Adriana Albini

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Adriana Albini (Venezia, 2 settembre 1955) è una biochimica, docente e scrittrice italiana, unica donna italiana nella lista BBC 100 Women of 2020, prima donna italiana eletta nel Board of Directors dell'American Association for Cancer Research[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata in una famiglia molto stimolante culturalmente[2], vive a Venezia poi a Firenze ed infine a Genova; la madre Giovanna è insegnante di matematica e il padre Umberto un rinomato grecista che la spinge a studiare chimica nonostante la sua propensione per la scrittura[3]. Laureatasi chimica organica nel 1979 all'università di Genova, l'anno successivo ottiene l'abilitazione alla professione. Sposata con Douglas Noonan, professore all'Università degli Studi dell'Insubria[4], ha due figli Thomas e Silvia[5], e una sorella Francesca Albini traduttrice; parla 3 lingue inglese, francese e tedesco.

Appassionata di scherma da giovane, abbandona la pratica sportiva per motivi di lavoro ma la riprende più avanti divenendo campionessa di scherma Master e conquistando una medaglia d'argento al campionato europeo del 2015 e una di bronzo ai Campionati del mondo per veterani 2018[6][7]. Nonostante le molte attività professionali si dedica anche alla scrittura pubblicando diversi romanzi.

Vita professionale[modifica | modifica wikitesto]

Inizia la sua attività professionale nel 1980 come ricercatrice all'Istituto Scientifico Tumori di Genova dove resterà fino al 2005 salvo diversi anni trascorsi all'estero per specializzarsi: fa ricerca biomedica per due anni all'Istituto Max Plank di Monaco di Baviera e poi al Gesellschaft für Strahlen - und Umweltforschung mbH (GSF) nella stessa città. Rientra brevemente a lavorare in Italia per poi recarsi negli USA nel 1985, dove resta tre anni lavorando all'National Institute of Health a Bethesda. Tornata nel 1988 definitivamente in Italia, lavora per 26 anni allOspedale San Martino, prima come responsabile di un piccolo gruppo di ricerca cresciuto rapidamente in produttività[3] e dal 2005 come direttrice.

Dal 2006 dirige laboratori di ricerca biomedica prima a Castellanza, poi a Reggio Emilia e dal 2015 dirige due strutture di ricerca all'IRCCS MultiMedica di Milano. Contemporaneamente dal 2005 insegna al Corso di Perfezionamento in Farmacia Oncologica e Corso di Master (II° livello) in Farmacia e Farmacologia oncologica all'Università Bicocca di Milano e dal 2010 anche al Corso di Dottorato in Biotecnologie, Bioscienze e Tecnologie Chirurgiche all'Università dell'Insubria di Varese[8].

Attività scientifica[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1985 mette a punto un modello di “metastasi in provetta” che sarà poi usato in tutto il mondo per la facilità d'uso ed il basso costo; il relativo articolo ottiene più di 1 000 citazioni[9]. In seguito il modello sarà da lei utilizzato per lo studio dell'angiogenesi, perché consente di valutare la capacità delle cellule endoteliali di formare vasi sanguigni a vantaggio dei tumori"[10]. Studia gli aspetti molecolari di componenti della dieta alimentare per la creazione di un programma di prevenzione delle neoplasie. Svolge ricerca nell'ambito oncologico, in particolare sul microambiente tumorale e angiogenesi, sulla tossicità per il sistema cardiovascolare di farmaci antineoplastici e sulla prevenzione farmacologica con derivati alimentari; le sue ricerche hanno evidenziato nell'Hypericum perforatum (Erba San Giovanni) principi attivi per la lotta contro il cancro[11]; ha coordinato inoltre ricerche sui principi anticancerogeni del luppolo[12]. Attraverso una serie di studi sul contributo alla progressione dei tumori, da parte delle cellule infiammatorie, ha contribuito all’identificazione di un una nuova popolazione di cellule natural killer (NK), con attività pro-angiogenica, nei tumori solidi[13]

È titolare di 14 brevetti per nuove strategie terapeutiche contro il cancro. Ha diretto o coordinato laboratori di ricerca e gruppi di lavoro. La sua produzione scientifica supera le 300 pubblicazioni con un Indice H di 91[14][15][16].

Attività divulgativa[modifica | modifica wikitesto]

Iscritta all'albo dei giornalisti[17], alle attività di ricerca scientifica ha affiancato interventi di divulgazione sientifica collaborando con il Secolo XIX di Genova, curando dal maggio 2003 all'agosto 2004 l'editoriale scientifico domenicale di Repubblica, edizione di Genova, poi il supplemento Salute di Repubblica. Collabora con Galileo on line, Sapere e www.mentelocale.it. È stata invitata in diversi programmi televisivi RAI tra cui Elisir[18][19], Unomattina e Geo[5].

