Air Greenland

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Air Greenland
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AirGreenland Airbus (11832722805).jpg
Airbus A330 di Air Greenland
StatoRegno di Danimarca
   Groenlandia Groenlandia
Forma societariaCompagnia aerea
Fondazione1960 a Nuuk
Fondata da
Sede principaleNuuk
GruppoSAS Group
SettoreTrasporto
Prodottiaviazione civile
Fatturato1 152,1 milioni di corone svedesi (2008)
Dipendenti669 (2008)
Sito webairgreenland.com
Compagnia aerea di bandiera
Codice IATAGL
Codice ICAOGRL
Indicativo di chiamataGREENLAND
Primo volo2002
HubKangerlussuaq
Frequent flyerMiles & More
Flotta35 (nel 2015)
Destinazioni66
Voci di compagnie aeree presenti su Wikipedia
Mappa delle rotte di Air Greenland aggiornata al 2009
Un a330-200 dell'Air Greenland

La Air Greenland, precedentemente nota come Grønlandsfly, è la compagnia aerea di bandiera della Groenlandia. Di proprietà del governo groenlandese, ha sede a Nuuk e hub all'Aeroporto di Kangerlussuaq. La compagnia possiede una flotta di 27 aeromobili, tra i quali un aereo di linea utilizzato per i voli transatlantici e charter, 8 aerei di linea regionali utilizzati prevalentemente per le rotte domestiche e 18 elicotteri utilizzati per trasportare passeggeri negli insediamenti domestici più remoti.

Oltre a operare i regolari voli programmati, la compagnia serve le stazioni di ricerca situate in località remote, opera voli charter turistici e per conto delle industrie minerarie ed energetiche groenlandesi e fornisce servizi di MedEvac durante le emergenze. La società possiede inoltre diverse sussidiarie, tra le quali un'altra compagnia aerea (la Norlandair), alberghi, tour operator, un'agenzia di viaggio specializzata nel turismo in Groenlandia e una compagnia di navigazione che opera un servizio di trasporto marittimo sovvenzionato dal governo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La compagnia è stata fondata il 7 novembre 1960 come Grønlandsfly grazie a un accordo tra la Scandinavian Airlines e la Kryolitselskabet Øresund, una compagnia mineraria danese proprietaria di una miniera di criolite a Ivittuut, con l'obiettivo di fornire servizi di trasporto alle basi militari statunitensi in Groenlandia[1]. Nel 1962 il Consiglio provinciale (che diverrà in seguito il governo groenlandese) ha acquistato una partecipazione di minoranza nella società.

I primi voli erano effettuati con vecchi velivoli noleggiati da società canadesi, in particolare aeroplani de Havilland Canada DHC-3 Otter ed elicotteri Sikorsky S-55. Nel 1961, in seguito a un incidente, la compagnia ha acquistato dei de Havilland Canada DHC-6 Twin Otter e soprattutto degli aerei anfibi PBY Catalina. Questi ultimi, in particolare, erano utilizzati perché in grado di atterrare sia sulla superficie dell'acqua che sulle piste di Narsarsuaq e Kangerlussuaq, costruite dall'Esercito statunitense durante la Seconda guerra mondiale. Quando un atterraggio doveva aver luogo nei pressi di una città, la pista doveva essere preparata prima togliendo iceberg e banchi di ghiaccio. Ogni città aveva un aeroporto con un codice specifico che era stato dipinto sui tetti delle case.[1]

Nel 1965 la società ha acquistato il suo primo aeroplano di grandi dimensioni, un Douglas DC-4. Successivamente, complice la costruzione di eliporti nella maggior parte delle città groenlandesi, sono stati acquistati degli elicotteri Sikorsky S-61, che potevano trasportare fino a 20 passeggeri. A quel tempo, la lunghezza della rete di rotte in Groenlandia era di circa 3.000 km, diventando così il network di elicotteri più grande al mondo. Annualmente venivano trasportati 15.000 passeggeri, un numero salito a 50.000 in un periodo di 10 anni.[1]

Durante gli anni settanta la società ha sostituito il suo DC-4 con un più moderno DC-6, ma i principali investimenti sono stati rivolti all'ampliamento della flotta di elicotteri, con l'acquisto di cinque ulteriori S-61. Nel 1972, inoltre, la compagnia ha iniziato a servire anche le città situate nella Groenlandia orientale inviando un elicottero in maniera permanente nella città di Tasiilaq. Per servire le miniere di Maamorilik e nel fiordo di Uummannaq, sono stati inoltre acquistati dei Bell 206. Nello stesso periodo la Grønlandsfly ha inoltre stipulato un contratto con il governo danese per effettuare missioni di ricognizione sul mare ghiacciato nei pressi delle coste groenlandesi.

