Adolfo Bartoli (fisico)

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Adolfo Bartoli (Firenze, 19 marzo 1851Pavia, 18 luglio 1896) è stato un fisico italiano, allievo di Riccardo Felici ed Enrico Betti, collega di studi e di lavoro di Giuseppe Poloni e Luigi Donati.

Pubblica il primo articolo sull'elettrolisi con Giuseppe Poloni sulla rivista Nuovo Cimento, nel maggio del 1872, e nel 1874 si laurea in Scienze Fisico-Matematiche all'Università di Pisa. L'articolo termina così (i due hanno 21 anni):

«Questi sono, in compendio, i risultati delle nostre ricerche fatte durante i nostri studi pratici dì fisica, e sulle quali non potemmo estenderci di più essendo vicina l'epoca de' nostri esami.»

A lui dobbiamo la prima spiegazione sul comportamento del radiometro di Crookes.

Nel 1902, nella commemorazione di Riccardo Felici tenuta all'Accademia dei Lincei, Antonio Roiti cita tre assistenti di Felici, tra i numerosi che ebbe in più di trent'anni di cattedra: sono Luigi Donati, Giuseppe Poloni e Bartoli, che contribuirono al collaudo dell'interruttore di Felici, accomunati anche da alcuni articoli su Nuovo Cimento.

Articoli[modifica | modifica wikitesto]

  • Sopra un fenomeno dell'Elettrolisi dei Sigg. A. Bartoli e G. Poloni, studenti di matematiche nell'Università di Pisa, dicembre 1871, Volume 5-6, pp 292–295.
  • Sopra i movimenti prodotti dalla luce e dal calore e sopra il radiometro di Crookes, Firenze 1876).
  • Su le polarità galvaniche e su la decomposizione dell'acqua con una pila di forza elettromotrice inferiore a quella d'un elemento Daniell,Pisa 1879;
  • Apparecchio per la determinazione dell'equivalente meccanico del calore,in Il Nuovo Cimento,s. 3, VIII (1880), pp. 5–15;
  • Su la composizione e le proprietà del mellogeno nuovo composto ottenuto per via elettrica (in collab. con G. Papasogli), ibid.,s. 3, X (1881), pp. 266–73;
  • Sulla costituzione degli elettroliti,in La Gazzetta chimica italiana, XIII (1883), pp. 27–34;
  • Il calore raggiante e il secondo principio della termodinamica,in Il Nuovo Cimento,s. 3, XV (1884), pp. 193–202;
  • Revisione di alcune misure calorimetriche fondamentali, ibid., s. 3 XVIII (1885), pp. 97–106;
  • Misure del calore solare, fatte in Italia dal 1885 in poi (in collab. con E. Stracciati), in Bollettino. mensile dell'Accad. Gioenia,n.s., VII, (maggio 1889), pp. 7–14;
  • Il calore specifico dell'acqua (in collab. con E. Stracciati), in Atti d. Accad. Gioenia di scienze naturali,s. 4, IV (1892), mem. VII;
  • Di alcune recenti misure calorimetriche ed in particolare della misura del calore solare,Pavia 1894;
  • Su la trasformazione in correnti elettriche delle radiazioni incidenti sopra una superficie riflettente in movimento (memoria postuma, con relazione e note di A. Roiti e V. Volterra), in Rendic. d. R. Accad. naz. dei Lincei,classe di scienze fisiche, matem., e naturah, s. 5, XII, 2 (1903), pp. 345–56.

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