Adamantino

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Adamantino è un termine usato per indicare le qualità tipiche del diamante, in particolare la durezza e la purezza ma spesso trasportate anche sulle qualità morali di una persona come la fermezza, l'integrità o la irreprensibilità. La parola deriva dal termine latino adamantinus o adamas che veniva usate per indicare appunto il diamante. Un sinonimo può essere anche diamantino anch'esso usato per indicare oggetti splendidi o fulgidi.

Virgilio nell'Eneide descrive Tartaro come il posto infernale dove gli dei avevano imprigionati i Titani. L'ingresso era sorvegliato dall'Idra e protetto da colonne adamantine. Per adamantino si intendeva un materiale talmente duro che niente poteva tagliarlo.

Curiosità ed usi di adamantino[modifica | modifica wikitesto]

  • Semper adamas sempre adamantino o sempre duro come il diamante era uno dei motti più famosi di Gabriele d'Annunzio
  • Il crotalo adamantino orientale Crotalus adamanteus è una specie di serpente a sonagli.
  • Esiste un tipo di cristallo artificiale chiamato boro adamantino studiato e descritto in una pubblicazione da Quintino Sella.
  • Esiste un tumore benigno anche se spesso grave denominato Epitelioma adamantino o Adamantinoma, adamantino è usato perché sono interessate le cellule che producono lo smalto dei denti, la sostanza più dura dell'organismo umano. [senza fonte]
  • Ne I viaggi di Gulliver l'autore afferma che la città volante di Laputa è costruita su una base di adamante, immaginario materiale durissimo.
  • Nel Prometeo Incatenato, Eschilo scrive "a rupi vertiginose quest'empio costringi con ceppi infrangibili di catene adamantine."

« ..e come strale adamantino Contro i servi e' tiranni Alfier lo schiuse. »

(Giosuè Carducci Il sonetto)

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