Agenore (Fegeo)

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Nella mitologia greca, Agenore era uno dei figli di Fegeo.

Il mito[modifica | modifica wikitesto]

Fegeo ospitò a casa sua Alcmeone, macchiato dell'omicidio di sua madre, e lo purificò. Gli diede in sposa sua figlia ma lui la tradì preferendone un'altra. Agenore, insieme a suo fratello Pronoo e ad altri, tese un'imboscata e uccise Alcmeone per vendetta.

Agenore e il fratello stavano tornando a Delfi per riportare i doni di Armonia (manto e collana) che erano stati il segno del tradimento dell'ospite, quando i figli avuti da Alcmeone con la sua amante, Acacarno e Anfotero, li scovarono e li uccisero.

Pareri secondari[modifica | modifica wikitesto]

Secondo altre versioni i figli che portarono la collana a Delfi avevano altri nomi: Assione e Temeno.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pausania libro VIII, 24,10

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Moderna[modifica | modifica wikitesto]

  • Luisa Biondetti, Dizionario di mitologia classica, Milano, Baldini&Castoldi, 1997, ISBN 978-88-8089-300-4.

Traduzione delle fonti[modifica | modifica wikitesto]

  • Apollodoro, Biblioteca, Milano, Mondadori, 1998, ISBN 88-04-55637-4. Traduzione di Marina Cavalli
  • Apollodoro, I miti greci VII edizione, Milano, Arnoldo Mondadori, 2004, ISBN 88-04-41027-2. Traduzione di Maria Grazia Ciani

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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