Affenstunde

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Affenstunde
Artista Popol Vuh
Tipo album Studio
Pubblicazione 1970
pubblicato in Germania
Durata 40:02 (LP)
50:08 (CD del 2004)
Dischi 1 / 1
Tracce 2 / 5
Genere Krautrock
Musica elettronica
Etichetta Liberty Records (LBS 83 460 I)
Produttore Bettina Fricke e Gerhard Augustin
Arrangiamenti Popol Vuh
Registrazione Monaco di Baviera al Bavaria Music Studio
Formati LP / CD
Popol Vuh - cronologia
Album precedente
Album successivo
(1971)
Recensioni professionali
Recensione Giudizio
Allmusic 3/5 stelle[1]
Sputnikmusic 3.6 (Great)[2]
Piero Scaruffi 7/10 stelle[3]
Ondarock 7/10 stelle[4]
Dizionario del Pop-Rock 3/5 stelle[5]
24.000 dischi 4/5 stelle[6]

Affenstunde è il primo album in studio del gruppo rock tedesco Popol Vuh, pubblicato nel 1971.

Sebbene sia già caratterizzato dalla presenza di sonorità "world music" ed elettroniche, due tratti distintivi della musica del gruppo, l'album è quello più vicino allo stile krautrock della formazione.[7][8][9]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Lato A
  1. Ich Mache Einen Spiegel – 21:05 (Popol Vuh)
    1) Dream Part 4 (8:40)
    2) Dream Part 5 (4:50)
    3) Dream Part 49 (7:35)
Lato B
  1. Affenstunde – 18:57 (Popol Vuh)

[10]

Edizione CD del 2004, pubblicato dalla SPV Recordings (SPV 085-70102 CD)
  1. Ich Mache Einen Spiegel - Dream Part 4 – 8:44 (Popol Vuh)
  2. Ich Mache Einen Spiegel - Dream Part 5 – 4:41 (Popol Vuh)
  3. Ich Mache Einen Spiegel - Dream Part 49 – 7:43 (Popol Vuh)
  4. Affenstunde – 18:30 (Popol Vuh)
  5. Train Through Time – 10:30 (Florian Fricke) – Bonus Track

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Note aggiuntive

  • Bettina Fricke e Gerhard Augustin - produttori
  • Registrazioni effettuate al Bavaria Music Studio di Monaco di Baviera (Germania)
  • Brani composti ed arrangiati da: Popol Vuh
  • Bettina von Waldthausen (Bettina Fricke) e Steffen (Steffen Metzner) - design copertina[11]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Thom Jurek, Affenstunde, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il data di accesso.
  2. ^ [1]
  3. ^ [2]
  4. ^ [3]
  5. ^ da Dizionario del Pop-Rock di Enzo Gentile & Alberto Tonti, Ed. Baldini & Castoldi, pagina 781
  6. ^ da 24.000 dischi di Riccardo Bertoncelli e Chris Thellung, Zelig Editore, pagina 772
  7. ^ Cesare Rizzi, Enciclopedia della musica rock (1970-1979) (volume due), Giunti, 1998, pp. 432-433.
  8. ^ Enzo Gentile e Alberto Tonti, Dizionario del pop-rock, Baldini & Castoldi, 2002, p. 830.
  9. ^ Antonino Antonucci Ferrara, Top music '77, Arcana Editrice, 1977, p. 190.
  10. ^ Titoli, autori e durata brani, ricavati dalle note su vinili dell'album originale pubblicato nel 1970 dalla Liberty Records, codice LBS 83 460 I: LBS 83 460 A (Lato A) / LBS 83 460 B (Lato B)
  11. ^ Note di copertina di Affenstunde, Popol Vuh, Liberty Records LBS 83 460 I, 1970.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Affenstunde, su Discogs, Zink Media. URL consultato il 29 settembre 2017. (Lp originale - Titoli, autori e durata brani - Musicisti - produttori - Altro)
  • (EN) Affenstunde, su Discogs, Zink Media. URL consultato il 29 settembre 2017. (CD con bonus - Titoli e durata brani - Musicisti - Produttori - Altro)
Musica Portale Musica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Musica