Nel 1979 venivano trasportati annualmente 60.000 passeggeri, un numero superiore alla popolazione della Groenlandia. Nello stesso anno viene inaugurato il primo volo internazionale, da Nuuk a Iqaluit, in Canada. Questa rotta, operata in collaborazione con la First Air, non si rivelerà mai profittevole a causa dello scarso numero di passeggeri e verrà definitivamente soppressa dopo 13 anni. Come conseguenza del rapido sviluppo economico della Groenlandia in questi anni, inoltre, la domanda di trasporto passeggeri e merci è aumentata rapidamente e sono stati costruiti aeroporti nelle città di Nuuk (1979) e Ilulissat (1983).

Per far fronte al rapido aumento della domanda, la società ha acquistato diversi De Havilland Canada DHC-7 aerei in grado di trasportare fino a 50 passeggeri e particolarmente adatti per le estreme condizioni climatiche groenlandesi[1]. Il 29 settembre 1979 è stato consegnato il primo esemplare, al quale faranno seguito diversi altri nel decennio successivo. Questi aerei rimarranno in servizio per diversi decenni e opereranno in maniera quasi esclusiva i collegamenti tra le città groenlandesi.

Nel 1981 la Grønlandsfly ha inaugurato la prima rotta con l'Islanda, collegando l'aeroporto di Reykjavík con l'aeroporto di Kangerlussuaq, il principale hub della compagnia. Nel 1986 l'apertura di una nuova rotta verso l'aeroporto di Keflavík ha permesso alla società di rompere il monopolio fino ad allora detenuto dalla Scandinavian Airlines sui voli tra Groenlandia e Danimarca grazie anche a un collegamento tra Keflavík e Copenaghen effettuato dalla Icelandair. Nel 1989 la compagnia impiegava più di 400 groenlandesi e trasportava più di 100.000 passeggeri all'anno.

Le chiusure delle miniere di Ivittuut (1987) e Maamorilik (1990) e la conseguente crisi economica groenlandese hanno temporaneamente messo in dissesto la società. La costruzione di vari aeroporti con piste d'atterraggio corte nella maggior parte delle città lungo la costa occidentale della Groenlandia (in particolare nelle città di Sisimiut, Maniitsoq, Aasiaat, Qaarsut e Upernavik) ha però contribuito a migliorare la situazione. L'acquisto del quinto DHC-7, inoltre, ha permesso alla compagnia di essere in grado di servire tutte le principali città della Groenlandia per la prima volta nella sua storia.

Nel maggio 1998 la Grønlandsfly ha acquistato il suo primo aereo di linea, un Boeing 757-200 precedentemente di proprietà della Airtours International Airways. L'aereo, soprannominato Kunuunnguaq in onore dell'esploratore Knud Rasmussen, ha permesso alla società di operare direttamente la rotta Kangerlussuaq-Copenaghen senza più bisogno di alleanze e scali in Islanda. Questo ha permesso un aumento esponenziale dei passeggeri trasportati dalla compagnia, che nel 1999 erano 282.000, quasi il triplo rispetto a 10 anni prima.

Agli inizi del nuovo millennio la società ha iniziato a rinnovare la sua flotta di elicotteri, sostituendo gli S-61 più vecchi e i Bell 206 rispettivamente con dei Bell 212 e degli Eurocopter AS350. Nello stesso periodo la società ha licenziato il suo amministratore delegato, Peter Fich, che non era riuscito a compensare la sempre maggiore domanda del governo groenlandese per il trasporto cittadini locali con quella del consiglio d'amministrazione di espansione del trasporto turistico, tariffe più basse e profitti maggiori. Il suo sostituto, Finn Øelund, ha inizialmente ottenuto una perdita di 30 milioni di corone danesi a causa di diversi fattori, tra i quali le obbligazioni contrattuali che rendevano il servizio poco profittevole, uno sciopero che ha rovinato la stagione turistica e la perdita del contratto con il servizio postale groenlandese, che ha invece scelto la Air Alpha Greenland. Negli anni successivi, tuttavia, la società è riuscita a respingere le richieste del governo groenlandese e il 18 aprile 2002 è stata ufficialmente rinominata Air Greenland per assumere un profilo più internazionale.

