basso (è quello che si fa sul maniglione di un passeggino per superare un gradino o un'asperità del terreno più fastidiosa del normale: spingi in basso per sollevare le ruote davanti), ma quasi sempre questo risolve ben poco: ottieni solo di schiacciare ancora più per terra anche il lato posteriore (o le ruote posteriori; nel passeggino funziona perché il maniglione è collocato, apposta, molto più indietro delle ruote posteriori) e, complessivamente, di aumentare l'attrito e fare più fatica.
Da davanti, invece, è possibile tirare leggermente verso l'alto ottenendo il doppio vantaggio di ridurre la pressione sul bordo anteriore e di ridurre il peso a terra complessivo dell'oggetto (te ne fai carico tu scaricandolo sui piedi, che quindi premono a terra con maggior forza, fanno più attrito, e quindi puoi tirare con più forza senza slittare... una catena di vantaggi), con il risultato netto che scorre più agevolmente e i tuoi sforzi sono premiati dal progresso anziché dalla frustrazione. XD
Occhio però che per un'auto la faccenda è parecchio diversa: la forza è anch'essa esercitata dalle ruote, perfettamente in linea con l'attrito della strada, e tutto il discorso riguardo l'anteriore che si impunta non c'entra più nulla (vale anzi l'opposto: in accelerazione il muso si alleggerisce, indipendentemente dalla trazione). Temo quindi che in realtà tu possa essere partito da un errore: credo tu abbia frainteso un'affermazione di tutt'altro genere circa le differenze tra trazione anteriore/posteriore, l'abbia interpretata erroneamente come maggiore o minore "sforzo" del motore (da quel punto di vista le due trazioni mi risulta che siano essenzialmente identiche) e abbia quindi cercato di applicare quell'intuizione a un contesto (quello di una persona che tira/spinge un oggetto) in cui invece funziona davvero. -- Rojelio (dimmi tutto) 20:11, 1 ago 2018 (CEST)
Le differenze tra trazione anteriore e posteriore sono altre tra le altre la distribuzione dei pesi, sulla trazione posteriore il peso è distribuito in modo più omogeneo, il fatto che parte della potenza è persa nella trasmissione posteriore a causa del peso e degli attriti della trasmissione, poi che nella trazione posteriore è fondamentale che le ruote non debbano slittare in curva altrimenti potrebbe non andare più nel senso di marcia ma di lato con conseguenze drammatiche, prova a spingere un carrello con le ruote posteriori non ruotanti al contrario e vedi cosa succede se le ruote posteriori non vanno dritte, quindi che nella trazione posteriore slittino le ruote e molto più pericoloso ma meno frequente che nell'anteriore e infatti prima tutte le macchine sportive avevano la trazione posteriore. Infine controllare una trazione posteriore in caso di difficoltà era veramente difficile. Adesso i sistemi elettronici annullano i difetti di entrambi i sistemi e che una macchina sia migliore dell'altra dipende dal progetto. Poi tutte le top car adesso sono a trazione integrale nel senso che la centralina stabilisce continuamente quanta potenza e/o frenata applicare su ogni ruota--Pierpao.lo (listening) 11:19, 2 ago 2018 (CEST)
Per quanto ne so, la trazione posteriore è stata a lungo la scelta di elezione perché meccanicamente più semplice di quella anteriore (al posteriore "basta" un differenziale, all'anteriore si devono aggiungere anche i giunti cardanici).
Circa la tenuta di strada, se non erro l'anteriore è privilegiata perché sono le stesse ruote che esercitano la trazione a dare la direzione. Ma nessuna ruota deve "slittare", questo è scontato. --5.94.239.159 (msg) 19:51, 2 ago 2018 (CEST)
Si l'anteriore è assolutamente privilegiata oggi ma quando non c'erano le gomme con le sezioni, i materiali e le progettazioni attuali la trazione anteriore si poteva usare solo con con motori che fossero al di sotto di certe potenze perchè in accelerazione, alzandosi l'avantreno, le grosse potenze avrebbero fatto slittare le ruote anteriori e fatto perdere direzionalità alla macchina. Al contrario in accelerazione se la trazione è posteriore il peso trasferito sul posteriore in accelerazione aumenta il grip, quindi la trazione e da una maggiore accelelerazione, tutte ragioni per cui al giorno d'oggi le F1 sono a trazione posteriore. Un alto motivo era banalmente di lasciare alle gomme d'avanti il solo compito di dare la direzione senza interferenze. Addirittura quando le strade erano principalmente sterrate con attrito bassissimo i primi modelli di auto non avevano i freni sull'anteriore perchè usarli in curva significa automaticamente bloccare le ruote e raddrizzare la curva.--Pierpao.lo (listening) 10:13, 3 ago 2018 (CEST)

Lista 858 nomi[modifica wikitesto]

Circa 35 giorni fa ho ricevuto da Wikipedia la richiesta di controllare una lista di 858 nomi. Se fosse ancora possibile ora lo farei


--91.253.210.6 (msg) 09:07, 3 ago 2018 (CEST)

Domanda già posta allo sportello informazioni. Ti ho risposto di là.--Flazaza (msg) 09:16, 3 ago 2018 (CEST)

Piccolo controsenso[modifica wikitesto]

