Adeptus Custodes

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Nell'universo immaginario di Warhammer 40.000 l'Adeptus Custodes è la Guardia del Trono d'Oro, il complesso meccanismo che mantiene in vita il corpo dell'Imperatore.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Non si conosce una data precisa d'istituzione dell'Adeptus Custodes, ma si sa che esercitava già il suo compito prima della Grande Crociata. Fu dal primo gruppo di Guardie dell'Imperatore che vennero creati i primi super soldati modificati geneticamente, al tempo della guerra di riunificazione della Sacra Terra, al termine dell'Era dei Conflitti. Tuttavia, all'epoca non portavano ancora il nome di Adeptus Custodes.

Essi erano i "Guardiani della Paura", i soli esseri viventi che potevano presentarsi al cospetto dell'Imperatore. I Custodi erano il più grande gruppo di guerrieri migliorati nel corpo e nella mente creati dall'Imperatore: non solo, essi portano il suo codice genetico a tutti gli effetti e l'Imperatore è il loro primarca come Dorn lo è dei Magli Imperiali. Essi erano i diecimila più forti e meglio addestrati, i più disciplinati e vigili guardiani dell'Imperium. Ora, calati nella profondità del Sanctum Imperialis sulla Sacra Terra, vegliano sul corpo vivente dell'Imperatore.

Prima dell'Eresia di Horus, un'unità di Custodi era sempre al seguito dell'Imperatore, anche quando si ritirava nei suoi appartamenti. Durante la Grande Crociata, questi grandi guerrieri erano sempre al seguito dell'Imperatore per assicurarne l'incolumità; tuttavia spesso venivano usati individualmente come inviati. Anche prima dell'Eresia, era una cosa rara e benedetta vedere un membro dell'Adeptus Custodes e, a causa dell'inclusione dell'Imperatore nel Trono d'Oro, è divenuta un'eventualità impensabile. Anche durante l'Eresia, un gruppo di Custodi seguì l'Imperatore sulla nave di Horus, la Spirito Vendicativo.

Dalla morte di Horus e dalle ferite inflitte all'Imperatore, l'Adeptus Custodes ha assunto un nuovo, più definito ruolo di protettori della manifestazione fisica dell'Imperatore della Sacra Terra. Rimangono costantemente sulla Terra e raramente lasciano anche solo il Palazzo Imperiale

L'Adeptus Custodes ebbe un ruolo cruciale nel porre fine al potere di Lord Vandire e durante l'Era dell'Apostasia. Fu l'azione di pochi membri dell'Adeptus Custodes, utilizzando passaggi segreti noti solo a loro, che fece sì che le Sorelle Guerriere, allora conosciute come le Spose dell'Imperatore, compresero le reali dimensioni del tradimento perpetrato da Vandire. Dopo che la loro leader, Alicia Dominica, fu introdotta al cospetto dell'Imperatore dai Custodes, le Sorelle giustiziarono Vandire per la sua Eresia[1].

Ruolo e Abilità[modifica | modifica wikitesto]

L'Imperatore modificò il genoma dei primi Custodes per creare dei guerrieri di potenza sovrumana, ma le sue intenzioni non erano quelle di creare un esercito conquistatore (la ragion d'essere dell'Adeptus Astartes). Tutto ciò che riguarda i Custodes rifugge dallo spirito di corpo che permea i Capitoli degli Space Marines, a partire dalla preparazione e ispezione dell'equipaggiamento (un Marine lo fa in presenza dei suoi fratelli, un Custodes da solo). Unica vicinanza tra i due eserciti sta nell'orgoglioso riconoscimento che hanno per le grandi imprese militari. In particolare i Custodes ricevono un nuovo nome per ogni azione eccezionale compiuta per l'Imperatore: i nomi vengono incisi all'interno delle loro armature, come segni di orgoglio privati, e un Custodes di grande potenza può vantare molte centinaia di nomi.

L'addestramento dei Custodes è molto diverso da quello dei Marines: le tecniche loro insegnate devono farne guardie del corpo, assassini, spie e possibili infiltrati politici I membri dell'Adeptus Custodes partecipano continuamente a operazioni di controspionaggio nei loro stessi confronti, fingendo di voler assassinare l'Imperatore o danneggiare il Trono, affinché tutto l'Adeptus possa rimanere sempre vigile e addestrato. Non ci sono conferme che i membri dell'Adeptus Custodes sottostiano agli stessi profondi mutamenti genetici di ogni membro dell'Adeptus Astartes. Si sa per certo che condividono la totale incorruttibilità dei Cavalieri Grigi, cosa che conferisce loro il privilegio di poter rimanere alla presenza dell'Imperatore. La loro autorità nel Palazzo Imperiale è assoluta e indiscutibile: persino i Sommi Signori della Terra devono sottostare alle loro regole.

