Agostino Gamba

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Agostino Gamba
Agostino Gamba.jpg
Informazioni personali
Arbitro di Football pictogram.svg Calcio
Federazione Italia AIA
Sezione Napoli
Professione Ragioniere
Attività nazionale
Anni Campionato Ruolo
1929-19??
1933-1937
1937-1951
Terza Divisione
Serie B
Serie A
Arbitro
Arbitro
Arbitro
Attività internazionale
1946-1951 UEFA e FIFA Arbitro
Premi
Anno Premio
1947 Premio Giovanni Mauro
Agostino Gamba
Nazionalità Italia Italia
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Attaccante
Carriera
Giovanili
1920 Juventus
Squadre di club1
1924-1926Puteolana7+ (1+)
1926-1927Casertana? (?)
1927Napoli0 (0)
1927-1928Casertana? (?)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Agostino Gamba (Torino, 4 luglio 1904Pozzuoli, 20 settembre 1988) è stato un arbitro di calcio, dirigente sportivo e calciatore italiano, di ruolo attaccante.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Si sposò nel 1927 con Luisa Cimmino, da cui ebbe due figli, Filippo e Michele[1].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Calciatore[modifica | modifica wikitesto]

Esordì giovanissimo nella Juventus nel 1920[2]. In seguito si trasferì a Pozzuoli, giocando nella Puteolana di cui ne fu il capitano dal 1924 al 1926[2]. Qui vinse il campionato di Terza Divisione e partecipò a quello di Prima Divisione[2]. Giocò in seguito nella Casertana con un inframezzo nel Napoli dove non scese mai in campo in quanto chiuso da altri giocatori[2].

Arbitro[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine della carriera di calciatore, intraprese l'attività arbitrale nel 1929, iniziando dall'allora Terza Divisione[2].

Esordì in Serie B nel campionato 1933-1934, arbitrando alla 10ª giornata Modena-Vicenza 4-1 il 12 novembre 1933.[3].

Esordì in Serie A nel campionato 1937-1938, arbitrando alla 26ª giornata Atalanta-Bari 0-0 il 27 marzo 1938[1], mentre l'ultima gara diretta fu Lucchese-Como 5-0 del 17 giugno 1951[1]. In totale in massima serie diresse 79 incontri[1]. Nel 1947 gli fu conferito il Premio Giovanni Mauro[1] quale migliore arbitro della stagione.
Divenne internazionale arbitrando dal 1946 al 1951, periodo in cui diresse alcune gare eliminatorie della Coppa Rimet[1].
Fu messo a riposo nel luglio del 1951[1].

Dirigente[modifica | modifica wikitesto]

Quand'era ancora nel pieno della sua attività arbitrale, nel 1944 divenne presidente del Comitato Calcio Flegreo[1], il 13 settembre 1945 Presidente della Lega Regionale Campana[1], il 2 ottobre 1948 fu eletto presidente dell'A.I.A.[1]. Negli anni cinquanta fu consigliere nazionale della FIGC[4], vice Presidente della Lega Nazionale IV Serie[4], fu componente della C.A.N. e della C.A.F. fino al 1970[4] ed inoltre fu membro dell'esecutivo dell'U.E.F.A.[4]. Nel 1973 gli fu conferito dalla F.I.G.C. il titolo di dirigente benemerito[4].
Nel 1962 fu presidente della Puteolana.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Per meriti sportivi[4][5]»
— 1959

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j Gaudino, p. 167.
  2. ^ a b c d e Gaudino, p. 164.
  3. ^ Fontanelli, p. 76.
  4. ^ a b c d e f Gaudino, p. 166.
  5. ^ Nominato dal Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gennaro Gaudino, Storia e personaggi della tradizione calcistica puteolana, Monte di Procida, Tipolitografia Grafica Montese, ottobre 2011. ISBN non esistente
  • Carlo Fontanelli, La Juve dei record - I campionati italiani della stagione 1934-35, Empoli (FI), Geo Edizioni S.r.l., settembre 2003, p. 76..

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]