Agostino Ferrente

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Agostino Ferrente

Agostino Ferrente (Cerignola, 28 ottobre 1971) è un regista, sceneggiatore, produttore cinematografico, direttore artistico e produttore musicale italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Madre calabrese e padre lucano, eredita dal nonno materno, direttore di bande musicali, la passione per la musica. A diciassette anni lascia il suo paese in Puglia e vive per alcuni mesi a Sydney dove lavora per un programma radiofonico in lingua italiana dedicato agli immigrati italiani. Tornato in Italia diventa coordinatore editoriale di varie testate radio televisive per le comunità di italiani all'estero.

Dal 1990 studia al Dams di Bologna, e partecipa agli incontri di Ipotesi Cinema, il gruppo di Bassano del Grappa diretto da Ermanno Olmi.

Cortometraggi di finzione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1992 fonda la Pirata Manifatture Cinematografiche che lo accompagnerà in tutte le produzioni di cui è anche autore e regista, a partire dai suoi primi cortometraggi con cui ottiene riconoscimenti in vari festival internazionali: Poco più della metà di zero (1993), Gabbiano d'Argento al Bellaria Film Festival, viene invitato a numerose manifestazioni tra cui i Festival internazionali di Toronto, Bastia e Torino. Opinioni di un pirla (1994) Miglior Soggetto al Capalbio Short Film Festival, e Menzione Speciale al Torino Film Festival viene presentato in TV al Maurizio Costanzo Show nel 1996 e a Raisat nel 1997.

Prime collaborazioni[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1996 è co-direttore artistico di Stefano Sabelli del festival di musica e teatro Le vie del musical. Sempre nel 1996 è aiuto-regista di Silvano Agosti per il film Il muro, realizzato nell'ex manicomio di Gorizia e che racconta la rivoluzione psichiatrica di Franco Basaglia. Nello stesso anno è co-sceneggiatore del film Albania blues di Nico Cirasola.

Documentari e mediometraggi[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 1997 e il 1998 comincia il sodalizio artistico con Giovanni Piperno, col quale realizza in co-regia due documentari che ottengono riconoscimenti internazionali e vengono programmati in prima serata su Rai Tre: Intervista a mia madre (1999) è stato successivamente invitato a numerosi festival internazionali. Il film di Mario (2001) viene invece presentato al Torino Film Festival.

Il gruppo Apollo Undici[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2001, insieme ad una decina di complici, fonda a Roma il gruppo Apollo Undici che salva lo storico cinema Apollo dal rischio di diventare un bingo e con rassegne di cinema, musica e scrittura diventa uno dei centri di produzione culturale più vivaci della capitale.

Contemporaneamente con Doc/it - Associazione Documentaristi Italiani svolge un'intensa attività di promozione del genere documentaristico ideando e organizzando vari eventi tra cui il Premio Doc/it a Venezia, gli omaggi a Vittorio De Seta e Alberto Grifi, con i quali ha modo di collaborare intensamente e la video-inchiesta collettiva Scusi dov'è il documentario? realizzata in co-regia con Giovanni Piperno, Enrica Colusso, Chiara Malta, Gianfranco Pannone e Alessandro Rossetto.

Nel 2010 con Anna Maria Granatello, crea il Premio Solinas Documentario per il cinema.

Dal 2011 è tra i garanti dell'Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico e insegna Regia alla Scuola di Cinema Documentario Cesare Zavattini.

L'orchestra di piazza Vittorio[modifica | modifica wikitesto]

Con Apolloundici, insieme a Mario Tronco degli Avion Travel crea l'Orchestra di Piazza Vittorio, ensemble composto da una ventina di musicisti provenienti da altrettanti paesi del mondo, che debutta a novembre del 2002 come evento di chiusura del RomaEuropa Festival, primo di una lunga serie di concerti realizzati nei cinque continenti, spesso al seguito dell'omonimo film nella modalità "Cine-Concerto" e con il riadattamento de Il flauto magico di W.A. Mozart. Il repertorio viene raccolto nei primi quattro CD L'Orchestra di Piazza Vittorio, Sona e Il Flauto Magico secondo l'Orchestra di Piazza Vittorio con un quarto tuttora in lavorazione, co-prodotto da Bob Ezrin.

Film documentari di lungometraggio[modifica | modifica wikitesto]

L'orchestra di piazza Vittorio[modifica | modifica wikitesto]

La creazione dell'orchestra, dalla prima idea al debutto viene filmata diventando l'omonimo film documentario L'orchestra di piazza Vittorio, co-prodotto da Bianca Film e Lucky Red. La pellicola viene presentata nel 2006 come evento di chiusura del Festival di Locarno, per poi uscire in varie sale italiane.