Le reali attitudini marziali dell'Adeptus Custodes sono praticamente sconosciute al di fuori della loro cerchia. Il credo comune afferma che posseggano abilità ben oltre quelle di un 'normale' membro dell'Adeptus Astartes, o che addirittura siano per un Marine quello che un Marine è per un uomo comune, oltre che possedere delle minime capacità psichiche ereditate dal dna dell'Imperatore stesso. Fisicamente sono ancora più massicci, con altezza e muscolatura simili a quelle dei Primarchi, ma è ignoto se siano rimasti i potenti superuomini che furono, o se i secoli di solitudine e la carenza di avversari degni li abbiano ridotti a un'armata inutilizzabile. A prescindere da questo il Capitano-Generale dei Custodes vanta un seggio tra i Sommi Signori della Terra.

Gli Accompagnatori[modifica | modifica wikitesto]

Solo mille membri dell'Adeptus Custodes servono attualmente come Guardia Personale dell'Imperatore, con il privilegio di essere ammessi alla presenza dell'Imperatore stesso. Ogni unità di Accompagnatori è guidata da un Centurione. Fu uno di questi Centurioni che guidò un ristretto manipolo di Accompagnatori all'incontro con Alicia Dominica, comandante delle Figlie dell'Imperatore (poi Sorelle Guerriere) durante il Regno del Sangue di Vandire[2].

Constantin Valdor[modifica | modifica wikitesto]

Constantin Valdor è forse il più rispettato e rispettabile tra i figli dell'Imperatore. Valdor fu uno dei primi Custodes e accompagnò l'Imperatore sin dall'inizio della sua Crociata, salvando la sua vita innumerevoli volte. Intratteneva lunghe conversazioni con Rogal Dorn, nel Palazzo Imperiale, e riuscì a guadagnarsi il rispetto di Leman Russ sconfiggendo Horus in un duello amichevole (tanto che Leman Russ lo volle con sé durante l'invasione di Prospero). Dopo l'Eresia di Horus divenne Capitano-Generale dell'Adeptus Custodes, nonché uno dei primi Sommi Signori della Terra. Era ancora a capo dei Custodes durante l'Era dell'Apostasia, ma poi abbandonò ogni suo titolo per continuare a difendere l'Imperatore di persona. Nessuno sa se sia ancora vivo. L'armatura di Valdor è incisa con più di 900 nomi.

Equipaggiamento[modifica | modifica wikitesto]

Prima dell'Eresia di Horus, la Guardia vestiva in rosso cerimoniale; dopo lo scisma abbandonarono le vecchie armature e adottarono il nero per commemorare la "tumulazione" dell'Imperatore. Indossavano solo gli elmetti, un mantello e pantaloni, lasciando il petto nudo.

Tuttavia, una conversione dei modelli fatta dallo staff della Games Workshop sul sito web ufficiale mostra l'Adeptus Custodes con un'armatura dorata. Questi superiori guerrieri possono essere visti sfoggiare la folgore (il simbolo dell'Imperatore prima che fosse adottata l'Aquila Imperiale), aquiline e croci cavalleresche. Si sa molto poco dell'equipaggiamento e delle abilità di un'organizzazione tutto sommato segreta, ma le fonti visive (come un'illustrazione del Trono d'Oro nella 4ª edizione del libro delle regole) danno l'impressione di armature riccamente ornate.

I Custodi sono di solito raffigurati con una Lancia di Guardia che, nei giorni precedenti l'Eresia di Horus, era una combinazione di alabarda potenziata e requiem. Un'arma laser occasionalmente prende il posto del requiem. Un gladio di solito è portato sul fianco e va notato che hanno accesso all'equipaggiamento di ogni Capitolo di Space Marine. Nelle più recenti raffigurazioni, i Custodes sono dipinti con alabarda potenziata e fucile requiem d'assalto con granate alla cintura, mantenendo la similitudine con i Cavalieri Grigi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Graham McNeil, Hoare, Andy, and Haines, Pete, Warhammer 40,000 Codex: Witchhunters, 1ª ed., Nottingham, Games Workshop, 2003, ISBN 1-84154-485-X.
  2. ^ Graham McNeil, Hoare, Andy, and Haines, Pete, Warhammer 40,000 Codex: Witchhunters, 1ª ed., Nottingham, Games Workshop, 2003, ISBN 1-84154-485-X.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Alan Merrett, Horus Heresy – Volume I: Visions of War, Nottingham, Black Library, 2004, ISBN 1-84416-096-3.
  • Andy Chambers, Priestley, Rick, and Haines, Pete, Warhammer 40,000, 4th edition, Nottingham, Games Workshop, 2004, ISBN 1-84154-468-X.