Nel 2003 Øelund ha rassegnato le dimissioni per assumere la guida della Maersk Air ed è stato sostituito da Flemming Knudson. Nello stesso anno la compagnia ha aperto una rotta Akureyri, in Islanda, che si rivelerà tuttavia poco profittevole e verrà soppressa 6 anni dopo. Sempre nel 2003 la Scandinavian Airlines ha chiuso i collegamenti verso la Groenlandia, lasciando la Air Greenland come unico operatore su queste rotte[1]. Per far fronte all'aumento della domanda dovuto al ritiro dell'ex concorrente, la società ha acquistato il suo secondo aereo di linea, un Airbus A330-200 precedentemente di proprietà della Sabena. Nel febbraio 2004, grazie al ritiro della Scandinavian Airlines, la Air Greenland ha inoltre stipulato un contratto per servire la base aerea Thule, che verrà poi rinnovato nel 2008.

Il 28 luglio 2006 la società ha acquistato per la prima volta un'altra compagnia aerea, la Air Alpha Greenland. Quest'ultima, che operava voli elicotteristici soprattutto nella Groenlandia orientale, è stata assorbita dalla Air Greenland e i suoi Bell 222 sono stati utilizzati soprattutto per potenziare i voli passeggeri nella Groenlandia orientale, in particolare tra l'aeroporto Nerlerit Inaat e l'eliporto di Ittoqqortoormiit.

Nel 2007 Knudson è stato trasferito alla Royal Greenland, azienda di pesca anch'essa di proprietà del governo groenlandese, ed è stato sostituito da Michael Binzer, assunto con l'obiettivo di incrementare la presenza commerciale e raggiungere l'indipendenza economica. Il 13 giugno dello stesso anno la Scandinavian Airlines, nell'ambito del suo piano di ristrutturazione, ha annunciato l'intenzione di vendere la sua quota nella Air Greenland, senza però trovare un acquirente. Sempre nel 2007 è stata aperta la rotta per l'aeroporto di Baltimora-Washington, che verrà tuttavia chiusa dopo poco più di un anno a causa del crollo delle vendite di biglietti a seguito di uno sciopero. Nel 2009 la compagnia ha trasportato circa 399.000 passeggeri.

Negli anni 2010, la compagnia ha iniziato una lunga serie di tagli delle attività meno profittevoli. Il 1º gennaio 2010 è stata sospesa la partecipazione al programma frequent flyer della Scandinavian Airlines per problemi tecnici. Nel 2011 è stata soppressa la rotta tra Narsarsuaq e Copenaghen. A causa di questi tagli la Air Greenland ha inoltre venduto il suo 757, mantenendo l'A330 come unico aereo per i collegamenti transatlantici. Nel 2010 è inoltre iniziata la sostituzione dei DHC-7 con dei più moderni DHC-8.

Nel frattempo, per contrastare la crescente concorrenza della Air Iceland, che aveva aperto diversi collegamenti tra Reykjavík e diversi aeroporti groenlandesi, arrivando a controllare il 15% dei voli da e per la Groenlandia, la Air Greenland ha inaugurato una rotta da Nuuk all'aeroporto di Keflavík, in Islanda. Nel novembre 2010, inoltre, in seguito alla riapertura della miniera di Maarmorilik, la compagnia ha ripreso a servirla, utilizzando, come quasi 50 anni prima, dei Bell 212 che collegavano la miniera con la città di Uummannaq.

Nel 2011 la Air Greenland ha venduto il suo ultimo DHC-6 Twin Otter alla Norlandair in cambio di una partecipazione del 25% nella società islandese. Nel 2012 è stata riaperta la rotta per Iqaluit, diventata nel frattempo capitale del Nunavut, che però è stata nuovamente soppressa nel 2015 a causa dello scarso numero di passeggeri. Nel 2018 la compagnia ha trasportato più di 500.000 passeggeri. Nel luglio 2015 la società è entrata a far parte della European Regions Airline Association. Il 19 maggio 2019 il governo groenlandese ha acquistato il 37,5% delle azioni di Air Greenland dalla Scandinavian Airlines e il 25% delle azioni dal governo danese per un totale di 462 milioni di corone danesi, diventando l'unico azionista della società.

Destinazioni[modifica | modifica wikitesto]

La rete aeroportuale della Air Greenland comprende 13 aeroporti civili sparsi per tutta la Groenlandia. Fuori dall'isola, la compagnia opera voli transatlantici verso l'aeroporto di Copenaghen, in Danimarca, e l'aeroporto di Keflavík, in Islanda. In Groenlandia sono situati due aeroporti internazionali, situati a Kangerlussuaq e Narsarsuaq, in grado di servire aerei di grandi dimensioni e sono stati entrambi costruiti dall'Esercito statunitense durante la seconda guerra mondiale. La società ha inoltre accordi di interlinea con Scandinavian Airlines, Icelandair e DAT.

