Mai dire mai (film)

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Mai dire mai
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Logo originale del film
Titolo originale Never Say Never Again
Paese di produzione Regno Unito
Anno 1983
Durata 134 minuti
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,20:1
Genere spionaggio, azione, thriller
Regia Irvin Kershner
Soggetto Ian Fleming, Kevin McClory, Jack Whittingham
Sceneggiatura Lorenzo Semple Jr.
Casa di produzione Taliafilm, Producers Sales Organization
Fotografia Douglas Slocombe
Montaggio Ian Crafford
Musiche Michel Legrand
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Mai dire mai (Never Say Never Again) è un film del 1983 di Irvin Kershner. Questa spy-story, remake non ufficiale di Agente 007 - Thunderball (Operazione tuono), vede Sean Connery nuovamente nei panni del famoso agente segreto britannico James Bond a 12 anni di distanza dalla sua ultima interpretazione in Agente 007 - Una cascata di diamanti.

Nonostante la presenza di Connery, questo non è un film ufficiale della saga di 007, poiché non fa parte della serie dei film di Bond prodotta dalla EON Productions di Albert R. "Cubby" Broccoli e dalla United Artists.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

007 è in missione di addestramento con simulazione computerizzata da 2 settimane: visto l'esito negativo, M decide di inviarlo in una clinica per cercare di rimetterlo in forma.

Nel frattempo l'organizzazione criminale SPECTRE ha dato via all'operazione "Le lacrime di Allah", con l'intento di sottrarre al Pentagono due testate nucleari radiocomandate. Per farlo si servono dell'agente numero 12 Fatima Blush, che seduce il capitano americano Jack Petrescu (Petachi nelle edizioni straniere nel film) e lo induce all'uso dell'eroina, rendendolo tossicodipendente. Il capitano viene inoltre sottoposto a un intervento chirurgico all'occhio che lo rende identico a quello del presidente degli Stati Uniti.

Sean Connery, nuovamente nei panni di James Bond dopo dodici anni.

Jack, convalescente, viene trasferito nella stessa clinica di Bond, il quale, assistendo a un pestaggio di quest'ultimo da parte della sua infermiera personale (Fatima Blush sotto mentite spoglie), lo spia mentre si esercita, con il suo nuovo occhio, su una copia del dispositivo di accesso per il controllo delle testate nucleari americane. L'agente numero 12 accortosi di Bond, manda un suo sicario a tentare di ucciderlo, distruggendo mezza clinica.

Il piano della SPECTRE entra intanto in azione: la base di Swadley è pronta a lanciare due finte testate telecomandate per verificarne l'efficienza. Jack, ingannando il computer della base, riesce a sostituirle con due autentiche bombe nucleari (dispositivo W80), venendo poi ucciso a tradimento poco dopo dall'agente numero 12 che gettandogli un serpente velenoso in macchina lo manda fuori strada e lo fa esplodere.

Nel frattempo, una nave appoggio della SPECTRE devia i missili dalle loro originarie traiettorie impadronendosi delle bombe. Alle Nazioni Unite perviene il messaggio con la richiesta di riscatto della SPECTRE: 25 000 000 000 $ o le bombe verranno fatte esplodere.

Sotto pressione del Ministro degli Esteri, M affida la missione a 007, che richiamato in servizio si reca dapprima a Nassau, dove sospetta si trovi Largo - capo dell'intera operazione -, poi in Provenza, dove avrà un primo incontro-scontro con Largo e un duello finale con l'agente numero 12, e infine in Medio Oriente dove troverà tutta l'adrenalina di un tempo per fermare in un conto alla rovescia implacabile i piani della SPECTRE.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Già nel 1967, dopo Si vive solo due volte, Sean Connery aveva dato il suo primo addio al personaggio di 007, tanto che per il film successivo della serie, Agente 007 - Al servizio segreto di Sua Maestà del 1969, i produttori scritturarono George Lazenby. Connery venne però convinto a tornare nei panni dell'agente doppio 0 e nel 1971 girò il suo sesto e ultimo film della serie ufficiale, Agente 007 - Una cascata di diamanti. Stavolta il suo addio parve categorico, tanto che in tutte le interviste dichiarò: «Never Again» («Mai più!»); ma dato che nel 1983 tornerà nei panni di Bond nell'apocrifo remake di Thunderball, provocatoriamente i produttori, su suggerimento del regista Irvin Kershner, intitoleranno la pellicola Mai dire mai (Never Say Never Again), con esplicito riferimento a quanto detto da Connery dodici anni prima. Per il suo ritorno nei panni di James Bond, Connery ha ottenuto 5 milioni di dollari più una percentuale sugli incassi.[1]

Come detto, questo film del 1983 è un rifacimento di Thunderball non appartenente alla serie cinematografica ufficiale 007, realizzato a seguito della disputa vinta da Kevin McClory, coautore del romanzo Operazione tuono, contro la MGM per i diritti. Quando la EON Productions, che stava preparando Octopussy - Operazione piovra, venne a conoscenza della contemporanea messa in cantiere di Mai dire mai, fece di tutto per poter contare ancora sulle prestazioni di Roger Moore, il quale dopo cinque film cominciava a essere stanco del personaggio e aveva iniziato a manifestare la volontà di chiudere con Bond; nonostante fossero iniziati i provini per scegliere un nuovo 007 (tra gli attori testati, anche Sam Neill), alla notizia del ritorno di Connery i produttori "ufficiali" decisero che per il successo della pellicola fosse importante poter contare su un James Bond "forte" per poter battere il concorrente al botteghino, e fu così che Moore vestì ancora una volta i panni di 007. Si dice che a causa dell'interpretazione di questo remake Sean Connery e Albert R. "Cubby" Broccoli siano arrivati ai ferri corti.[senza fonte]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Topolino n. 1437

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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