Ahaggar

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Coordinate: 23°17′19″N 5°32′03″E / 23.288611°N 5.534167°E23.288611; 5.534167

Massiccio dell'Ahaggar
Hoggar2.jpg
Panoramica sul massiccio dell'Ahaggar
Continente Africa
Stati Algeria Algeria
Cima più elevata monte Tahat (2.918 m s.l.m.)

Il massiccio dell'Ahaggar è un complesso montuoso, in Nord Africa, nel cuore del deserto del Sahara, nel sud dell'Algeria. Prende il nome dalla popolazione che tradizionalmente vi abita, i tuareg Kel Ahaggar.

L'Ahaggar sorge immediatamente ad ovest di Tamanrasset. L'intera regione ha un'altitudine media superiore ai 900 metri sul livello del mare, e la cima più alta è il monte Tahat, al centro dell'Atakor. Esso culmina a 2918 metri di altitudine, ed è anche la vetta più alta dell'Algeria.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

L'Ahaggar è fondamentalmente costituito da rocce vulcaniche e la sua età è geologicamente recente, di circa 2 milioni di anni. Il clima d'estate è molto caldo, mentre durante l'inverno di notte può gelare. Le piogge sono limitate e sporadiche. Ciononostante, questa regione ha un clima indubbiamente meno estremo del resto del Sahara, il che l'ha resa un importante rifugio per alcune specie animali e vegetali. Da un punto di vista ecologico, l'Ahaggar può essere considerato diverso dal resto del Sahara.

Il territorio intorno al massiccio dell'Ahaggar è anche la sede storica della tribù tuareg dei Kel Ahaggar. Non lontano dalla cittadina di Tamanrasset, nell'oasi di Abalessa, si può ancor oggi osservare un grosso monumento megalitico detto la "tomba di Tin Hinan", la mitica progenitrice delle tribù nobili dell'Ahaggar. Secondo la leggenda essa sarebbe giunta in questi luoghi provenendo dalla regione marocchina del Tafilalet.

Un'altra località conosciuta è l'Assekrem, a un'ottantina di chilometri in linea d'aria da Tamanrasset, oggi facilmente accessibile con una pista. Qui aveva posto il suo eremitaggio il beato Charles de Foucauld, che visse nell'Ahaggar quasi senza interruzione dal 1905 fino alla morte (avvenuta nel 1916).

Spedizioni alpinistiche[modifica | modifica wikitesto]

Hoggar mountains 71/72 - Algeria (26 dicembre 1971 - 20 gennaio 1972)[modifica | modifica wikitesto]

Spedizione scientifico-alpinistica "Città di Carpi”.

Componenti: don Arturo Bergamaschi - Guerrino Sacchin - Achille Poluzzi - Alberto Avanzolini - Giacomo Banti - Gilberto Bertolani - Enzo Lancellotti - Benito Modoni - Mario Panizza - Elio Sommavilla - Molin Alziro.

Risultati sportivi ottenuti:

  • Tezuyeg Minor, m. 2.540 - via nuova
  • Tin Tiralgiouin, m. 2.500 - prima assoluta
  • Tireggunin, m.2.700 - via nuova
  • Gruppo Taridalt: 2 torre, m.2.410 - prima assoluta
  • Gruppo Taridalt: 1 torre, m.2.390
  • Tikentin: 2 torre, m.2.500
  • Tikentin: 1 torre, m. 2.450
  • Ewendess, m. 2.650
  • Cima Auknet, parete sud-est , m.2.552 via nuova
  • Cima Auknet, parete ovest, m.2.552
  • Sawinam, parete sud-est, m.2.650

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altra panoramica del massiccio
  • Pierre Benoît, L'Atlantide, 1919
  • Louis Carl, Tefedest, 1953
  • Louis Carl, La ville de sel, 1954
  • Attilio Gaudio, Uomini blu. Il dramma dei Tuareg tra storia e futuro, S. Domenico i Fiesole, ed. Cultura della Pace, 1993
  • Henri Lhote, Les touaregs du Hoggar, Paris, Colin, 1984 ISBN 2-200-37070-9
  • Roger Frison-Roche, Bivouacs sous la lune, tome 1 La piste oubliée (1950); tome 2 La montagne aux écritures (1952)
  • Saharas d'Algérie (2003), Catalogo della mostra Saharas d'Algérie organizzato dal Museum d'Histoire Naturelle di Parigi in occasione dell'anno dell'Algeria in Francia.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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