L'unico Airbus A330-200 nella flotta della Air Greenland è il principale velivolo della compagnia ed è utilizzato per operare la tratta transatlantica Kangerlussuaq-Copenaghen. La tratta viene effettuata due volte a settimana, che diventano quattro in alcuni periodi dell'anno. L'aereo viene inoltre utilizzato occasionalmente per operare voli charter in tutta Europa. I voli tra gli aeroporti domestici, la maggior parte dei quali sono dotati di piste d'atterraggio di breve lunghezza, sono invece operati dai De Havilland Canada DHC-8, che hanno gradualmente sostituito i DHC-7 e sono oggi gli aerei più utilizzati dalla compagnia. Questi aerei sono utilizzati anche per operare i voli transatlantici con l'Islanda. La compagnia possiede inoltre un Beechcraft Super King Air convertito ad aeroambulanza, che viene utilizzato per le operazioni di ricerca e soccorso o per il trasporto di pazienti negli ospedali più attrezzati degli insediamenti più grandi o addirittura in Danimarca.

Per servire gli insediamenti più remoti che non sono dotati di piste di atterraggio, la compagnia utilizza una flotta di elicotteri, i cui hub sono situati nell'aeroporto di Upernavik e nell'eliporto Uummannaq nella Groenlandia nordoccidentale, negli aeroporti di Ilulissat e Aasiaat nella Groenlandia occidentale, negli eliporti di Qaqortoq e Nanortalik nella Groenlandia meridionale e nell'eliporto di Tasiilaq nella Groenlandia orientale. La rete groenlandese è composta da 45 eliporti, 8 dei quali sono dotati di piazzole asfaltate, edifici terminal e personale permanente, mentre gli altri non sono alto che delle elifermate con aree di atterraggio in erba o ghiaia. I voli sono operati prevalentemente con Eurocopter AS350 e Bell 212, mentre i due Sikorsky S-61N ancora rimasti in flotta sono utilizzati prevalentemente come eliambulanze. Il servizio di elicotteri, di per sè infruttuoso a causa degli alti costi di gestione, è sovvenzionato da un contratto esclusivo firmato con il governo groenlandese. Gli orari di partenza e arrivo sono approssimativi e alcuni insediamenti sono serviti solo in inverno e primavera, mentre in estate e autunno sono serviti solo da traghetti. La sempre maggior presenza di piste d'atterraggio sta gradualmente riducendo la presenza di elicotteri nella flotta della Air Greenland, dal momento che il loro utilizzo è notevolmente più costoso e meno profittevole rispetto a quello di aerei[1].

Flotta[modifica | modifica wikitesto]

A maggio 2020, la flotta di Air Greenland è composta dai seguenti aeromobili:

Aerei[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornato a dicembre 2020.[2]

Aereo In flotta Ordini Passeggeri Note
J Y Totale
Airbus A330-200 1 30 248 278 In dismissione entro il 2021. Verrà sostituito dall'Airbus A330-800neo.
Airbus A330-800neo 1 TBA Consegna entro il 2021. Sostituirà l'Airbus A330-200.
Beechcraft B200 Super King Air 1 8 8 Utilizzato come aeroambulanza.
De Havilland Canada DHC-8 7 37 37
Totale 9 1

Elicotteri[modifica | modifica wikitesto]

Elicottero In flotta Ordini Passeggeri Note
Y Totale
Airbus Helicopters H225 1 1 TBA
Bell 212 7 9 9
Eurocopter AS350 9 5 5
Sikorsky S-61N 1 25 25 In fase di dismissione. Verranno sostituiti dagli Airbus Helicopters H225.
Totale 18 2

Struttura societaria[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 2019, la società è interamente di proprietà del governo groenlandese, che la gestisce tramite il ministero dell'edilizia, delle infrastrutture e dei trasporti, che a sua volta si occupa di sovrintendere lo sviluppo dei trasporti in Groenlandia e che controlla anche la Mittarfeqarfiit, l'autorità aeroportuale groenlandese. Il consiglio di amministrazione è composto da nove membri, tre dei quali rappresentano i dipendenti della società. Attualmente la Air Greenland è guidata dal presidente Kjeld Zacho Jørgensen (assunto nel 2018), dalla vice presidente Bodil Marie Damgaard (assunta nel 2016) e dall'amministratore delegato Jakob Nitter Sørensen (assunto nel 2017). La società ha sede a Nuuk e nel 2009 impiegava 668 dipendenti.