Empowerment femminile[modifica | modifica wikitesto]

Quando si reca negli USA per la specializzazione si sensibilizza al tema del gender gap e entra a far parte della associazione Women in Cancer Research curando diversi corsi di formazione volti ad insegnare alle donne a farsi strada mettendo a frutto capacità e merito. Molti sono i suoi interventi sul tema dei limiti oggettivi esistenti alla carriera delle donne in ambito scientifico e della persistente differenza di salario[20][21][22]. Ha ideato e è presidente di TIWS (Top Italian Women Scientists), il club delle scienziate italiane più citate in campo biomedico[23][24]

Incarichi[modifica | modifica wikitesto]

È componente delle redazioni delle seguenti riviste scientifiche:

  • Journal of the National Cancer Institute[25]
  • Carcinogenesis[26]
  • Molecular Cancer Therapeutics[27]
  • Clinical & Experimental Metastasis[28]
  • Pathology Oncology Research[29]

Presidente delle seguenti società e Gruppi di studio:

  • Comitato Tecnico Scientifico di O.N.Da (Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna), dal 2013-2017
  • Società Italiana di Cancerologia (SIC), dal 2007-2009
  • Società Internazionale per lo Studio della Metastasi,
  • Metastasis Research Society (MRS), dal 2002-2004

Componente di:

  • Direttivo dell'American Association for Cancer Research. https://www.bbc.com/news/world-55042935
  • Comitato Tecnico Scientifico di O.N.Da (Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna) dal 2017
  • Organismo Indipendente di Valutazione (OIV) della Stazione Zoologica Anton Dohrn, dal 2015
  • Comitato Tecnico Scientifico di AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) nel 2004-2006 e nel 2015-2017
  • Direttivo di Women in Cancer Research (WICR) 2006-2010
  • European Association for Cancer Research (EACR) 2007-2009[5][17]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Firenze Donna per il settore ricerca scientifica nel 2000[30]
  • Premio Amelia Earhart nel 2004[31]
  • premio Berlucchi nel 2007[32]
  • Premio Ippocrate Sezione “Il Ricercatore” nel 2010
  • Premio ITWIIN (Associazione Italiana Donne Inventrici e Innovatrici) per la Migliore Donna Inventrice e Innovatrice nella categoria Alta Formazione nel 2013
  • Premio EUWIIN (Network Europeo Donne Inventrici ed Innovatrici nel 2015[33]
  • Premio “Luigi Castagnetta” per la Ricerca Oncologica nel 2016[5]
  • Veneziano dell’anno 2018[34]
  • Ambasciatrice di Genova nel mondo[35]
  • BBC 100 women 2020[36]

Scritti[modifica | modifica wikitesto]

Scritti scientifici[modifica | modifica wikitesto]

ha scritto oltre 300 articoli scientifici di cui se ne segnala una parte su scholar.google.it. URL consultato il 24 aprile 2021.

Interventi divulgativi[modifica | modifica wikitesto]

Narrativa[modifica | modifica wikitesto]

