Adalberone I di Metz

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Adalberone I
vescovo della Chiesa cattolica
BishopCoA PioM.svg
Incarichi ricoperti Vescovo di Metz
Nato 910/5
Consacrato vescovo 929
Deceduto 26 aprile 962

Adalberone I di Metz, o anche Adalberone I di Bar (910/5Sint-Truiden, 26 aprile 962), è stato un vescovo cattolico franco, vescovo di Metz dal 929 alla sua morte.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Secondo un documento (non consultato) citato dall'ecclesiastico e storico, belga, del XVII secolo, Aubertus Miraeus o Aubert le Mire (Bruxelles, 30 novembre 1573 - Anversa, 19 ottobre 1640), nel suo Opera diplomatica et historica, tomus II, Adalberone era figlio del Conte di Bidgau[1], Vigerico, di cui non si conoscono gli ascendenti, che divenne Conte palatino di Lotaringia con Carlo III il Semplice, e di Cunegonda[2] (figlia di Ermetrude[3], a sua volta, secondo la Genealogiae Comitum Flandriae, figlia del re dei Franchi occidentali, Luigi II il Balbo[4]).
Adalberone da parte materna era discendente di Carlo Magno (alla sesta generazione), inoltre era lo zio del conte di Hainaut, Goffredo I di Verdun.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso del 927, secondo le Mémoires de l'Académie nationale de Metz, Volume 40, il vescovo della diocesi di Metz, Bennone, che era stato imposto dal re di Germania, Enrico I di Sassonia, fatto prigioniero da alcuni abitanti della comunità di Metz, venne accecato ed allontanato dalla città[5]; dopo che Bennone ebbe rinunciato all'incarico, nel 929, anche se Enrico I aveva fatto impiccare i capi della rivolta, i cittadini di Metz elessero al soglio vescovile, Adalberone[5], che era su posizioni contrarie al re[5].
Al riguardo anche i Flodoardi Annales confermano l'ordinazione a vescovo di Adalberone, nel 929, riportando altresì che a Bennone fu concessa l'Abbazia di Einsiedeln[6].

Dopo che ad Enrico I, sul trono di Germania, era succeduto il figlio, Ottone I di Sassonia, i rapporti tra Adalberone ed il re migliorarono a tal punto che Ottone permise al vescovo di Metz di battere moneta: le monete ritrovate recano il nome Adalbero su una faccia e sul rovescio Otto imperator[7].

Adalberone fu il promotore della riforma monastica dell'abbazia di Gorze, come ci viene confermato dalla Adalbéron Ier - Evêque de Metz (929-962), Biographie[8], e, nel 944, ancora secondo la Biographie, divenne abate dell'abbazia di Sint-Truiden[9].

Nel 953, il Duca di Lotaringia, Corrado il Rosso, a Magonza, appoggiò il cognato, Liudolfo, duca di Svevia, figlio primogenito del re di Germania, Ottone I, contro il padre per ottenere dal padre una compartecipazione al governo del regno[10]; rientrato in Sassonia, Ottone I disattese le promesse fatte al figlio e a Corrado, per cui i due si ribellarono al re[10]. Adalberone in questa occasione si schierò a fianco del re contro il duca[11]. A seguito di questo avvenimento, Adalberone fu estromesso dalla cattedra vescovile di Metz dal duca Corrado il Rosso e si dovette ritirare nell'abbazia di Sint-Truiden, dove risiedette stabilmente.

Continuò però ad essere vescovo di Metz come ci viene confermato dal documento n° 210 degli Ottonis I diplomata, del 3 giugno 960, assieme al fratello, Federico I, Duca dell'Alta Lorena (Lotaringia), Adalberone viene citato come vescovo di Metz (compater noster Adalbero…sanctæ Mettensis ecclesiæ presul [et] germano suo Friderico duce)[12]; l'anno prima, il nuovo Duca di Lotaringia e arcivescovo di Colonia, Bruno o Brunone, assunse il titolo di Arciduca di Lotaringia e aveva diviso il territorio nei ducati dell'Alta Lorena e della Bassa Lorena[13], designando come duca di Alta Lorena, il conte di Bar, Federico I[13], marito di sua nipote, Beatrice (figlia di sua sorella Edvige) e fratello del potente vescovo di Metz, Adalberone I, mentre la Bassa Lorena, fu assegnata al nuovo conte di Hainaut, Goffredo[14]

Ancora secondo la Biographie, Adalberone morì, nel 962, nell'Abbazia di Sint-Truiden, dove fu tumulato[15]; per essere in un secondo tempo traslato nell'abbazia di Gorze, come da suo desiderio[15].

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Di Adalberone non si conosce alcuna discendenza[2][16]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura storiografica[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Vescovo di Metz Successore BishopCoA PioM.svg
Bennone di Metz
927 - 929
929 - 962 Teodorico I
964 - 984
Controllo di autorità VIAF: (EN64438774 · GND: (DE104213884