Ahmose-Nebetta

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Ahmose-Nebetta
Sposa del re d'Egitto
Figlia del re
Sorella del re
Dinastia XVII dinastia egizia
Padre Seqenenra Ta'o
Madre Ahhotep I
Consorte Ahmose I
Religione Religione egizia

Ahmose-Nebetta (anche Ahmose-Nebta) (... – ...) è stata una regina egizia della XVII dinastia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il suo nome significa "Nata da Iah (la luna)-Signora della Terra". Probabilmente fu figlia del faraone Seqenenra Ta'o (regno: 1558 - 1555/1554[1]) e della "Grande sposa reale" Ahhotep I[2], e sorella del faraone Ahmose I (regno: 1549 - 1524 a.C.), fondatore del Nuovo Regno, di cui divenne una sposa - anche se la "Grande sposa reale", cioè la moglie principale del sovrano, fu la sorella Ahmose Nefertari[3]. Ebbe i titoli di "Figlia del re" e "Sorelle del re". È menzionata sulla statua di un principe di nome Ahmose, conservata al Museo del Louvre (E 15682), sulla quale è menzionata un'altra figlia di Ahhotep I, anch'ella di nome Ahmose (probabilmente Ahmose Nefertari)[2]. Una sua statua, sempre al Louvre (N 496), la identifica come figlia di un re, sorella di un re e figlia della regina Ahhotep I[4]. Nella tomba di Inherkhau (TT359), risalente alla XX dinastia, compare fra i "Signori dell'Occidente", dietro ad Ahmose-Tumerisi e davanti al principe Ahmose-Sipair[2].

Scena presente nella tomba di Inherkhau, raffigurante i "Signori dell'Occidente". Nel registro superiore, da destra: Amenofi I, Ahmose I, Ahhotep I, Ahmose Meritamon, Ahmose-Sitamon, Siamon?, Ahmose-Henuttamehu, Ahmose-Tumerisi, Ahmose-Nebetta, Ahmose-Sipair. Registro inferiore, da destra: Ahmose Nefertari, Ramses I, Mentuhotep II, Amenofi II, Seqenenra Ta'o, Ramose?, Ramses IV, un faraone ignoto e Thutmose I.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Kim Ryholt, The Political Situation in Egypt during the Second Intermediate Period, c.1800-1550 BC, Copenhagen, Museum Tusculanum Press, 1997. ISBN 87-7289-421-0.
  2. ^ a b c Dodson, Aidan and Hilton, Dyan. The Complete Royal Families of Ancient Egypt. Thames & Hudson. 2004. ISBN 0-500-05128-3.
  3. ^ Tyldesley, Joyce. Chronicle of the Queens of Egypt. Thames & Hudson. 2006. ISBN 0-500-05145-3. pp. 88-90.
  4. ^ Michel Gitton, Les divines épouses de la 18e dynastie, Presses Univ. Franche-Comté, 1984, pp. 11, 16.