All’inizio di Ramón Campayo vedo scritto: “Ramón Campayo Martínez (Ayna, provincia di Albacete, 22 settembre 1965) è uno scrittore, ipnoterapeuta e mnemotista autodidatta spagnolo. Autore di diversi testi sull'argomento tradotti in italiano, spagnolo e inglese.” Libri tradotti in spagnolo di uno scritttore spagnolo? Non capisco. In che lingua li ha scritti questi libri? --87.24.15.85 (msg) 11:12, 3 ago 2018 (CEST)

✔ Fatto, era una semplice mancanza.--Gybo 95 (msg) 11:27, 3 ago 2018 (CEST)

Domanda conseguente[modifica wikitesto]

conseguente alla risposta datami da 5.90.34.90, che ringrazio, in Wikipedia:Oracolo#Fionde: La costante elastica K è tanto più grande quanto l'elastico è più rigido, e viceversa se l'elastico è più elastico la costante K è più piccola giusto? Similmente al modulo di Young --95.244.12.252 (msg) 09:09, 4 ago 2018 (CEST)

È precisamente la stessa cosa: gli ingegneri la chiamano “modulo di Young” e i fisici matematici “costante elastica”. --5.90.33.114 (msg) 10:26, 4 ago 2018 (CEST)

Metodo per asciugare il bucato più in fretta[modifica wikitesto]

Mi è stato detto che in inverno, quando fuori fa freddo, se il bucato steso viene prima lasciato fuori al freddo per un po' e poi riportato dentro in casa, si asciuga più in fretta che non stenderlo e lasciarlo asciugare solo dentro in casa: è vero oppure un credo popolare senza fondamenti scientifici? --80.180.56.245 (msg) 12:55, 4 ago 2018 (CEST)

Non l'avevo mai sentita, ma se la mia intuizione è corretta si tratta della somma di due aspetti:
  • Anche se fa freddo (beh, probabilmente solo fino a un certo punto), quando i panni sono molto bagnati (e tipicamente tiepidi, appena usciti dalla lavatrice) riescono comunque a perdere una prima parte di umidità.
  • In inverno anche in casa la temperatura non sarà verosimilmente altissima, e il ricambio d'aria è limitato: l'aria della stanza in cui vengono messi i panni ad asciugare si satura di umidità piuttosto velocemente, l'evaporazione rallenta e ci mettono un'eternità.
La prima parte di asciugatura all'esterno, anche se solo parziale, è comunque tutta umidità in meno che si carica nell'aria della stanza quando poi porti i panni dentro per finire (il fatto che siano "freddi" dubito fortemente che abbia la benché minima rilevanza). Ripeto, comunque: è una mia personale ricostruzione, che ovviamente mi suona plausibile (o eviterei di scriverla e basta), ma potrei benissimo star prendendo un granchio colossale. -- Rojelio (dimmi tutto) 00:00, 5 ago 2018 (CEST)
Aggiungo anche che se è freddo perchè fuori c'è un po' di vento anche lui anche se è un vento freddo la sua parte la fa--Pierpao.lo (listening) 00:47, 5 ago 2018 (CEST)
Va anche detto però che stendere all'aperto quando fa davvero freddo, ossia temperature sotto zero o prossime allo zero ma con molto vento, è una pessima idea perchè i vestiti bagnati rischiano di congelare e di rovinarsi. --Postcrosser (msg) 01:28, 5 ago 2018 (CEST)

Regno di Redonda[modifica wikitesto]

Da una parte la voce asserisce che sia indipendente dal'895 e abbia un sovrano reggente (con tanto di template e bandiera), dall'altra che invece appartiene ad Antigua e Barbuda. Come stanno le cose? E' una nazione riconosciuta dall'ONU o altri organismi simili o è un altro principato di Seborga (come sembrerebbe dalle numerose e creative onoreficienze che attribuisce)? --StefBiondo 13:09, 4 ago 2018 (CEST)

Anche a leggere la versione in inglese della voce, è una micronazione priva di qualunque riconoscimento internazionale ("Redonda also is a micronation which may, arguably and briefly, have existed as an independent kingdom during the 19th century, according to an account told by the fantasy writer M.P. Shiel. The title to the supposed kingdom is still contested to this day in a half-serious fashion."). --Franz van Lanzee (msg) 13:29, 4 ago 2018 (CEST)
In tal caso alcune le informazioni contenute nel testo e soprattutto nel template apparirebbero essere se non errate quantomeno fuorvianti. Non sarebbe opportuno correggerle? --StefBiondo 13:34, 4 ago 2018 (CEST)
La voce va certamente migliorata per mettere meglio in risalto il carattere di micronazione; il template però viene usato anche per altre micronazioni, come Principato di Sealand o Isola delle Rose. --Franz van Lanzee (msg) 13:43, 4 ago 2018 (CEST)

Perché l'acqua gassata congela prima dell'acqua naturale[modifica wikitesto]

Buonasera a tutti. Se si prendono due bicchieri identici, e si riempiono entrambi con la stessa massa d'acqua, in uno gassata e nell'altro naturale (l'acqua è stata comunque prelevata dallo stesso rubinetto) e si pongono i due bicchieri in congelatore, perchè l'acqua gassata congela prima di quella naturale? --Indyjonesjunior (msg) 19:21, 4 ago 2018 (CEST)

