Additivi per materie plastiche

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Gli additivi per materie plastiche sono rappresentati da diverse famiglie di prodotti chimici a base di diversi composti organici o inorganici che conferiscono determinate caratteristiche chimico-fisiche durante il processo di trasformazione della resina (polimero) in semilavorato (granulo) e/o in manufatto.

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

Tra i più importanti additivi ricordiamo:

  • le sostanze rinforzanti: migliorano la resistenza meccanica di molti manufatti plastici. Si tratta di riempitivi di varia natura usati sotto forma di fibra come il vetro.
  • le cariche inerti: servono come riempitivo con lo scopo di ridurre i costi di produzione. In qualche caso possono migliorare talune caratteristiche del materiale.
  • i plastificanti: addizionati ad una resina rigida la trasformano in un materiale elastico dotato di flessibilità e relativa morbidezza.
  • i lubrificanti: hanno la funzione di migliorare la lavorabilità dei polimeri soprattutto per quanto concerne le operazioni di formatura a caldo (estrusione, stampaggio, ecc.)
  • i pigmenti e i coloranti: esplicano una funzione estetica
  • gli agenti rigonfianti o porofori: usati per la produzione di materiale espanso.
  • gli stabilizzanti: migliorano la resistenza delle resine alle radiazioni luminose, al calore, alla ossidazione, ecc., fattori che esplicano o azioni di degradazione della molecola del polimero o alterazione chimica vera e propria
  • gli induttori: aumentano la velocità delle reazioni che portano al consolidamento ed indurimento del prodotto
  • gli inibitori: rallentano la reazione di polimerizzazione.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]