  • Le ali della fenice, Torino, Genesi, 2001.
  • Un clone in valigia. L'avventura americana di una ricercatrice, Genova, F.lli Frilli, 2004.
  • Gian Paoo Tonini e Adriana Albini, Come il vento sul grano. Una storia d'amore e OGM, Genova, Fratelli Frilli, 2006.
  • La danza delle cellule immortali, Genova: Fratelli Frilli, 2008.
  • Il destino dell'11 settembre, Venezia 11 settembre 1970, New York 11 settembre 2001, Genova, Liberodisrivere, 2011.
  • Codice segreto, Milano, Mondadori, 2012, con lo pseudonimo Adrienne Blanche White[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Adriana Albini tra le 100 donne più influenti nel 2020 per la BBC, 2020. URL consultato il 28 marzo 2021.
  2. ^ Adriana Albini. Luminare della ricerca sui tumori, è tra le 100 donne più influenti scelte dalla BBC., su steamiamoci.it, 2020. URL consultato il 28 febbraio 2021.
  3. ^ a b Adriana Albini. Luminare della ricerca.
  4. ^ a b Al lavoro con Adriana Albini.
  5. ^ a b c d Adriana Albini.
  6. ^ L’impegno di Adriana Albini per parità in ricerca, carriere e leadership rosa, 15 dicembre 2020. URL consultato il 28 febbraio 2021.
  7. ^ Filmato audio Mondiali Master Livorno2018 - Intervista Albini - Miraldi - Borowa, su YouTube, 10 ottobre 2018. URL consultato il 28 febbraio 2021.
  8. ^ Prof.ssa Adriana Albini, su medicalsynthesis.eu. URL consultato il 28 febbraio 2021.
  9. ^ Dr. Adriana Albini - "The tumor microenvironment as target for therapy and prevention", su igb.cnr.it, 29 febbraio 2016. URL consultato il 28 febbraio 2021.
  10. ^ Tumori: compie 25 anni test italiano che mima metastasi in provetta, in adnkronos, 22 ottobre 2010.
  11. ^ [intervista ad] Adriana Albini, su sagep.it. URL consultato il 28 febbraio 2021.
  12. ^ Scienziati italiani sintetizzano 10 molecole “anticancro” derivate dal luppolo., su multimedica.it. URL consultato il 28 febbraio 2021.
  13. ^ Intervista ad Adriana Albini, unica scienziata italiana nella lista Bbc di chi sta guidando il cambiamento post-Covid, su sanitainformazione.it, 9 dicembre 2020. URL consultato l'8 marzo 2021.
  14. ^ Adriana Albini, su scholar.google.it. URL consultato il 28 febbraio 2021.
  15. ^ Adriana Albini, su eutranslationalmedicine.org/. URL consultato il 26 febbraio 2021.
  16. ^ Albini, Messaggio.
  17. ^ a b Adriana Albini CV.
  18. ^ Filmato audio Adriana Albini ospite alla trasmissione Elisir, su YouTube, RAI3, 17 febbraio 2016. URL consultato il 28 febbraio 2021.
  19. ^ Filmato audio Adrana Albini ospite di Elisir, su YouTube, RAI3, 27 giu 2016. URL consultato il 28 febbraio 2021.
  20. ^ La Scienza è femminile, la parità ancora no, su multimedica.it, MultiMedica S.p.A.. URL consultato il 3 marzo 2021 (archiviato il 3 agosto 2020).
  21. ^ L'impegno di Adriana Albini per parità in ricerca, carriere e leadership rosa, su reggionline.com. URL consultato il 1º marzo 2021.
  22. ^ Adriana Albini, Il pregiudizio di genere nella ricerca clinica, Roma, Fondazione Pfizer, 2005.
  23. ^ TIWS. Top italian women scientists, su ondaosservatorio.it, 2019. URL consultato il 1º marzo 2021.
  24. ^ Intervista ad Adriana Albini, unica scienziata italiana nella lista Bbc di chi sta guidando il cambiamento post-Covid, su sanitainformazione.it, 9 dicembre 2020. URL consultato il 24 aprile 2021.
  25. ^ Editorial Board, su academic.oup.com. URL consultato il 2 marzo 2021.
  26. ^ Editoriel board, su academic.oup.com. URL consultato il 2 marzo 2021.
  27. ^ Editoria board, su mct.aacrjournals.org/. URL consultato il 2 marzo 2021.
  28. ^ Editors, su www.springer.com. URL consultato il 2 marzo 2021.
  29. ^ Editors, su springer.com. URL consultato il 2 marzo 2021.
  30. ^ Adriana Albini, su clicmedicina.it, 20 gennaio 2007. URL consultato il 28 febbraio 2021.
  31. ^ Intervistati/ Andriana Albini, su ilsussidiario.net. URL consultato il 2 marzo 2021.
  32. ^ Festival dell'eccellenza femminile. Adriana Albini. URL consultato il 3 marzo 2021.
  33. ^ Adriana Albini premiata a Londra, 19 ottobre 2015. URL consultato il 3 marzo 2021.
  34. ^ Adriana Albini, "Veneziana dell'anno 2018" : sogno per la mia città un progetto sulla salute dal marese, su metropolitano.it, 28 Gennaio 2019. URL consultato il 28 febbraio 2021.
  35. ^ Genova, Bucci nomina 33 nuovi Ambasciatori nel Mondo: ecco chi sono, 14 ottobre 2018. URL consultato il 28 febbraio 2021.
  36. ^ BBC 100 Women 2020: Who is on the list this year?, su BBC, 23 novembre 2020. URL consultato il 28 febbraio 2021.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Adriana Aldini, in Donne e scienza, Storie di vita delle Top Italian Women Scientists nella ricerca Neuroscienze, Scienze Biomediche, Scienze Cliniche, ONDA, pp. 4-7. URL consultato il 28 febbraio 2021.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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