Adua e le compagne

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Adua e le compagne
Adua e le compagne.png
Le protagoniste del film
Paese di produzione Italia
Anno 1960
Durata 106 min
Dati tecnici B/N
Genere drammatico
Regia Antonio Pietrangeli
Soggetto Ruggero Maccari, Antonio Pietrangeli, Ettore Scola
Sceneggiatura Ruggero Maccari, Antonio Pietrangeli, Ettore Scola, Tullio Pinelli
Produttore Moris Ergas
Casa di produzione Zebra Film
Distribuzione (Italia) Cineriz
Fotografia Armando Nannuzzi
Montaggio Eraldo Da Roma
Musiche Piero Piccioni
Scenografia Luigi Scaccianoce
Costumi Danilo Donati
Trucco Goffredo Rocchetti
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali

Adua e le compagne è un film drammatico di Antonio Pietrangeli del 1960 con Simone Signoret, Marcello Mastroianni, Sandra Milo, Emmanuelle Riva, sul tema della prostituzione in Italia, dopo l'approvazione della Legge Merlin che disponeva la chiusura delle case di tolleranza.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La chiusura delle case lascia Adua, Milly, Lolita e Marilina prive della loro abituale fonte di sussistenza. Le quattro giovani decidono di aprire una trattoria nella periferia di Roma, allo scopo di creare una casa clandestina dietro il paravento di un'onesta attività.

A causa del passato delle quattro donne, schedate come prostitute, il comune nega la licenza. Per superare il problema Adua si rivolge ad un certo Ercoli, aspirante lenone, che richiede la licenza a suo nome. L'accordo è che, nei primi mesi, le donne dovranno mantenere un comportamento irreprensibile, per poi riprendere la solita attività e corrispondere a questi la somma di 1 milione al mese quale "affitto".

Per Adua e le compagne inizia una nuova vita e inaspettatamente cominciano a trarre dal lavoro una serenità d'animo sino ad allora sconosciuta. Gli affari prosperano e alle donne si apre una nuova ed insperata prospettiva di un lavoro dignitoso e di un possibile reinserimento nella società. Decidono quindi di non mantenere i patti, rifiutandosi di ricominciare a prostituirsi. Per vendicarsi dello sgarro, Ercoli provvede a far chiudere immediatamente la trattoria, facendo sfumare le speranze di riabilitazione delle quattro donne che invano chiederanno disperatamente aiuto, ricevendone invece una denuncia.

Da tutti abbandonate e nell'impeto della delusione, le donne distruggono la trattoria per ritornare mestamente al marciapiedi.

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