Scusa, tu hai un rubinetto da cui esce sia acqua gassata che acqua naturale? --5.90.195.94 (msg) 22:36, 4 ago 2018 (CEST)
Forse ci ha aggiunto l'Idrolitina :-) Comunque è l'acqua distillata che al livello del mare congela a 0 gradi centigradi. Qualsiasi alterazione come l'aggiunta di altre sostanze, ne varia il punto di congelamento. --Lepido (msg) 23:36, 4 ago 2018 (CEST)
Dovevo specificare meglio: No non ho un rubinetto da dove esce acqua gassata, e non ho nemmeno aggiunto l'idrolitina. ci sono i gasatori che insufflano anidride carbonica nell'acqua gasandola (esempio il sodastream). Sapevo che aggiungendo sostanze nell'acqua varia il punto di congelamento, il fenomeno è l'abbassamento crioscopico: aggiungendo un soluto nell'acqua si abbassa il punto di congelamento. appunto... si abbassa! vuol dire che congela dopo, a una temperatura più bassa. Ma l'acqua gassata congela prima dell'acqua normale, eè questo che non riesco a capire--Indyjonesjunior (msg) 11:49, 5 ago 2018 (CEST)
Bho... a logica mi verrebbe da pensare il contrario, ossia che l'anidride carbonica nell'acqua frizzante conferisca un seppur minimo movimento all'acqua, facendo quindi ritardare il congelamento rispetto all'acqua liscia e ferma. Se è vero invece il contrario, che è l'acqua frizzante a congelare prima, forse dipende allora dal fatto che le bollicine che arrivano in superficie ritardano la formazione del primo strato di ghiaccio sulla superficie (il punto che di solito congela per primo se hai messo nel congelatore due bicchieri aperti, che se si forma da un leggero effetto isolante al resto dell'acqua contenuto nel bicchiere? --Postcrosser (msg) 15:55, 5 ago 2018 (CEST)
Secondo me hai detto una cosa giusta è una sbagliata, ipotizzando appunto che l'acqua sia stata appena gassata, le bollicine muovendosi aumentano i moti convettivi diffondendo il freddo più rapidamente e contemporaneamente riducono il rapporto di temperatura tra gli stati esterni più freddi e quelli interni più caldi e quindi diminuendo l'effetto isolante che hai giustamente ipotizzato--Pierpao.lo (listening) 16:32, 5 ago 2018 (CEST)
Basandomi solo sulla descrizione data da Indyjonesjunior, posso immaginare due elementi che spiegherebbero più facilmente il fenomeno, ed entrambi potrebbero essere esclusi (indipendentemente l'uno dall'altro) modificando le condizioni sperimentali.
Prima possibilità: nel momento in cui sono messi nel congelatore, i due bicchieri non sono in realtà alla stessa temperatura. Se in uno dei due bicchieri è stata aggiunta anidride carbonica con un gasatore, è possibile che questo abbia abbassato la temperatura dell'acqua. Per verificare, misurare le due temperature con un termometro (di precisione), oppure attendere che i due bicchieri raggiungano la stessa temperatura (per esempio immergendoli entrambi per un tempo adeguato in un recipiente pieno d'acqua che faccia da termostato), poi metterli nel congelatore e vedere se il fenomeno resta inalterato.
In seconda battuta prenderei in considerazione l'eventualità che il processo per cui, prima che l'acqua congeli, parte dell'anidride carbonica torna libera (l'acqua si "sgasa"), sottragga calore. Per questo - dopo aver escluso la possibilità che le temperature iniziali siano diverse - proverei a ripetere l'esperimento mettendo due bottiglie (di plastica) piene e chiuse, anziché due bicchieri. Se anche in queste diverse condizioni il fenomeno resta inalterato, anche quantitativamente (mi raccomando anche di ripetere più volte la prova scambiando le posizioni delle due bottiglie nel congelatore...), allora bisogna pensare a una causa più sottile come quelle ipotizzate da Postcrosser e da Pierpao.lo. Oppure aspettare che passi di qui qualcuno più esperto in fisica tecnica che sia al corrente del fenomeno in questione. --5.90.72.125 (msg) 16:36, 5 ago 2018 (CEST)
Condivido però aggiungo che i contenitori chiusi non devono contenere troppo liquido altrimenti espandendosi comprimerà l'anidride evaporata e farà saltare il tappo :). Poi deve essere acqua distillata contro acqua distillata gasata, altrimenti se si fa a bicchieri quindi non a parità di massa ma di volume aggiungendo un gas espanso e togliendo acqua in equal volume, per riempire esattamente il bicchiere, si rischia di diminuire non di aumentare il soluto.--Pierpao.lo (listening) 16:46, 5 ago 2018 (CEST)
Comunque, dato che di regola i gasatori raffreddano l'acqua (perché l'anidride carbonica è più solubile a temperature più basse, a quanto si legge), per prima cosa verificherei che il fenomeno esista davvero: ossia che i due bicchieri d'acqua congelino in tempi diversi pur partendo dalla stessa temperatura iniziale. --5.90.72.125 (msg) 16:54, 5 ago 2018 (CEST)
Mi sono ricordato del fenomeno chiamato Effetto Mpemba. Non so se c'entri, forse sì, ma è per segnalare che il fenomeno del congelamento è un qualcosa di più complesso di quanto sembri. --Lepido (msg) 10:59, 10 ago 2018 (CEST)

