Agnello sambucano

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Agnello sambucano arrosto
Agnello arrosto.03.con patate,verdure e aromi cotto.jpg
Origini
Luogo d'origine Italia Italia
Regione Piemonte
Zona di produzione Valle Stura di Demonte, provincia di Cuneo
Dettagli
Categoria secondo piatto
Riconoscimento P.A.T.
Settore Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione
 

L'agnello sambucano è un particolare tipo d'agnello, molto apprezzato per uso gastronomico, rientrante tra i presidi di slow food e i prodotti agroalimentari tradizionali italiani allevato nella valle Stura, in Piemonte[1][2].

Notizie generali[modifica | modifica wikitesto]

La sambucana è comparsa sulle montagne dell'occitana valle Stura, in provincia di Cuneo, nel XVIII secolo e si è subito adattata ai pascoli d'alta quota. È una pecora di taglia medio-grande, con una groppa larga e muscolosa e arti fini, solidi, non molto lunghi. La testa è leggera, senza corna, priva di lana, il muso è leggermente montonino, le orecchie leggermente divaricate. La lana è bianco paglierina (solo rari esemplari hanno il vello nero e una piccola macchia a stella sul capo) e la coda, sottile e lanosa, arriva fino ai garretti.

La sambucana è preziosa per la lana, ma soprattutto per la carne. Gli agnelli sono macellati a un'età che va dai 45 ai 60 giorni (tra i 18 e i 25 chili di peso circa). La maggior produzione cade nel periodo natalizio, ma c'è anche, in valle, la tradizione di consumare l'agnello già a partire dalla fine di ottobre, quando le macellerie mettono in vendita l'agnellone (tardun) nato alla fine della primavera e alimentato con il latte materno e l'erba degli alpeggi.

Vent'anni fa questa razza è stata segnalata dalla Fao come "vulnerabile" e nel 1985, in valle, si contavano appena 80 capi.

Poi è iniziata la lenta rinascita. Sono nati il consorzio L'Escaroun (1988), e il centro di selezione degli arieti di Pietraporzio, gestito dal Consorzio. Infine si è ottenuto il riconoscimento del marchio "Agnello Sambucano garantito". Oggi in valle ci sono più di 5000 pecore e ogni anno nascono 10.000 agnelli. Crescono in piccoli allevamenti, d'estate al pascolo e nel resto dell'anno ricoverati in stalla e alimentati con fieno secco.

L'ultima domenica di ottobre, a Vinadio, la fiera dei Santi è l'occasione per esporre i migliori capi di pecora sambucana.

Dati gastronomici[modifica | modifica wikitesto]

La carne dell'agnello Sambucano è compatta, sapida, saporita, poco grassa e ricca di proteine.

Area di produzione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Agnello sambucano - Piemonte, su fondazioneslowfood.it. URL consultato il 20 marzo 2015.
  2. ^ Agnello Sambucano, su provincia.cuneo.it. URL consultato il 20 marzo 2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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