La società dispone inoltre di una divisione charter, che impiega 8 dipendenti e ha a disposizione 13 elicotteri e 3 aerei. La funzione principale della divisione è quella di sfruttare la capacità in eccesso di aerei, che vengono utilizzati soprattutto per voli turistici in Europa. Gli elicotteri sono invece utilizzati per incarichi speciali, come per esempio progetti di costruzione, spedizioni scientifiche, attività di ricerca mineraria, attività in mare aperto, operazioni di ricerca e soccorso e giri turistici. La società ha inoltre spesso affittato i suoi aeromobili e le sue apparecchiature per effettuare lavori all'estero, come per esempio in Antartide, Nepal e Africa. Durante la stagione estiva, quando la domanda raggiunge il suo picco, vengono assunti piloti freelance svedesi e norvegesi.

La compagnia controlla inoltre sette sussidiarie che operano in diversi ambiti. Tra queste la principale e la Norlandair, una piccola compagnia aerea islandese che opera voli a corto raggio tra l'Islanda settentrionale e la Groenlandia orientale ed è partecipata al 25% dalla Air Greenland. La società controlla inoltre una serie di piccole attività legate al settore turistico, tra le quali la Hotel Arctic, un'agenzia di viaggio con sede a Ilulissat, la Greenland Travel, un tour operator con sede a Copenaghen, e la World of Greenland, un tour operator con sede a Ilulissat partecipato al 50% a testa dalle due precedenti società. La Air Greenland controlla inoltre la Arctic Umiaq Line, una compagnia di navigazione che opera un servizio di trasporto marittimo lungo la costa occidentale della Groenlandia. Questo servizio, che viene effettuato in perdita, è operato grazie alle sovvenzioni del governo groenlandese.

Incidenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Il 29 agosto 1961 un de Havilland Canada DHC-3 Otter registrato CF-MEX è precipitato a 20 km di distanza da Kangerlussuaq. L'aereo stava operando un volo non programmato proveniente da Kangerlussuaq e diretto ad Aasiaat quando una perdita di carburante ha causato un incendio a bordo. Uno dei piloti ha perso la vita, mentre l'altro pilota e i quattro passeggeri sono sopravvissuti[3].
  • Il 12 maggio 1962 un Consolidated PBY-5A Catalina registrato CF-IHA si è schiantato in fase di atterraggio all'aeroporto di Nuuk. L'incidente è stato causato da un malfunzionamento meccanico alla ruota anteriore, che non si è ritratta durante l'atterraggio sull'acqua, facendo affondare l'aereo. 15 delle 21 persone a bordo hanno perso la vita.
  • Il 25 ottobre 1971 un Sikorsky S-61N registrato OY-HAI è precipitato 40 km a sud di Nuuk, causando la morte di tutte le 15 persone a bordo. Il velivolo era proveniente da Paamiut e diretto a Nuuk. Solo due anni prima lo stesso elicottero era già stato costretto a effettuare un atterraggio di emergenza nel fiordo di Kangerlussuaq dopo che entrambi i motori avevano preso fuoco a causa dell'accumulo di ghiaccio nel sistema di aspirazione.
  • Il 7 giugno 2008 un Eurocopter AS350 si è schiantato sulla pista dell'aeroporto di Nuuk. Non ci sono stati feriti, ma l'elicottero è stato demolito.
  • Il 29 gennaio 2014 il volo Air Greenland 3205, operato da un De Havilland Canada DHC-8 registrato OY-GRI, è finito fuori pista all'aeroporto di Ilulissat. Il volo era proveniente dall'aeroporto di Kangerlussuaq. Quattro passeggeri hanno riportato ferite lievi e sono stati trasportati in ospedale. L'aereo è uscito dalla parte sinistra della pista per poi precipitare per 10-15 metri e fermarsi su un terreno roccioso a poca distanza dalla pista. Al momento dell'incidente c'era un forte vento che soffiava a circa 35 nodi. L'aereo è stato demolito.
Boeing 757-200 Air Greenland.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f Tratto dalla pagina dedicata alla storia di Air Greenland sul sito ufficiale Archiviato l'11 dicembre 2009 in Internet Archive.
  2. ^ (EN) OUR AIRCRAFT AND HELICOPTERS, airgreenland.com. URL consultato il 9 luglio 2015 (archiviato dall'url originale il 20 aprile 2015).
  3. ^ Dato ricavato da Aviation Safety Network aggiornato il 1º ottobre 2009

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