Abbonamento YouTube Premium si o no?[modifica wikitesto]

Ho attivato tramite iTunes l’’abbonamento di prova a YouTube Premium e mi scade il 18 settembre. Secondo voi per 16 euro al mese vale la pena di rinnovare o si può benissimo farne a meno? --62.18.14.185 (msg) 18:41, 5 ago 2018 (CEST)

non è certo una domanda da oracolo; giusto perchè ho le mani sulla tastiera ti faccio presente che se è la qualità della musica che ti interessa con 15 euro si ha Spotify per tutta la famiglia, se invece sono i video che ti interessano, i video ufficiali principali sono già praticamente tutti su youtube. Quindi valutare se per esempio i concerti o i servizi premium valgono quasi 200 euro l'anno. --Pierpao.lo (listening) 18:53, 5 ago 2018 (CEST)

Molestia, stalking, bullismo o cos’altro?[modifica wikitesto]

Essere seguiti per diverse decine di metri e diversi minuti, di quale reato (se così si può chiamare) si tratta? Se si segnala questa situazione alla Polizia Locale, verrà eseguito l’intervento? --5.169.209.236 (msg) 12:24, 6 ago 2018 (CEST)

Una volta sola non credo contempli un ipotesi di reato, comunque l'art. è il 612-bis c.p. atti persecutori. I vigli urbani possono stendere un verbale di d denuncia e girarlo alla P.G. oppure oppure molto più probabilmente rispondere che non sono compententi e di rivolgersi alla polizia o ai carabinieri--Pierpao.lo (listening) 12:50, 6 ago 2018 (CEST)
Premessa: Wikipedia:Disclaimer legale.
Se il pedinamento è stato interamente eseguito senza che la vittima se ne sia accorta, o se quando la vittima se ne accorge il pedinamento cessa immediatamente, allora non c'è reato. Se al contrario la vittima si accorge di essere pedinata e ciò fa sorgere in lei un grave turbamento, ansia o paura, si configura il reato di molestie (art. 660 codice penale: "Chiunque, in luogo pubblico o aperto al pubblico, ovvero col mezzo del telefono, per petulanza o per altro biasimevole motivo, reca a taluno molestia o disturbo è punito con l'arresto fino a sei mesi o con l'ammenda fino a euro 516"). Se gli episodi di pedinamento sono più di uno e la paura generata è tale che la vittima teme concretamente per la propria incolumità o è costretta a cambiare le proprie abitudini di vita, allora si può configurare il reato di "stalking" (atti persecutori, art. 612 bis codice penale). Fonte.
La polizia municipale e la polizia provinciale hanno autorità di polizia giudiziaria nei territori loro affidati, quindi in teoria dovrebbero essere in grado di raccogliere la denuncia della vittima; per andare sul sicuro, meglio rivolgersi a polizia di stato o carabinieri. --Franz van Lanzee (msg) 18:39, 6 ago 2018 (CEST)

L'esistenza di Qui, Quo e Qua sarebbe scientificamente possibile[modifica wikitesto]

Forse dal titolo sembra una domanda idiota, in realtà è di biologia. Qui Quo e Qua sono gemelli omozigoti, forse nelle storie Disney non è mai stato usato questo termine ma è palese che sia così. Ma negli uccelli, ed estenderei la domanda a tutti gli animali ovipari, sono possibili i casi di gemelli omozigoti? Due uova di gallina/serpente/ornitorinco/mosca possono essere in realtà la stessa cellula che si è accidentalmente divisa in due, come accade con le morule nei parti gemellari di noi vivipari?


--87.9.4.60 (msg) 17:10, 6 ago 2018 (CEST)

E' possibile e anzi per le galline non è un evento così insolito deporre uova con due tuorli, che nel caso fossero stati fecondati avrebbero potuto generare pulcini gemelli. Prova a cercare su google immagini uova con due tuorli, troverai diversi esempi. --Postcrosser (msg) 17:50, 6 ago 2018 (CEST)
Occhio però che la semplice condivisione del medesimo guscio, in generale, non implica che fossero omozigoti: il caso più frequente è di due uova distinte (ed eventualmente fecondate indipendentemente) che per combinazione finiscono per essere circondate da un unico guscio. Più raro, ma comunque possibile, è il caso di tuorli distinti che condividono anche la medesima membrana vitellina, indicazione del fatto che la separazione è avvenuta in momento successivo alla formazione della singola morula/blastula iniziale (fonte). -- Rojelio (dimmi tutto) 18:26, 6 ago 2018 (CEST)

Spot peluche anni 80 gatto che faceva le fusa[modifica wikitesto]

