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Adolphe Théodore Brongniart

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Adolphe Théodore Brongniart

Adolphe Théodore Brongniart (Parigi, 14 gennaio 180118 febbraio 1876) è stato un botanico francese, figlio del naturalista Alexandre Brongniart e nipote dell'architetto Alexandre-Théodore Brongniart.

È considerato il padre della paleobotanica. Con la sua opera Storia dei vegetali fossili (in francese Histoire des végétaux fossiles) (1828-1847), ha posto le basi di questa scienza che esplora le relazioni tra le specie botaniche fossili e le specie viventi.

Il 26 novembre 1828 divenne socio dell'Accademia delle scienze di Torino.[1]

Occupò la carica di direttore del Museo nazionale di storia naturale di Francia negli anni 1846 e 1847.

Contributi scientifici

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Lavorando a stretto contatto da giovane con Giorgio Cuvier, pubblicò un'interessante Storia dei vegetali fossili in cui, «grazie a una convincente teoria del mutamento climatico, aveva documentato come le piante avessero subito uno sviluppo progressivo».[2] A suo dire, nel Carbonifero dominavano delle felci primitive e gigantesche e altre crittogame, poi le gimnosperme (conifere e cicadine), poi dopo le angiosperme.[2] Brongniart sostenne che le transizioni tra ciascuno di questi periodi apparivano contrassegnate da forti discontinuità nella documentazione fossile, con cambiamenti talvolta più graduali.[3] Si ascrive a lui e a Cuvier l'intuizione sull'esistenza di una successione di paleoambienti marini e lacustri, poiché le transizioni brusche potevano essere spiegate con delle «rivoluzioni», corrispondenti a episodi di estinzione.[3] Il lavoro di Brongniart costituì il fondamento della paleobotanica e rafforzò la teoria secondo cui la vita sulla Terra avesse avuto una storia lunga, complessa e diversi gruppi di piante e animali fossero comparse e scomparse in successione.[4] Esemplificativa, in tal senso, resta una frase da lui affermata nel corso dell'opera, secondo cui «gli esseri più semplici hanno preceduto i più complessi, e la natura ha creato in successione esseri via via più perfetti».[2]

  • "Essai d'une classification naturelle des champignons" (1825).
  • "Mémoire sur la famille des rhamnées" (1826).
  • " Prodrome d'une histoire des végétaux fossiles " Paris (1828).
  • "Histoire des végétaux fossiles, ou recherches botaniques et géologiques sur les végétaux renfermés dans les diverses couches du globe" (1828-47, 2 Volúmenes).
  • "Enumération des genres des plantes cultivées au Musée d'histoire naturelle de Paris" (1843, 2. Edic. 1850).
  • "Rapport sur les progrès de la botanique phytographique" (1868).
  • "Recherches sur les graines fossiles silicifiées" (1881). (postumo).
  1. Adolphe BRONGNIART, su accademiadellescienze.it. URL consultato il 24 luglio 2020.
  2. 1 2 3 Jean-Baptiste Lamarck, Filosofia zoologica e altri naturalia, a cura di Giulio Barsanti, Mimesis, 2020, pp. 1824-1825, ISBN 978-88-57-56810-2.
  3. 1 2 Sergio Raffi e Enrico Serpagli, Introduzione alla paleontologia, Torino, UTET, 2003, p. 15, ISBN 978-88-02-05144-4.
  4. (EN) Martin J.S. Rudwick, The Meaning of Fossils, 2ª ed.ª ed., The University of Chicago Press, 1985, pp. 145-147, ISBN 978-0-226-73103-2.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Brongn. è l'abbreviazione standard utilizzata per le piante descritte da Adolphe Théodore Brongniart.
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Controllo di autoritàVIAF (EN) 56679029 · ISNI (EN) 0000 0000 8135 4943 · SBN TO0V462328 · BAV 495/153693 · CERL cnp01428817 · LCCN (EN) n87127203 · GND (DE) 116685271 · BNF (FR) cb12321960z (data) · J9U (EN, HE) 987007273316405171