Agostino Cameroni

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Agostino Cameroni (Treviglio, 18 luglio 1870Caravaggio, 9 settembre 1920) è stato un politico e giornalista italiano.

Critico musicale, avvocato (laurea in legge a Genova e laurea in lettere e filosofia). Fu deputato al Regno d'Italia nelle XXII, XXIII, XXIV e XXV legislatura. Originario da una antica famiglia trevigliese appartenente alla borghesia benestante professionale / imprenditoriale, monarchica e cattolica del bergamasco, fu una delle figure di spicco della cultura e della politica Trevigliese.

Biografie[modifica | modifica wikitesto]

Il padre Francesco "Cecco" Cameroni (1830 - 6 Febbraio 1887), avvocato, politico e amministratore, assessore facente funzione del sindaco dal 2 ott 1873 al 03 ott 1877, sindaco di Treviglio dal 5 maggio 1878 al 7 febbraio 1887, era un abbiente professionista e imprenditore, la madre, Barbara Maria Nazari Scagliapesce (4 gen 1834 - 24 mag 1925), era figlia del nobile Giovanni Battista Nazari Scagliapesci (21 nov 1791 - 7 giu 1871), Consigliere comunale di Treviglio (1821-), deputato di Bergamo nella Congregazione centrale di Lombardia in Milano (31 agosto 1834) Membro della Congregazione di carità di Treviglio (1818) Presidente Congregazione carità di Treviglio, senatore, che nel 1847 indirizzò alle autorità austriache del Lombardo Veneto la famosa mozione[non chiaro], e di Teodolinda Giovanna Angela Tacconi.

Si laureò giovanissimo, prima in Lettere e Filosofia nel 1892 all’Accademia Scientifico Letteraria di Milano, poi in Legge all’ Università di Genova. Nel 1904 fu candidato da Giovanni Giolitti e divenne Parlamentare in varie legislature fino alla morte improvvisa per attacco cardiaco a Caravaggio nel 1920. Prima dell'impegno politico in Parlamento fu consigliere, prima Provinciale nel 1894 (di cui fu segretario) e poi comunale di Treviglio nel 1899.

Fu scelto dal Giolitti, in contrapposizione al radical massone della sinistra progressista e anticlericale Adolfo Engel, poiché vide in lui un rappresentante di quella borghesia emergente di professionisti e imprenditori democratici, cattolici e moderati in grado di arginare il dilagare dei socialisti e dei fascisti. Entrò in politica col Partito Popolare che aveva come simbolo uno Scudo Crociato e il cui motto era "Libertas", dal quale Partito, poi sarebbe nata la Democrazia Cristiana del dopoguerra.

Fu il primo deputato dichiaratamente cattolico, anche se rifiutò sempre di essere definito "clericale", ad entrare alla Camera dei deputati dopo la decisione del Papa di superare non expedit, che vincolava i cattolici all’astensione dalla vita politica italiana: ciò fu possibile grazie anche agli interventi a favore della scesa in politica italiana dei Cattolici dell'ex prevosto di Treviglio, l'Abate Carlo Cameroni (Treviglio 1793 m. Torino 1862), suo avo, e del prevosto di Treviglio Treviglio dal 1890 al 1923, Monsignor Ambrogio Portaluppi (Boffalora sopra Ticino, 27 maggio 1863 – Milano, 7 dicembre 1923), dottore in filosofia e teologia, succeduto a mons. Alessio Nazari Scagliapesce, figlio di Giovambattista.

Partecipò col Portaluppi, alla fondazione il 30 dicembre 1893 la Cassa Rurale (ora Cassa Rurale e Artigiana), della “Unione Rurale San Martino”, della “Unione Operaia”, nonché la fondazione di scuole serali, scuole di lavoro per ragazze, e di enti per l’assistenza agli orfani di guerra, ai profughi ed ai poveri.

Il 4 ottobre del 1835, per iniziativa del canonico don Giacomo da Correggio, chiamata all'inizio “Orfanotrofio Femminile di Treviglio” nasce Fondazione Mons. Ambrogio Portaluppi e la configurazione in IPAB.

Agostino Cameroni impostò la sua battaglia elettorale col proposito di debellare la massoneria che "perseguitando tutto ciò che sapeva di sacro nel nostro paese, aveva scavato un abisso tra l'Italia e la Chiesa ed insieme aveva rotti i naturali argini, che avrebbero dovuto contenere gli sfrenati appetiti della classe padronale da una parte e la passionalità rivoluzionaria del proletariato dall'altra. La setta massonica, che si giova delle sue segrete influenze, che intriga e briga per le aule dei tribunali come dei ministeri, per le caserme come per le banche, dovunque è necessario ai suoi scopi. Tutta una rete nascosta che si tende sotto i piedi dei cittadini indipendenti: tutta una nazione, tutto uno Stato che vive celato ed inafferrabile, sotto la Nazione e lo Stato ufficiale...."

Nel 1885, a soli tre anni dalla Laurea in giurisprudenza, fondò con Filippo Meda il “Corriere della Domenica”. Scrisse parecchi articoli e saggi, soprattutto di critica musicale, amante della musica di Wagner e delle composizioni sacre di don Lorenzo Perosi. Scrisse tra l'altro il libretto del Mosè e Il Natale del Redentore per il maestro Porosi stesso. Raccomandò, anche nei Suoi discorsi alla Camera, la diffusione del canto corale nelle scuole. Celebre fu il Suo discorso del 18 / Febbraio / 1908 in difesa dell'insegnamento religioso nelle scuole italiane contro la mozione Bissolati. Come poeta pubblicò i "Canti", una raccolta di versi da lui stesso scritti.

A lui, la Città di Treviglio dedicò una Piazza e le scuole medie statali. Oggi anche un circolo culturale è intitolato a suo nome, legato al Partito Popolare Europeo. La Biblioteca civica di Treviglio è intitolata ad un altro Cameroni: nata nel 1861, con un patrimonio di 4176 volumi donati dal suo avo, l'abate Carlo Cameroni.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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