Ho visto la pubblicità di un gatto di peluche "ultramoderno" e una strana associazione di idee mi ha riportato alla mente una pubblicità "anni 80 e dintorni". C'era un gatto di peluche che forse non sarà stato ipertecnologico come quelli di oggi, però faceva le fusa, e la pubblicità lo sottolineava particolarmente. Un'altra caratteristica dello spot, se ben ricordo, è che il giocatto piaceva a tutta la famiglia, non solo ai bambini. Ricordo anche che qualcosa nello spot mi "inquietava", ma non saprei dire cosa, forse trovavo brutto il pupazzo e mi infastidiva che si comportasse come un gatto vero ("vero", ripeto, con i limiti che potevano avere i giocattoli dell'epoca). O forse mi inquietavano proprio le fusa perché, combinazione, non mi era ancora mai capitato di sentire un gatto farle "nella vita reale". Il problema è che cercare un gatto su Internet è come cercare un particolare ago in un immenso magazzino di aghi! Il rumore è altissimo anche perché la parola "giocattolo" è spesso associata al gatto per dire che "non è un giocattolo" o per parlare dei giocattoli per gatti, la parola "peluche" è usata spesso come paragone vezzeggiativo per un gattino, etc etc. Se non riesco a ricordare il nome del pupazzo dubito che lo troverò mai... A meno che qualcuno degli Oracolisti non abbia l'intuizione giusta! --79.30.45.48 (msg) 20:12, 6 ago 2018 (CEST)

Prodotti negli anni ottanta (ma non realistici) erano i Purr-tenders...--Tostapanecorrispondenze 01:07, 7 ago 2018 (CEST)
Gulp! Orribili! No, non sono quelli, non credo di averli mai visti in vita mia. --80.117.170.190 (msg) 04:48, 7 ago 2018 (CEST)
Ma GRAZIE lo stesso, perché mi hai dato l'idea di cercare purr, fusa in inglese. E ho trovato PetSter, potrebbe essere il "bestio" che ricordavo. Non ci sono adulti nello spot, ma potrebbe essere un mio falso ricordo - oppure non è quel giocattolo, ma uno che ci somiglia. Inoltre non trovo gran che in italiano (ma può anche darsi che abbia avuto successo zero in Italia, ecco qui una che lo descrive con un significativo "ci ho giocato per un'ora, poi l'ho abbandonato, per la gioia dei miei genitori...era veramente ma veramente inutile"). --80.117.170.190 (msg) 05:12, 7 ago 2018 (CEST)
p.s. L'ho mostrato a mia moglie, dice che per forza mi inquietava, non è un gatto, secondo lei è più simile ad un ratto gigante! :D --95.249.126.129 (msg) 22:27, 7 ago 2018 (CEST)

Casella di ricerca Utente:...[modifica wikitesto]

Ciao, vorrei sapere se si può fare qualcosa per evitare che quando cerco un utente con la casella di ricerca escano nominativi di gente che ha assunto come nomi utente i nomi di wikipediani con insulti annessi (e peggio) e che, presumo, è stata bloccata. Non è possibile creare un filtro? Sarà una domanda da Oracolo? Mah! chiedo scusa in anticipo--Tostapanecorrispondenze 00:53, 7 ago 2018 (CEST)

Credo che a livello locale si possa fare poco. Al più se è previsto via via che si trovano chiedere la rinomina su META. Prova a segnalare in officina, ma dubito possano farci qualcosa--Pierpao.lo (listening) 13:31, 7 ago 2018 (CEST)

Come si chiama quest'oggetto?[modifica wikitesto]

Si tratta d'un oggetto, che può avere varie forme, che si attacca alla cintura e serve per reggere il fodero d'una spada. Come si chiama in italiano? In inglese va perlopiù sotto il nome di frog. L'Hazon (dizionario inglese Garzanti) dà "fermaglio, dragona (di spada)". Non è però una dragona; fermaglio potrebbe andare, ma è davvero molto generico. Qualcuno sa se esiste un termine più specifico?

--Giulio Mainardi (msg) 13:16, 8 ago 2018 (CEST)

Giulio Mainardi segnala la domanda al dp:guerra--Pierpao.lo (listening) 07:03, 9 ago 2018 (CEST)
Grazie per il suggerimento, fatto. --Giulio Mainardi (msg) 09:45, 9 ago 2018 (CEST)
In questo momento sono geograficamente lontano dai libri dove potrei cercare la risposta, da ricerche in rete si trova "porta spada" o "cintura porta spada" ([1]). --Franz van Lanzee (msg) 13:10, 9 ago 2018 (CEST)
Sembra azzeccato, grazie mille! --Giulio Mainardi (msg) 14:59, 9 ago 2018 (CEST)

PERCHè SE SI LECCA UNA SBARRA DI FERRO GHIACCIATA LA LINGUA TI RESTA ATTACCATA[modifica wikitesto]

--95.233.2.17 (msg) 14:12, 8 ago 2018 (CEST)

Google è tuo amico. E anche la netiquette volendo :) --95.245.150.37 (msg) 22:38, 8 ago 2018 (CEST)

Diffondere freeware/shareware[modifica wikitesto]

Bla bla disclaimer legale bla bla. Facendo pulizia nel mio archivio ho ritrovato vecchissimi programmi per MS-DOS che avevo scaricato nei lontani anni 90. Alcuni di essi non si trovano più su Internet, spesso perché i siti che li distribuivano sono "morti" (chi si ricorda VOLftp?). Alcuni hanno un autore irrintracciabile o pseudonimo, quindi vattelappesca. Per evitare che si perdano nel nulla vorrei ripubblicarne qualcuno, specificando che io NON sono l'autore: ovviamente SE è legale (per non correre rischi, qui non li nominerò nemmeno). Ad esempio, uno di essi si definisce "versione shareware"; non chiede di mandare soldi all'autore per ogni utilizzo, ma solo se si vuole essere informati di nuove release oppure se si vuole acquistare una "versione commerciale". Il file Readme dice "All Rights Reserved" ma poi aggiunge "questo pacchetto può essere liberamente distribuito, purché in forma integrale. Può essere liberamente utilizzato in dimostrazioni a carattere pubblico". Quindi posso ripubblicarlo io stesso su Internet? Mi devo inventare un sito mio o c'è già qualche sito che raccoglie freeware/shareware di "autori vari"? (Ad esempio: posso spedire uno shareware ad Archive.org perché lo metta in questa pagina? ). --95.245.150.37 (msg) 22:53, 8 ago 2018 (CEST)

