Aegithina tiphia

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Iora comune
Common Iora (Aegithina tiphia) in Hyderabad W IMG 8861.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Classe Aves
Sottoclasse Neornithes
Ordine Passeriformes
Sottordine Oscines
Infraordine Corvida
Famiglia Aegithinidae
Genere Aegithina
Specie A. tiphia
Nomenclatura binomiale
Aegithina tiphia
(Linnaeus, 1758)

La iora comune (Aegithina tiphia (Linnaeus, 1758)) è un uccello passeriforme della famiglia Aegithinidae[2].

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Maschio a Hyderabad.
Femmina a Bali.

Il nome scientifico della specie, tiphia, deriva dal greco τυφη (typhē/tuphē, "tiara").

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Dimensioni[modifica | modifica wikitesto]

Misura 12,5-13,5 cm di lunghezza, per 12-17 g di peso[3]: a parità d'età, i maschi sono più grossi e pesanti rispetto alle femmine[3].

Aspetto[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di uccelletti dall'aspetto robusto e slanciato, muniti di piccola testa arrotondata con forte becco appuntito, ali arrotondate e coda dall'estremità squadrata.

Il piumaggio presenta dimorfismo sessuale, particolarmente evidente durante il periodo degli amori: nelle femmine testa, petto e ventre sono di colore giallo, più chiaro sul sottocoda, mentre nuca, dorso e ali sono di color giallo-olivastro, con remiganti e coda nere con le singole penne orlate da una sottile linea bianca. Il codione è anch'esso bianco, così come bianchi sono due specchi alari sulle copritrici, particolarmente evidenti durante il periodo degli amori.
Nei maschi in amore tutta l'area dorsale è nera (con estensione di questo colore anche molto variabile a seconda della sottospecie[4]), con comparsa di una calotta che copre fronte, vertice, nuca e lati del collo, mentre durante il periodo di eclisse essi sono comunque riconoscibili dalle femmine per le ali completamente nere (pur presentando le zone bianche analogamente a quelle delle femmine), senza aree olivastre.

In ambedue i sessi il becco è nero-bluastro con mandibola inferiore più chiara, le zampe sono anch'esse nero-bluastre e gli occhi sono invece di colore bruno scuro.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Richiamo.
Femmina cerca il cibo a Dacca.
Maschio canta nell'Andhra Pradesh.

L'iora comune è un uccelletto vispo e vivace, che vive in gruppetti familiari, passando la maggior parte della giornata alla ricerca di cibo nella canopia e fra i rami di alberi e cespugli, non di rado aggregandosi a stormi misti con altre specie dai costumi di vita affini.

I maschi di questi uccelli sono ottimi cantori e possiedono un vasto repertorio di richiami flautati e melodiosi: non di rado, essi includono nelle proprie melodie imitazioni di altri uccelli, come i dronghi[5]: i richiami delle femmine sono invece poco documentati, sebbene verosimilmente essi sono più sommessi e meno vari, in quanto esse non si occupano della difesa del territorio[3].

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di uccelli insettivori, la cui dieta è composta in massima parte da insetti ed altri piccoli invertebrati, reperiti ispezionando col becco fra le foglie e i rami di alberi e cespugli: questi uccelli inoltre si nutrono anche di bacche e piccoli frutti, e in una singola occasione un esemplare uccise e si cibò di un racoforo[3].

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

Femmina sul nido.
Maschio in eclisse.

La stagione riproduttiva spazia virtualmente dalla fine di dicembre a settembre, ma in realtà essa appare molto legata alla fine del monsone[3].
Si tratta di uccelli monogami, nei quali il maschio corteggia la femmina salendo velocemente di quota in maniera verticale e poi planando a foglia morta verso il posatoio dal quale si è alzato in volo, il tutto con le penne arruffate: dopo essersi posato, apre la coda a ventaglio e si rivolge alla femmina con le ali lievemente spiegate e rivolte verso il basso, al che essa può eventualmente acconsentire all'accoppiamento mettendosi in posizione accovacciata.

Il nido viene costruito dalla femmina con steli d'erba e ragnatela alla biforcazione di un ramo sottile d'albero o cespuglio: esso ha forma di coppa e aspetto delicato e sottile. Al suo interno la femmina depone 2-4 uova verdine con punteggiature e striature rosate, che cova alternandosi col maschio (che cova di giorno, mentre la femmina cova durante la notte[6]) per due settimane, al termine delle quali schiudono pulli ciechi ed implumi.
I nidiacei vengono imbeccati e accuditi da ambedue i genitori: attorno alle tre settimane di vita tentano l'involo, ma l'indipendenza definitiva viene raggiunta solo attorno al meze e mezzo dalla schiusa.

L'iora comune subisce parassitismo di cova da parte del cuculo baio.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Maschio in Sri Lanka.
Maschio nei pressi di Hyderabad.

L'iora comune occupa un vasto areale che comprende gran parte del subcontinente indiano (inclusa Ceylon) e del Sud-est asiatico, andando dal Gujarat e dalle pendici sud-occidentali dell'Himalaya all'estremo sud della Cina: questi uccelli sono inoltre presenti anche in Insulindia, popolando l'Indonesia fino a Giava e al Borneo e l'isola filippina di Palawan.

L'habitat dell'iora comune è rappresentato dalle aree di foresta subtropicale con presenza di sottobosco cespuglioso e dai mangrovieti, popolando di preferenza le aree con canopia chiusa[3].

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Se ne riconoscono undici sottospecie[2]:

Alcuni autori riconoscerebbero anche le sottospecie micromelaena e singapurensis della penisola malese (sinonimizzate con horizoptera), trudiae del Brunei e djungkulanensis della punta occidentale di Giava (verosimilmente meticci delle popolazioni circostanti)[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) BirdLife International 2012, Aegithina tiphia, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2017.3, IUCN, 2017.
  2. ^ a b (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Aegithinidae, in IOC World Bird Names (ver 6.2), International Ornithologists’ Union, 2016. URL consultato il 6 maggio 2014.
  3. ^ a b c d e f g (EN) Common Iora (Aegithina tiphia), su Handbook of the Birds of the World. URL consultato il 10 marzo 2018.
  4. ^ Hall, B. P., The taxonomic importance of variation in non-breeding plumage in Aegithina tiphia and A. nigrolutea, in Ibis, nº 99, 1957, p. 143-156.
  5. ^ Bharos, A. M. K., Mimicry by common Iora Aegithina tiphia, in J. Bombay Nat. Hist. Soc., vol. 95, nº 1, 1998, p. 116.
  6. ^ Wesley, H. D., Frequency and duration of incubation of the eggs for Aegithina tiphia, in J. Bombay Nat. Hist. Soc., vol. 81, nº 1, 1984, p. 193–195.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Aegithina tiphia, in Avibase - il database degli uccelli nel mondo, Bird Studies Canada.
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