Adosinda

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Adosinda
Tomba di Adosinda e del marito, Silo all'interno della chiesa preromanica di San Giovanni a Pravia
Tomba di Adosinda e del marito, Silo all'interno della chiesa preromanica di San Giovanni a Pravia
Regina delle Asturie
In carica 774 - 783
Predecessore Aurelio
Successore Mauregato
Nome completo Adosinda di Alfonso
Nascita ca. metà dell'VIII secolo
Morte Pravia, dopo il 783
Padre Alfonso I
Madre Ermesinda
Consorte Silo

Adosinda di Alfonso Adosinda anche in spagnolo, in galiziano, in asturiano, in catalano e in portoghese (ca. metà dell'VIII secolo – Pravia, verso la fine dell'VIII secolo) fu regina delle Asturie dal 774 al 783.

Origine[1][modifica | modifica wikitesto]

Figlia del re delle Asturie, Alfonso I (figlio del duca di Cantabria, Pietro di Cantabria) e di Ermesinda, figlia del principe delle Asturie, Pelagio e di Gaudiosa.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 774, alla morte di Aurelio, che non aveva discendenti, poiché nel regno delle Asturie non vigeva la legge Salica, il trono passò all'unica cugina legittima, ancora in vita, Adosinda, che sposò Silo, ed insieme furono incoronati regina e re delle Asturie.

Alla morte del marito, Silo, nel 783, Adosinda, senza eredi, proclamò re delle Asturie suo nipote, il giovane figlio di Fruela I delle Asturie, Alfonso. Ma il fratellastro di Adosinda, Mauregato (figlio naturale di Alfonso I e di una schiava araba), con l'appoggio di parte della nobiltà, spodestò il nipote, Alfonso, che fu obbligato a rifugiarsi ad Álava.

Poiché, a corte, non si sentiva sicura, in quanto aveva dato appoggio al nipote, il 26 novembre 783 si ritirò nel monastero di San Giovanni di Pravia, da cui non si ebbero più notizie e si presume che morisse nello stesso monastero.

Chiesa preromanica di San Giovanni a Pravia
Regno delle Asturie
Asturie
Cruz de Asturias.svg

Alfonso I
Figli
Fruela I
Figli
Aurelio
Silo con Adosinda
Mauregato
Bermudo I
Figli
Alfonso II
Ramiro I
Figli
Ordono I
Figli
Alfonso III
Figli
Fruela II
Modifica

La sua tomba e quella del marito si trovano all'interno della chiesa preromanica di San Giovanni a Pravia. Secondo la cronaca di Alfonso III[2], Adosinda fu forzata dal fratellastro Mauregato ad entrare in convento.

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Di Adesinda non si conosce alcuna discendenza, anche secondo la cronaca di Alfonso III Adosinda non diede alcun figlio a Silo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Dinastie reali di Asturie e Leon
  2. ^ La cronaca di Alfonso III è la cronaca del regno dei Visigoti e dei primi due secoli del regno delle Asturie, scritta, per ordine del re, Alfonso III, nel 911.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Regina delle Asturie
Col marito, Silo
Successore Escudo de Asturias.png
Aurelio 774783 Mauregato