Ferrente incontra poi Bob Ezrin, produttore tra i tanti altri di Pink Floyd, Lou Reed, Alice Cooper con cui produce un nuovo CD.

È ideatore (insieme a Mariangela Barbanente e Alessandro Rossetto, per la co-produzione di Bianca Film e Rai Cinema) del progetto OPV i diari del ritorno, serie di ritratti affidati a diversi registi, sui singoli musicisti dell'orchestra di piazza Vittorio, elaborati durante un loro viaggio di ritorno nel paese di origine. I primi due episodi pilota, Raul di Alessandro Rossetto e Houcine di Leonardo Di Costanzo, sono stati presentati in numerose manifestazioni.

Le cose belle[modifica | modifica wikitesto]

Il film, realizzato in co-regia con Giovanni Piperno, mescolando immagini di repertorio e nuove riprese, racconta quattro vite nella Napoli piena di speranza del 1999 ed in quella paralizzata negli anni che vanno dal 2009 al 2013.

Dopo alcune versioni “work in progress” presentate in vari festival dal 2012 al 2013, la versione definitiva esce in sala, distribuita dall'Istituto Luce Cinecittà, a giugno del 2014, diventando il documentario italiano più premiato dell’anno.

Il film è spesso seguito dal concerto interpretato dal protagonista cantante Enzo della Volpe, accompagnato dalla Piccola Orchestra delle Cose Belle fondata per l’occasione, con cui produce il CD Guaglione (Produzione artistica Valerio Vigliar) incluso nel cofannetto distribuito nel 2017 dall’Istituto Luce Cinecittà, contenente anche il libro Parlami delle cose belle - Storie di fiori tra le rovine AA. VV. a cura di Christian Raimo, edito da DeriveApprodi

Selfie (film)[modifica | modifica wikitesto]

Napoli, quartiere di Traiano. Inizialmente era destinato agli abitanti delle baraccopoli sul lungomare di Napoli, rimasto senzatetto dal dopoguerra. Ma presto divenne una specie di ghetto Alessandro, barista, e Pietro, aspirante barbiere, sono due sedicenni che si filmano con un iPhone per raccontare il loro difficile quartiere, la loro vita quotidiana, l'amicizia che li lega.

Raccontano anche della tragedia di Davide, un amico ucciso da un carabiniere al termine di un inseguimento, quando aveva sedici anni, perché era stato scambiato per un fuggiasco. È successo a Davide, ma potrebbe capitare a uno di loro ... Ecco perché il regista ha affidato loro il suo cellulare, chiedendo di riprendere, sotto la sua direzione, se stessi e il mondo alle loro spalle.

Il film, prodotto da Magneto Presse e Arte France, in collaborazione con CDV Casa delle Visioni e Rai Cinema, distribuito in Italia dall'Istituto Luce- Cinecittà, è stato presentato in anteprima mondiale al Berlin International Film Festival del 2019 e ha successivamente vinto, tra gli altri, il Premio per il Miglior Documentario al Luxembourg City Film Festival, il Documentary Goyang Award al EBS International Documentary Festival (EIDF) of Seoul ed è stato selezionato nella shortlist dei migliori documentari per l'European Film Awards 2019.

Video musicali[modifica | modifica wikitesto]

La passione per la musica lo porta a collaborare con artisti che ruotano intorno al gruppo Apolloundici, realizzando nel 2003 realizza il docuclip Gli Avion Travel in seduta di registrazione e nel 2005 L'alluvione del '43 di Pino Marino.

Ena Andi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2006 il video clip di Ena Andi - Orchestra di Piazza Vittorio premiato per la miglior regia al Premio Video Clip Italiano 2006.

Alfonsina e la bici[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2010 si consolida la collaborazione artistica con Andrea Satta e i Têtes de Bois, con cui collabora per la realizzazione di progetti artistici legati al mondo della bicicletta, tra i quali Palco a pedali, in fase di lavorazione, e il videoclip della canzone Alfonsina e la bici (Premio speciale P.I.V.I.) dedicato ad Alfonsina Strada e interpretato da Andrea Satta, Margherita Hack e Luca degli Assalti Frontali, con la partecipazione straordinaria di Sergio Staino e Mario Benedetti, il meccanico storico di Enrico Berlinguer e Roberto Rossellini.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Cortometraggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Poco più della metà di zero (1993)
  • Opinioni di un pirla (1994)

Documentari[modifica | modifica wikitesto]

Video musicali[modifica | modifica wikitesto]

  • Gli Avion Travel in seduta di registrazione (2003)
  • L'alluvione del '43 - Pino Marino (2005)
  • Ena Andi - Orchestra di piazza Vittorio (2010)
  • Alfonsina e la bici - Tétes de bois (2010)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]