tutto il software che sia freeware o shareware può essere distribuito in forma integrale o pubblicato su internet, salvo che non sia specificatamente richiesto nei file allegati, non è necessario specificare chi sia l'autore o dire che non sei tu. Se lo richiedono lo dici altrimenti non serve altro se non l'integrità dell'archivio. Se vuoi fare una cosa veloce masterizza tutto e scrivi a Oldversion.com o Oldapps.com, mandagli il dvd e poi ci pensano loro. --Pierpao.lo (listening) 07:02, 9 ago 2018 (CEST)
Caricali su vetusware.com --5.168.11.207 (msg) 18:43, 9 ago 2018 (CEST)
Grazie ad entrambi, ci darò un'occhiata! --82.48.74.111 (msg) 19:54, 9 ago 2018 (CEST)

Wikipedia in cebuano[modifica wikitesto]

Sommo Oracolo, ti chiedo una cosa sul progetto che ti accoglie. C'è una cosa che non riesco a capire, proprio non ci riesco: come caspita ha fatto l'edizione in cebuano ad essere la seconda per numero di voci? É una lingua parlata solo nelle filippine, e non è nemmeno la più parlata del paese. Ha pochissimi contributori, come ha fatto ad essere seconda solo a quella inglese, superando lingue molto più parlate come il tedesco, lo spagnolo e il francese? Boh, non so spiegarmelo. è un altra storia simile a quella della Wikipedia in arumeno?

--95.249.216.252 (msg) 11:41, 9 ago 2018 (CEST)

Forse usando i bot--Pierpao.lo (listening) 11:58, 9 ago 2018 (CEST)
Vi sono solo due possibili spiegazioni razionali. La prima è che un utente della wiki in cebuano abbia creato un programma (bot) che scrive in automatico migliaia di voci al giorno, spesso piccolissimi stub di poche righe su forme di vita (insetti, piante etc etc) recuperando le informazioni da banche dati informatiche. La seconda è che il suddetto utente abbia pagato di tasca propria 5.382.000 persone in grado di parlare il cebuano perché scrivessero una voce a testa, riducendosi finanziariamente sul lastrico ma avendo la soddisfazione di portare la wiki in cebuano al secondo posto come numero di voci. Io propendo decisamente per la seconda spiegazione. --Franz van Lanzee (msg) 12:44, 9 ago 2018 (CEST)
Leggendo una nota enciclopedia si trovava tutto Wikipedia in cebuano 8 milioni di pagine da patrollare, 5 amministratori, giuro che non mi lamenterò più che su Wikiversity ci si annoia--Pierpao.lo (listening) 15:34, 9 ago 2018 (CEST)
[× Conflitto di modifiche]Usando una voce a caso in molte voci c'è l'avviso in cima "creato da Lsjbot". Al 2014 ha creato 2,7 milioni di voci, la maggior parte su ceb.wiki. Altre info nella sua voce su en.wiki. --Titore (msg) 15:39, 9 ago 2018 (CEST)
Vedi anche meta:Proposals for closing projects/Closure of Cebuano Wikipedia. --Rotpunkt (msg) 15:54, 9 ago 2018 (CEST)

Juventus-Parma[modifica wikitesto]

Ricordo che nel corso degli anni 90 ci sono state, tra campionato e coppe varie, 5 partite consecutive tra Juventus e Parma. Che anno era? --62.18.3.6 (msg) 12:56, 10 ago 2018 (CEST)

1995: fra il 3 maggio e l'11 giugno si incontrarono 5 volte tra Campionato e finali di Coppa Uefa e Coppa Italia. --Sesquipedale (non parlar male) 15:35, 10 ago 2018 (CEST)
Wow grazie! Noto però che su questa immagine c'è un segnaccio sulla guancia di Marocchi. Si può levare? --62.18.13.216 (msg) 18:30, 10 ago 2018 (CEST)
Prova a chiedere in Progetto:Laboratorio grafico. --Lepido (msg) 20:22, 10 ago 2018 (CEST)
tolti anche dal braccio.--Pierpao.lo (listening) 11:00, 11 ago 2018 (CEST)

Esplosione pneumatici[modifica wikitesto]

Ieri, percorrendo 700 km di autostrada, ho contato forse una decina di autoveicoli (in prevalenza autocarri) fermi ai margini della carreggiata per sostutuire pneumatici esplosi improvvisamente durante la marcia. Non riesco a spiegarmi questa epidemia di gommite, anche se ho provato ad avanzare alcune ipotesi:
1. surriscaldamento eccessivo
2. veicolo sovraccarico
3. pneumatici usurati o difettosi in partenza
4. pneumatici invernali non sostituiti a primavera
5. pressione troppo bassa o troppo elevata
6. corpi estranei (pietre, bulloni ecc.)
7. pura sfortuna.
Quale sarà l'ipotesi più plausibile?-Villasfracelli (msg) 11:02, 11 ago 2018 (CEST)

