Adele Bonolis

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Adele Bonolis (Milano, 14 agosto 1909Milano, 11 agosto 1980) è stata un'insegnante italiana.

È stata proclamata serva di Dio e sono aperte le pratiche per la beatificazione.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Adele Bonolis è l'ultima nata di quattro figli di una famiglia credente ma non praticante. Battezzata nella Basilica di Sant'Ambrogio, cresce e si forma all'interno della Gioventù Femminile dell'Azione Cattolica. Dopo il diploma presso l'istituto magistrale ottiene anche la maturità classica per poi laurearsi presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore. Conclusi gli studi inizia la sua attività presso il centro diocesano a contatto con le donne dell'azione Cattolica.

Fondamentale sarà la visione, mentre era in compagnia del padre, di una prostituta. Questo evento segnerà la sua vita, tanto che decide di dedicarsi, una volta adulta, di ridare alle prostitute la dignità persa e consentire loro una nuova vita e un riscatto sociale in modo da "ristabilire l'amore e di trasformare il male nel bene".[1]

La sua attività da educatrice inizia nel 1947, quando inizia a dirigere una colonia estiva per ragazzi a rischio, che dà il via alla costituzione di una casa per ragazzi a Castel di Vezio in provincia di Lecco, la cui gestione non sempre è facile a causa delle risorse finanziarie che occorrono per sostenerla.

Nel 1957, a seguito della legge Merlin, che prevede la chiusura delle case chiuse, apre a Montano Lucino un centro di accoglienza per ex prostitute, la Casa di Orientamento Femminile "Maria Assunta"; seguono la Casa San Paolo a Vedano al Lambro, la Casa Maria delle Grazie a Cibrone di Nibionno, vicino Lecco e la Villa Salus a Lenno in provincia di Como.[2] Nel 1962 fonda l'associazione (oggi Fondazione) Amicizia; contemporaneamente, tra gli anni '50 e '60, Adele insegna religione presso il Liceo Ginnasio Giovanni Berchet di Milano. In quel ruolo, Adele, che era nel frattempo arrivata a laurearsi anche in medicina, non si sottrarrà mai alle domande dei suoi allievi. Si ricordano di lei anche le argomentazioni scientifiche circa la possibilità di partenogenesi della Madonna.

Nel dicembre 1976 Adele viene operata all'intestino a causa di un tumore, ma continua l'attività nelle sue strutture. Muore l'11 agosto del 1980; i funerali saranno celebrati, così come il suo battesimo, presso Sant'Ambrogio. Nell'omelia Libero Tresoldi dirà: «Avvicinando Adele Bonolis l'impressione era quella di chi trovava in lei un punto di appoggio, un luogo di rifugio, una speranza per procedere nel cammino. Si era sempre preoccupata di comportarsi come la vela di una barca che cerca il soffio del vento e da esso si lascia condurre».

La causa diocesana del processo di beatificazione della serva di Dio Adele Bonolis è aperta.

Le case d'accoglienza oggi[modifica | modifica wikitesto]

Le strutture, fondate da Adele, collaborano con enti ed istituzioni locali. La casa C.O.D.I.C. Casa Maria delle Grazie, situata a Nibionno in provincia di Lecco oggi svolge attività nell'ambito della Regione Lombardia in collaborazione coi Servizi del territorio. Questa si presenta come una struttura socio-assistenziale che avendo finalità educative e riabilitative a favore dei meno abbienti offre anche un orientamento morale che rispetta le differenze di credo e di cultura degli utenti.

La Casa di orientamento femminile (COF)[3] si occupa del reinserimento nella società di ragazze in difficoltà, sia extracomunitarie che italiane, provenienti da esperienze di prostituzione o da disagio familiare, ponendosi come risposta al bisogno di ricostruzione personale e sociale di persone che, in gran parte non ancora maggiorenni, hanno vissuto esperienze di violenza e degrado della propria dignità.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Adele Bonolis è prozia del presentatore televisivo Paolo Bonolis. In suo ricordo, il conduttore ha chiamato Adele la sua quinta figlia avuta dalla moglie Sonia Bruganelli.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]