Di solito un evento, un incidente o cose simili non ha mai un unica causa, ma è il risultato di diversi fattori che hanno dato il loro contributo al risultato finale. Inoltre in 700 km è più probabile trovare un veicolo con un avaria piuttosto che in un tratto più corto. Supponendo che ne hai visti 10 precisi, si può parlare di un camion con una foratura in una tratta corrispondente circa alla Milano-Brescia, non è poi così improbabile... aggiungici poi la quantità di traffico che transita su quella tratta (per esempio sull'autostrada dei laghi passano molte più auto che non sulla Vicenza-Valdastico, quindi ragionando come probabilità è più facile trovare un camion che ha forato Tra Busto Arsizio e Rho piuttosto che tra Vicenza e Piovene).
Quindi mi sento di dirti che la causa più plausibile è la 7: pura sfortuna! Pura sfortuna che le 6 opzioni precedenti si siano verificate e abbiano portato alla gommite. Se poi hai percorso così tanti chilometri su un'autostrada parecchio trafficata, eccoti spiegato perché ne hai visti così tanti

Apple Radio[modifica wikitesto]

Qui sono elencati i servizi attivi di Apple, ma noto che Radio ha un’interruzione. Ma è provvisoria o definitiva? --62.18.15.134 (msg) 15:29, 11 ago 2018 (CEST)

Sostanza gialla pomodori[modifica wikitesto]

Ciao. In giardino ho un orto, e coltivo anche i pomodori. Ogni volta che raccolgo i pomodori, sulle mani mi lasciano una sostanza gialla, di consistenza farinosa, che riesco a togliermi solo con lo sgrassatore al marsiglia. Mi sapreste dire che sostanza è?


--95.236.151.179 (msg) 12:09, 12 ago 2018 (CEST)

Obbligo forze dell'ordine in discoteca[modifica wikitesto]

Non ricordo dove ho letto che in discoteca vigono le seguenti normative circa la droga:

  • qualora l'avventore (cliente) venga trovato in possesso di droga, il personale si riserva di allontanarlo "amichevolmente" (probabilmente anche per non creare panico all'interno del locale) e senza provvedimenti ulteriori;
  • se viene trovata droga di cui non si riesce a reperire il proprietario, la direzione si riserva di effettuare controlli per risalire al possessore;
  • se l'avventore colto in flagrante rifiuta di abbandonare il locale, il personale ha l'obbligo (per legge) di allertare le forze dell'ordine.

Potete confermare se si tratti di disposizioni legali "ufficiali" o sia un regolamento delle singole discoteche ?

--Burt Lele (msg) 14:37, 12 ago 2018 (CEST)

Premessa: Wikipedia:Disclaimer legale
L'atto normativo più recente in materia di buttafuori dovrebbe essere il decreto del ministero dell'interno del 6 ottobre 2009 ([2]), attuativo della legge 15 luglio 2009 n. 94. Nel decreto non si parla minimamente della proceura di cui parli; si dice che il buttafuori (ovvero il "personale addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi") può, all'ingresso, effettuare un "controllo sommario visivo delle persone, volto a verificare l'eventuale introduzione di sostanze illecite, oggetti proibiti o materiale che comunque possa essere pericoloso per la pubblica incolumità o la salute delle persone, con obbligo di immediata comunicazione alle Forze di polizia ed alle altre Autorità o strutture pubbliche competenti" e, all'interno del locale, effettuare una "procedura di primo intervento, che non comporti l'esercizio di pubbliche funzioni, nè l'uso della forza o di altri mezzi di coazione o l'esposizione a profili di rischio, volto a prevenire o interrompere condotte o situazioni potenzialmente pericolose per l'incolumità o la salute delle persone. Resta fermo l'obbligo di immediata segnalazione alle Forze di polizia e alle altre Autorità o strutture pubbliche competenti, cui, a richiesta, deve essere prestata la massima collaborazione".
Quello che citi potrebbe essere un "regolamento interno" di una singola discoteca, e, a mio parere, non pare molto rispettoso della norma giuridica: l'avventore sorpreso con la droga va segnalato subito alla polizia giudiziaria, altro che allontanato bonariamente dal locale, e i controlli per risalire al proprietario della droga trovata in giro non possono andare oltre l'esame visivo dei clienti o l'interogazione sommaria degli stessi (Buttafuori: "è tuo questo chilo e mezzo di cocaina purissima?" Cliente: "Certo! mi era cascato di tasca, grazie per averlo ritrovato!"). --Franz van Lanzee (msg) 19:09, 12 ago 2018 (CEST)
Provo a spiegarmi meglio, non ricordando la fonte da cui ho attinto. In sostanza, si diceva che un cliente trovato in possesso di droga (sia nell'atto di spacciare che di assumerla) viene immediatamente allontanato dal locale, senza però necessitare dell'intervento delle forze di polizia (forse, parere mio, anche per non peggiorare la situazione). Chiaramente, il personale terrà poi d'occhio la persona; il ricorso alle forze dell'ordine è reso necessario, per legge (ovvero i gestori della discoteca sono obbligati), quando il cliente rinvenuto in possesso di droga rifiuta di abbandonare il locale. Almeno così mi pare di aver letto. --Burt Lele (msg) 20:55, 12 ago 2018 (CEST)
Io più che leggere il decreto non so. A senso logico, mi pare alquanto assurdo e pure parecchio irregolar e che se i buttafuori sorprendono uno spacciatore in azione lo allontanano senza avvertire la polizia. --Franz van Lanzee (msg) 21:25, 12 ago 2018 (CEST)
Non so se esista un siffatto regolamento e non conosco approfonditamente la materia; sulla base di quello riportato devo dire che il presunto regolamento e il decreto riportato potrebbero non essere in contradizone anche perchè il decreto come ormai spesso accade è scritto con i piedi. La frase incriminata è "sostanze illecite" che può apparire risolutiva ma non lo è affatto anzi... fa casino. Non esiste un elenco ufficiale di sostanze illecite, almeno in tema di stupefacenti (ci sarà suppongo in tema di esplosivi o materiali radioattivi o sostanze che implichinio un reato di pericolo); esistono le Tabelle delle sostanze stupefacenti e psicotrope, che sono "illecite" o meglio il cui uso è illecito a seconda che si superi o meno la dose personale. Quindi se nel regolamento fosse scritto "...venga trovato in possesso di droga per uso personale" e nel decreto "controllo sommario visivo delle persone, volto a verificare la sussistenza di un reato" (come andava semplicemente scritto; purtroppo è ormi prassi di scrivere queste leggi assurde che petendono di dettgliare e non di stabilire dei principi con il risultato che qualcosa sfugge sempre o che dettagliando si scrivano fesserie come "sostanze illecite"), allora il regolamento e il decreto non sarebbero in apparente contradizione; allo stato è opinabile anche se è certo che non puoi denunciare un utente per possesso di una modica quantità di droga o sotto l'effetto di stupefacenti ma puoi sempre allontanarlo, anche se sarebbe meglio che fosse obbligatorio, se non lo è già, non allontanarlo, ma chiamare un ambulanza.--Pierpao.lo (listening) 07:34, 13 ago 2018 (CEST)

Il misterioso genere del mangostano[modifica wikitesto]

Sommo Oracolo, illumina le nostre menti confuse: io e [@ Jtorquy] ci stiamo "scervellando" sul genere del termine mangostano:

  • Jtorquy sostiene che sia necessario scrivere "il mangostano è la regina dei frutti", poiché alcune fonti su internet lo riportano in tale modo (il nome latino di mangostano è infatti Garcinia mangostana)
  • Io sostengo che se mangostano è maschile, si potrà definire solo "re dei frutti" per questioni di concordanza legate all'italiano (si definirebbe "regina" la Garcinia mangostana)

Prostrando umilmente le mie dita sulla tastiera, invoco il tuo benevolo aiuto salvifico.--FF244 19:49, 12 ago 2018 (CEST)

E' un sostantivo maschile, quindi segue le regole del maschile: diresti mai "il tango è la regina dei balli?"--87.20.119.61 (msg) 22:40, 12 ago 2018 (CEST)
[@ 87.20.119.61]Quello che dici è giustissimo, ma nella voce si fa rifermento al "re dei frutti" come durian, non possono esserci due re, o no? --torqua 10:01, 13 ago 2018 (CEST)
Se nel sud est asiatico ritengono che "quella cosa" dal sapore spaventoso sia il re dei frutti (provate a mangiare un durio e poi mi saprete dire: io l'ho fatto e il ricordo mi perseguiterà fino alla fine dei miei giorni) credo che sia un problema loro e delle loro sventurate papille gustative :-) Dal momento che per diventare re o regina non vengono effettuate elezioni, direi che in regime repubblicano non bisognerebbe formalizzarsi troppo per titoli che non hanno alcun valore pratico. --Lepido (msg) 10:35, 13 ago 2018 (CEST)
Salgari in un appunto usa "re dei frutti", quindi fine della questione :) . --87.16.117.241 (msg) 13:53, 13 ago 2018 (CEST)

Film senza bloopers[modifica wikitesto]

Credo di aver trovato dei film senza bloopers: Jobs e Steve Jobs. L’assenza di bloopers in questi film potrebbe rispecchiare la Apple stessa, azienda sempre attenta ai dettagli. Che ne pensate? --62.18.80.95 (msg) 18:02, 13 ago 2018 (CEST)

Esattamente, quanti dei milioni di film prodotti nel mondo dai Lumière a oggi hai visionato per poter dire che solo questi due sono privi di bloopers? --Franz van Lanzee (msg) 18:51, 13 ago 2018 (CEST)
Mah, visto che quei due film non sono state prodotti / diretti da Apple e vista la diversa accoglienza che hanno avuto, dubito che la mancanza / ridotto numero di bloopers in essi abbia qualche relazione con l'attenzione ai dettagli di Apple. --Postcrosser (msg) 18:56, 13 ago 2018 (CEST)
Con blooper cosa intendi? Perché con quel termine di solito si indicano i filmati delle papere prese dagli attori. Se intendi degli errori di fatto, asincronie, mancanza si continuità e roba simile, anche quei due film non ne sono esenti, basta andare a leggersi la categoria "goofs" su IMDB alle rispettive voci.--82.55.14.22 (msg) 21:56, 13 ago 2018 (CEST)